<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185</id><updated>2012-02-17T04:20:13.092+01:00</updated><category term='salute e ambiente'/><category term='attualità'/><category term='antifascismo e repressione'/><category term='diritti e laicità'/><category term='società'/><category term='personaggi'/><category term='scuola ed università'/><category term='salute ed ambiente'/><category term='lavoro e capitale'/><category term='vignette'/><category term='internazionale'/><title type='text'>Collettivo Politico Formiche Rosse CPFR</title><subtitle type='html'>Collettivo Politico Formiche Rosse Empoli Anticapitalismo Giustizia Solidarietà Eventi Iniziative</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>CPFR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07363378085850987746</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>124</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-8706406785047320998</id><published>2012-02-16T11:01:00.003+01:00</published><updated>2012-02-16T11:06:30.848+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Aggressione fascista a Massa</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0in; font-style: normal; font-weight: normal"&gt; &lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Riportiamo la testimonianza oculare di un nostro compagno sui fatti di Massa di Sabato scorso:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;margin-bottom: 0in; font-style: normal; font-weight: normal; "&gt;“&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Cari compagni/e sabato sera, a Massa dopo la contromanifestazione a casa pound e forza nuova, io e altri compagni tornavamo alle macchine, alla spiccolata perchè la manifestazione era finita. Come giriamo l' angolo troviamo ad attenderci un nutrito cordone di polizia, dietro c'era FN, quando sentiamo gridare da dietro le guardie " carica, carichiamo" a gridarlo era il segretario regionale di FN Francesco Mangiracina e suo padre, parte l' agguato " perchè è di questo che si tratta" ne nasce un primo scontro dove io e 3 compagni di Massa ci siamo trovati coinvolti. Partono con cinghie bastoni e caschi in testa, noi reagiamo ma un compagno di Massa viene scaraventato a terra da un gruppetto di 5-6 persone, io appena liberatomi di un aggressore mi fiondo a togliere il compagno dalle mani FASCISTE, e li mi attaccano alle spalle, con i bastoni. rialzo il compagno e a quel punto cominciano a scappare e le forze dell'ordine  invece che fermare chi ci ha aggredito ( che hanno fatto passare tranquillamente) ci caricano noi e altre persone anche che non c'entravano niente, passanti ecc.. dopo di che non cè altro che cariche fino all' atrio del comune di Massa. Io e il compagno già nominato veniamo portati al pronto soccorso di Massa dove + tardi arriverà anche Mangiaracina. Io verro trattenuto in traumatologia, mentre l' altro compagno sarà dimesso con prognosi di 10 gg. Io uscirò il lunedì pomeriggio con un referto medico che parla di cedimento dell 12 vertebra. Prognosi 15 gg. Questo è quello che è accaduto a Massa. Volevo solo ringraziare tutti i compagni che già da sabato sera mi hanno sostenuto, non facendomi mancare mai niente. Un grande GRAZIE A TUTTI, DI CUORE E A TUTTI QUELLI CHE NELLE ORE E GG SUCCESSIVI HANNO DATO LA LORO SOLIDARIETà. Spero che la verità venga fuori LA RESISTENZA CONTINUA E DEVE CESSARE DI ESISTERE OGNI COVO FASCISTA COME CASA POUND, E FORZA NUOVA UN SALUTO A PUGNO CHIUSO.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-8706406785047320998?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/8706406785047320998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2012/02/aggressione-fascista-massa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8706406785047320998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8706406785047320998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2012/02/aggressione-fascista-massa.html' title='Aggressione fascista a Massa'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-912962125063227232</id><published>2012-02-07T09:56:00.002+01:00</published><updated>2012-02-07T10:07:10.683+01:00</updated><title type='text'>I mondi delle droghe</title><content type='html'>&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Nel corso della storia le droghe hanno ricoperto un ruolo molto importante, nel bene e nel male,  nell'evoluzione  dell'umanità. Pensiamo ad es. all'importanza sociale per i nativi americani,del "Calumet della pace" oppure all'uso terapeutico che ne  è stato fatto dagli egizi alle civiltà precolombiane; dalle oppierie cinesi alle anfetamine usate dai kamikaze giapponesi, arrivando ai giorni nostri passando per "i figli dei fiori". In  particolare negli ultimi due secoli, coloro che detengono il potere(multinazionali,lobby  farmaceutiche, banche,ecc.) hanno usato certe droghe per atrofizzare le menti di giovani e meno giovani, che invece di lottare per i propri diritti, hanno lasciato il loro futuro in mano ad aguzzini,che hanno dato alle droghe un regime di proibizionismo, mentre sono sempre rimasti loro i più grossi narcotrafficanti. Il ruolo di certe sostanze non è stato sempre negativo, non dimentichiamo tutti"gli scrittori in estasi",dall'oppio di De Quincey alla mescalina di Ginsberg, attraverso Baudelaire e Kerouac, gli autori che hanno sperimentato e raccontato gli stati di allucinazione provocati dalle droghe sono innumerevoli: Coleridge, Poe, Gautier, Baudelaire, Nerval, Bulgakov, Junger, Benjamin, Cocteau, Artaud, Michaux, Burroughs, Kerouac....questi sono solo i nomi più risonanti...Mentre le cronache dell' "ecstasy" raccontantano tragedie di giovani in cerca di sballo senza ritorni creativi, di fronte a quel pantheon letterario potremmo chiederci se quegli artisti debbono alle droghe parte della loro grandezza,e a quale prezzo; in altre parole, se le droghe esaltino la creatività e se i loro testi riflettano questa influenza. Questo ragionamento si può associare a qualsiasi tipo di artista (pittore, scultore, musicista, etc.) e di esempi ne esistono centinaia: Van Gogh, Monet, Jim Morrison, Jimi Hendrix, etc. Per affrontare determinate sostanze ( il punto di vista è molto soggettivo) serve conoscere bene se stessi e i propri limiti,come porsi affinchè sia tu a usare lei e non il contrario. Non è questo il luogo per parlare di come «si usi in sicurezza», ma è necessario ricordarsi sempre che esiste un uso ed un abuso per ogni cosa, abusando di droghe pesanti (eroina,alcool,cocaina...) persone molto forti caratterialmente sono arrivate all'autodistruzione,mentre altre magari ricercando volontariamente un aiuto sono riuscite ad uscirne. Che cosa è una droga e che cosa non lo è? Droga è tutto ciò che dà dipendenza, ma ragionando in questi termini tutto può diventare una droga, l'esempio più estremo è la religione" oppio dei popoli", ma se pensiamo alle droghe come sostanze, ci sentiamo in dovere di  fare una distinzione fondamentale tra droghe leggere(nicotina, caffeina, cannabis, ...etc.) e quelle pesanti (eroina,alcool,ketamina,cocaina, ...etc.). Ricordando però i limiti di un simile schema: la dipendenza fisica da caffeina, o da nicotina è molto più forte di quella data da  alcune droghe  pesanti come per esempio da LSD o da mescalina...Oltretutto, il contesto nel quale una data sostanza viene usata, e lo scopo, influiscano notevolmente su quelli che potremmo definire «i risultati» ....Oggigiorno i  giovani si avvicinano alle sostanze sempre più presto, e le motivazioni per le quali si inizia a far uso di queste sono svariate: le compagnie influiscono molto,ma anche la curiosità e il brivido dell'illegalità. Le sostanze legali sono molto facili da avere,ma anche quelle illegali è molto semplice trovarle in qualsiasi città. Le discoteche e i rave(feste non proprio legali...diciamo che non si paga la SIAE)  nascono come luoghi di divertimento e svago; ma le droghe ne hanno sempre fatto parte, e per alcuni è proprio quello il divertimento: dalla singola nottata in discoteca nella quale trovi determinati tipi di sostanze al weekend che di solito dura un rave...Esistono molte persone che le droghe le sanno utilizzare senza uccidersi...Ma la durata delle feste di due o più giorni non è casuale, ma serve  per smaltire i postumi dopo l'abuso di determinate sostanze nelle cosiddette  "Tribe", insiemi di persone che hanno un impianto(sound) e che organizzano le feste. La festa illegale si divide tra i vari sound con annessi i propi bar e il punto dove ti accampi (auto,tenda o furgone) cosi si creano micro comunità che si dividono o barattano quasi di tutto. Infine esistono anche i"Teknival" che possono durare da una settimana fino ad oltre un mese, le dimensioni variano nell'afflusso di persone,da alcune mgliaia alle cinquantamila, quindi si crea un enorme paese autosufficente. I media descrivono questi posti come"luoghi di morte"per colpa dell'abuso di sostanze, ma se fai abuso di droga puoi morire di overdose più facilmente in casa o disteso tra due cassonetti che in una festa dove in caso di bisogno, in genere vieni soccorso dagli altri partecipanti (senza contare il fatto che la sostanza responsabile del maggior numero di morti per overdose è l'eroina, rara in questo tipo di ritrovi). Le lobby farmaceutiche sono fra le più grandi produttrici di droghe al mondo "chi fa i farmaci fa le droghe". Una cosa che molti non sanno, è che l'eroina nacque come cura contro i danni provocati dall'oppio. Le lobby farmauceutiche guadagnano: dal narcotraffico e dal riciclaggio del denaro sporco tramite società fittizie: dai farmaci usati per disintossicarsi (metadone,psicofarmaci,...), dai farmaci utilizzati in interventi "costosissimi"per curarsi dai danni provocati dalle droghe. Infine  non meno importante: i ricavati dalla vendita di stupefacenti vengono riinvestiti per finanziare le guerre laddove conviene. Fù proprio il 2006 l'anno d'oro della produzione di oppio in Afghanistan. Con una cura intensa di "lotta al narcotraffico", l'esercito e i servizi USA sono riusciti in pochi anni a portare la produzione di oppio afgano dalle 185 tonnelate del periodo"talebano"(dati del 2000) alle 6100 tonnellate del 2006 -il 93%della produzione mondiale -il 59% in più dell'anno precedente- con 28 province afghane su trentaquattro impegnate nella coltivazione del papavero da oppio.La produzione è arrivata a coprire circa 170.000 ettari,per un estenzione che superava quella dei terreni utilizzati per produrre coca in Colombia,Bolivia,Perù (1). Ma se da un lato la fame di droga del potere statunitense è insaziabile, dall'altro l'eccessiva produzione(nel 2007 si erano superate le 8000 tonnellate) di oppio rischiava di far crollare i prezzi;ecco che la propaganda ufficiale nel 2008 ci informava trionfalisticamente che ben 18 province erano state liberate dalla coltivazione di oppiacei.E' stato sufficiente affidare i programmi di eradicazione dei campi di papavero a delle corporation statunitensi specializzate,come la Dynacorp,che naturalmente hanno fatto affari d'oro con i finanziamenti governativi. Solo che in brevissimo tempo,nei territori"liberati",al posto dei papaveri sono comparse le foglie della cannabis con una produzione le cui dimensioni sono andate via via aumentando, fino a portare l'Afghanistan tra i principali prouttori mondiali,preceduto solo dal Marocco (2) . E tutto questo con una produzione di oppio che rimane ai livelli record di 7700 tonnellate nel 2008.L'Afghanistan è stato quindi suddiviso e organizzato per diventare un narco-Stato,con produzione divesificata sotto la diretta supervisione USA.L addove la presenza eccessiva di civili ostacola la produzione,si provvede a sfollare tramite bombardamenti e le sparatorie sui passanti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium; "&gt;Un discorso a parte meritano gli psicofarmaci: vere e proprie droghe, sempre più diffuse per combattere malanni veri e presunti ...in molti casi utilizzate apertamente come misura punitiva contro i  dissidenti. In Italia abbiamo la pratica dei cosiddetti TSO  (Trattamenti Sanitari Obbligatori), spesso  (3)  utilizzata apertamente senza nessuna ragione medica contro “chi dà fastidio”. Purtroppo dobbiamo dare ragione allo scrittore americano  A.Huxley che  già nel 1961  affermava:  "ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0in"&gt;                                                          &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;                                                                                         Impastato &amp;amp; Gianluca Angeli             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium; "&gt;(1) fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/04/afghanistan-leader-oppio.shtml?uuid=a43fafb2-3d55-11df-947d-3b71cdd2ef16&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;(2) fonte: http://www.unimondo.org/content/view/full/30265&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;(3) si veda ad esempio questi due casi: http://www.deapress.com/opinioni-e-commenti/violenta-repressione-a-desio-monza e http://www.deapress.com/ufficio-stampa/conferenza-stampa-del-movimento-di-lotta-per-la-casa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-912962125063227232?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/912962125063227232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2012/02/i-mondi-delle-droghe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/912962125063227232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/912962125063227232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2012/02/i-mondi-delle-droghe.html' title='I mondi delle droghe'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-2033744385399337469</id><published>2012-02-01T17:09:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T17:10:58.784+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Solidarietà agli arrestati</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span &gt;&lt;span &gt;All'alba dello scorso 26 Gennaio in tutta Italia si è scatenata un ondata di repressione nei confronti di chi ha dissentito sulla costruzione della TAV in Val di Susa lo scorso  Luglio. La distanza dai fatti contestati è prova della natura strumentale delle accuse rivolte ai dissidenti. Ma è comunque inaccettabile che uno stato che si definisce democratico, invece di tutelare quel diritto al dissenzo che è fondamentale in ogni società civile, si interessi solo a tutelare gli appetiti di pescecani che nulla intendono e nulla desiderano se non il proprio tornaconto. In questo momento triste, ci sentiamo vicini ai compagni che stanno subendo una violenza ingiustificata e ingiustificabile...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-2033744385399337469?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/2033744385399337469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2012/02/solidarieta-agli-arrestati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/2033744385399337469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/2033744385399337469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2012/02/solidarieta-agli-arrestati.html' title='Solidarietà agli arrestati'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-8702386519462813249</id><published>2011-11-24T18:28:00.003+01:00</published><updated>2011-11-24T18:43:19.324+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Qualche riflessione sul tema pensioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7-y64YAvqrE/Ts6CJxzGwHI/AAAAAAAAAFM/2ngRJW_bF5c/s1600/300px-Nurse_in_geriatry.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-7-y64YAvqrE/Ts6CJxzGwHI/AAAAAAAAAFM/2ngRJW_bF5c/s320/300px-Nurse_in_geriatry.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678619284658897010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Personalmente temo che questa epoca passerà alla storia come la fase del capitalismo "dogmatico". Nei vari media, nelle conversazioni al bar, nei talk show televisivi, nei vari "manifesti del pescecane" (si veda ad es. http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-09-30/cinque-punti-manifesto-litalia-153854.shtml?uuid=Aau5ms8D  ), si và avanti a colpi di affermazioni indimostrabili ma indiscutibili....Alcune di queste trovano un qualche senso solo in relazione agli interessi  dei soliti noti....Altre, non hanno realmente "nè capo nè coda"...Tra queste si può citare quella secondo cui  vi sia il bisogno di  alzare progressivamente l'età pensionabile, al crescere della cosiddetta "'aspettativa di vita". Facciamo qui astrazione dal dato di fatto empirico che è masochistico progettarlo in un momento come questo di elevata disoccupazione giovanile....Immaginiamo che la proposta venga avanzata "in tempi migliori"....Su cosa si basa? Sul nulla...Nell'ipotesi più favorevole a questa tesi, (accettandone per un momento  i vari postulati che saranno discussi più avanti)  le pensioni si baserebbero su quanto prodotto -e messo da parte - negli anni "attivi". Ora, la produttività del lavoro nell'unità di tempo non è costante, ma cresce costantemente con il passare delle decadi (dato il continuo rinnovamento dei mezzi e delle metodologie -certo in direzione di una maggiore produttività). Se la produttività del lavoro non avesse un diretto rapporto con la sua redditività nessuno si preoccuperebbe di aumentarla. Quindi il soggetto "x" ha sempre bisogno di meno tempo per produrre la stessa "quantità di reddito". Mantenendo invariato il numero di anni lavorativi, la quota prodotta cresce -e quindi, nell'ipotesi in esame, crescono "le scorte per il futuro". La "cresciuta necessità di scorte" verrebbe così bilanciata dalla maggiore consistenza di queste...Questa costatazione abbastanza banale  è mascherata nella coscienza dei più  dal fatto che all'operaio arriva in tasca solo una frazione di quanto prodotto -frazione variabile nel tempo....Ma i fatti rimangono... Mi si risponderà che le pensioni non necessariamente si basano su "quanto prodotto negli anni" ma possono basarsi (e in effetti si basano) anche su altri fattori. Ho premesso che la prima è l'ipotesi più favorevole alla tesi della necessità dell'innalzamento dell'età pensionabile. Se non è necessario  basarsi su "quanto prodotto negli anni" ci si può anche basare su sostegni ben più solidi -ad esempio sulla quantità di quanto prodotto che non è andata a depositarsi progressivamente nelle tasche del produttore ma bensì in quelle del padrone etc..E comunque viene così a cadere ogni relazione tra anni lavorati e anni di pensione. Bisognerà anche ricordare che quello che non cresce affatto -oppure che cresce di poco e su tempi secolari - è il tempo in anni di  vita massima. Centoventi anni venivano stimati dai romani (ed esempi di centoventenari sono rintracciabili tra gli indios amazzonici e simili vedi ad es. http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-14730434 ) e centoventi- centoventicinque sono adesso. Quindi se il sistema ha funzionato per il nonno che è morto a -mettiamo ottantacinque anni di vecchiaia e trentacinque di pensione ....perchè non dovrebbe funzionare per il nipote che difficilmente supererà la novantina? L'innalzamento dell'età pensionabile in base all'aspettativa di vita non è che una balla colossale, una scusa come un altra inventata dai padroni e dai governanti per distogliere l'attenzione dal vero problema: il precariato e la crisi capitalista.In un sistema pensionistico che si è basato nell'ultimo secolo  e continua ancora ( nonostante l'apertura ai fondi privati)  a basarsi sul sistema dei vasi comunicanti, dove le generazioni attuali pagano con i loro lavoro le pensioni ( e anche i debiti)  delle precedenti, è ovvio che se manca il lavoro ai giovani salta tutto. Ed il lavoro, quello vero con  i contributi pagati, manca da 15 anni grazie ai vari governi Dini, Treu, D'alema, Prodi. Nel pieno della più grande crisi capitalista di sempre, con con l'economia in recessione, il lavoro ( anche quello precario o flessibile) è sparito del tutto. In questa fase, cose come le pensioni sono soltanto un "lusso" che le classi dominanti non possono e non vogliono pagarci. Ma c'è di più. L'idea assurda del "bisogno di  alzare progressivamente l'età pensionabile, al crescere della cosiddetta "'aspettativa di vita" si basa anche - nei fatti empirici- sul postulato assurdo, ma implicito, che col crescere della vita media aumentino anche gli anni in cui un soggetto "x" gode della forza e della resistenza fisica di un ventenne...L'idea di aver raggiunto l'eterna giovinezza è quanto di più stupido il capitalismo ci offra. Ora molti miei lettori e molte care lettrici salteranno in piedi e dirranno: "Ma io, che ho poniamo sessant'anni, sto molto meglio di mio nonno e/o di mio padre che a sessant'anni era in carrozzina, etc". Falso mito, eppure diffusissimo: se tu stai meglio di come stavano i tuoi avi alla tua età (e non sempre succede), non dipende dall'allungarsi della vita media ( e neppure, sia detto per inciso, dalle fanfaronate dei medici). Dipende dal fatto che tu non hai (forse!) lavorato quarant'anni in miniera col piccone, come tuo nonno, oppure che non hai zappato la terra per quarant'anni come tuo padre, etc. Hai lavorato di meno,  conseguenza logica (ma non necessariamente valida nella totalità dei casi)  ora stai "un capellino" meglio. Ma già ora, l'età pensionabile è insostenibilmente alta, e così concorderanno tutti coloro che si prenderanno la briga di lavorare come manovale/muratore/facchino/edile a cinquanta (o magari - a sessanta) anni. Perchè allora, si porranno due casi: o simili lavori li hai sempre fatti - e allora sei così pieno di tendiniti/ernia del disco/etc. da essere pronto per "l'ospedalizzazione" a tempo indefinito, oppure non ci sarà verso che tu abbia la forza e/o la resistenza fisica necessarie, e dato che per molti quelli -e non altri-  sono gli unici lavori disponibili, ne segue la fame e la miseria....Uno degli spettacoli più atroci tra quelli che comunemente si vedono in giro è quello delle migliaia di persone -in quella fascia d'età- costrette dalla ferocia dei pescecani, - non mi si parli di libera scelta quando l'alternativa è la fame! - a sobbarcarsi simili patimenti...A vent'anni è atroce. Ma, compiuti i quaranta non è soltanto atroce; è anche illogico. Vogliamo che questa assurdità passi ogni confine fino ad ora raggiunto?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gianluca Angeli&lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0in; font-style: normal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-8702386519462813249?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/8702386519462813249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/11/qualche-riflessione-sul-tema-pensioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8702386519462813249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8702386519462813249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/11/qualche-riflessione-sul-tema-pensioni.html' title='Qualche riflessione sul tema pensioni'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7-y64YAvqrE/Ts6CJxzGwHI/AAAAAAAAAFM/2ngRJW_bF5c/s72-c/300px-Nurse_in_geriatry.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-1913757113682821771</id><published>2011-11-16T18:55:00.003+01:00</published><updated>2011-11-16T18:59:02.886+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-lQgj470rPC8/TsP5mpiBLGI/AAAAAAAAAE0/YafiwmxzAK0/s1600/Immagine%2B229.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-lQgj470rPC8/TsP5mpiBLGI/AAAAAAAAAE0/YafiwmxzAK0/s320/Immagine%2B229.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675654397795839074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Un'immagine dall'occupazione di piazza S.S. Annunziata a Firenze, parte dello storico movimento che sta manifestando in molte delle principali città del mondo.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-1913757113682821771?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/1913757113682821771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/11/unimmagine-dalloccupazione-di-piazza-s.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1913757113682821771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1913757113682821771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/11/unimmagine-dalloccupazione-di-piazza-s.html' title=''/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-lQgj470rPC8/TsP5mpiBLGI/AAAAAAAAAE0/YafiwmxzAK0/s72-c/Immagine%2B229.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-930912649202556990</id><published>2011-10-05T10:06:00.004+02:00</published><updated>2011-10-05T10:15:22.486+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Incontro con il partigiano Ugo Morchi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-R0s6SEhvUpU/TowQhbmrMyI/AAAAAAAAAEk/J3v0ml41RJs/s1600/Senza%2Bnome.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 259px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-R0s6SEhvUpU/TowQhbmrMyI/AAAAAAAAAEk/J3v0ml41RJs/s320/Senza%2Bnome.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659916998229570338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- ======================================================= --&gt;   &lt;!-- Created by AbiWord, a free, Open Source wordprocessor.  --&gt;   &lt;!-- For more information visit http://www.abisource.com.    --&gt;   &lt;!-- ======================================================= --&gt;                &lt;/span&gt;&lt;div&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Ugo Morchi è stato uno dei protagonisti della Resistenza fiorentina.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Prima come partigiano della&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;7a Compagnia Autonoma Settimino Agostini e della&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;3&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;brigata Rosselli bis poi da segretario di sezione del Partito Comunista della Ginestra,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;ha combattuto per la liberazione dal dominio nazifascista dell’Italia.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Siamo stati ad intervistarlo alla vigilia del&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;25&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;aprile e la cosa che ci ha colpito di più è stata la sua meticolosa precisione e costante dedizione che in tutti questi anni ha messo nel conservare,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;catalogare e ricostruire dai documenti pervenutigli,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;la sua storia,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;quella della sua famiglia e dei fatti più rilevanti accaduti nel Ventennio e non solo.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Attualmente vive a Fibbiana&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Montelupo Fiorentino&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;) &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;e la sua casa assomiglia più a un museo o a una vecchia biblioteca che a una vera e propria abitazione:&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;conserva ancora tutti i documenti più particolari che hanno segnato il suo percorso politico,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;come ad esempio tutte le sue tessere di partito e quelle di suo padre,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;le svariate lettere,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;i riconoscimenti al merito personali e militari gelosamente custoditi&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;ma soprattutto una infinita collezione di ricordi e aneddoti che non si perita a raccontare e condividere.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Appassionato di lettura,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;soprattutto di storia,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;geografia e politica,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;emblema vivente della classica saggezza popolare di chi ha studiato poco a scuola e molto nella vita&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;carattere mite,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;indole riflessiva,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;operosità,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;perspicacia e rispetto dell’altro si coniugano ad un forte senso del dovere e un coraggio da vendere,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;in una compostezza e riservatezza tutt’altro che settaria.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Ugo Morchi ha vissuto i momenti più importanti della storia del nostro paese da umile cittadino,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;ne conserva i ricordi e ci ha dato l’opportunità di conoscerne i particolari,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;soprattutto quelli legati ai nostri luoghi,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;anch’essi facenti parte a pieno di una grande eredità da non disperdere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span style="font-style: italic; " lang="-none-" &gt;Riportiamo di seguito un frammento del colloquio...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:justify;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span lang="-none-" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:justify;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;Cosa significava vivere in Italia nel periodo del regime fascista&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span lang="-none-" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:justify;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Molto semplicemente significava non essere liberi.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Già all’età di&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;18&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;anni avevo passione per la lettura e un mio amico sindacalista mi consigliò un libro di Jack London&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; “&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;il tallone di ferro&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;” &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;il quale parlava di rivolte sociali e che per questo era proibito.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Per procurarmi questo tipo di libri dovevo comprarli ad una bancarella di un mio amico il quale vendeva,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;oltre ai libri che erano permessi,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;anche quelli vietati ovviamente sottobanco.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Un altro esempio di cosa voleva dire vivere in quel periodo ed essere dissidenti era anche la difficoltà a trovare lavoro.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Le conseguenze della guerra furono pesanti per vari tipi di impiego,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;grazie ai quali si reggeva la vita di tanti paesi e città.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Inoltre,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;le imposizioni del regime su questo versante erano tante:&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;per trovare lavoro dovevi essere tesserato al partito fascista.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Mio padre non accettò la tessera del fascio per trovare un impiego,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;egli si recò da un padrone e gli disse che non aveva la tessera ma che prima di mandarlo via avrebbe dovuto almeno metterlo alla prova come lavoratore,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;fu così che ebbe il posto:&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;era un uomo molto coraggioso.Molti italiani si dovettero piegare a queste condizioni per garantirsi il minimo indispensabile e riuscire a sfamare le proprie famiglie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;Quale era la brigata a cui appartenevi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;Dove e in cosa consistevano le vostre azioni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Inizialmente costituimmo la&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;7a Compagnia Autonoma Comunista Settimino Agostini,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;un compagno caduto per mano dei tedeschi&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;successivamente il capitano Mario del Monaco da Firenze organizzò la&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;3a brigata Rosselli bis costituita da un esule istriano fiorentino Carlo Francovic,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;uno studioso di primo ordine.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Eravamo una trentina di ragazzi specializzati per lo più in azioni di guerriglia volte principalmente a troncare le vie di comunicazione nei modi più disparati,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;anche semplicemente cambiando i cartelli stradali di indicazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Operammo per la maggior parte del tempo in Val di Pesa,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;nei comuni di Montespertoli,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Lastra a Signa e Scandicci.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Un compito di particolare importanza che dovemmo svolgere fu quello di proteggere un vecchio castello trecentesco situato presso Montegufoni nel quale erano contenuti almeno l&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;’&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;80%&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;dei quadri che compongono la collezione degli Uffizi.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Fummo elogiati per questo servizio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;Potresti raccontare un episodio significativo delle azioni a cui hai partecipato da partigiano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Nel&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; ’&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;43&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;nella zona di Marliano&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; – &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;a nord di Ginestra fiorentina&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; – &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;presso una fattoria,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;erano tenuti prigionieri&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;5&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;soldati inglesi e sudafricani,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;io,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;come molti altri cittadini,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;portavo loro del cibo di nascosto.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Ma i repubblichini della banda Carità ci scoprirono,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;fucilarono sul posto un prigioniero e misero dei manifesti dove c’era scritto che chi avesse aiutato i prigionieri sarebbe stato fucilato o deportato,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;e si offriva una ricompensa a chi avesse fatto la spia.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Ma continuai lo stesso ad aiutarli&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;una volta a settimana portavo loro due borsoni pieni di viveri,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;cercavo di rendermi utile anche in altri modi,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;ad esempio riparai le scarpe ad alcuni di loro.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Anche loro mi ricambiavano come potevano:&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;uno di loro era un pittore e mi fece un ritratto.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Alla fine scoprirono anche me e un altro ragazzo,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;fummo convocati in caserma,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;ma per nostra fortuna il maresciallo dei carabinieri decise di interrogarci da solo senza ufficiali del regime,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;ci disse che sapeva cosa avevamo fatto ma che ci avrebbe graziato.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Dopo quasi un anno,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;con l’arrivo degli alleati,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;tramite la prefettura di Firenze vennero chiamati coloro che avevano aiutato questi prigionieri.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Fui convocato dopo la compilazione di un apposito modulo che conservo ancora e mi consegnarono una ricompensa in denaro e un diploma speciale firmato dal comandante delle truppe del Mediterraneo:&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;il generale Alexander.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:justify;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Sempre sotto l’occupazione tedesca ebbi modo di salvare un pilota francese.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:justify;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="-none-"&gt;A San Casciano Val di Pesa una colonna di carri armati tedeschi fu attacca da una squadriglia di&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;caccia inglesi.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Nello scontro a fuoco uno di questi apparecchi fu colpito e precipitò.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Il pilota riuscì comunque a sopravvivere e a fuggire lungo il corso della Pesa.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Una ragazza della Ginestra vide il pilota francese e corse in paese a chiedere aiuto&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;io mi offrii per andarlo a soccorrere.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Il soldato si trovava sulla riva destra della Pesa&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; – &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;quella sinistra era tutta occupata dalle forze militari tedesche&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; – &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;cercando di risalire il corso nascondendosi fra le canne.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Riuscii ad incontrarlo senza essere scoperto e portarlo fuori dal paese dove vi erano altri prigionieri inglesi&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;lì stette fino alla liberazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:justify;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;Quali erano i motivi politici che ti hanno spinto a partecipare alla Resistenza&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;Quali invece erano le speranze per il futuro politico in Italia nell’immediato dopoguerra&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="-none-"&gt; Innanzitutto i miei genitori erano antifascisti,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;mio padre era iscritto al Partito Comunista ed io di conseguenza ebbi una formazione affine anche se provavo particolare simpatia verso le forze alleate inglesi e francesi.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Ovviamente speravamo di poter fare come in Russia perché era il mito sovietico a spingere noi comunisti nella lotta armata e sociale affinché si raggiungesse anche in Italia il socialismo.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Ma dovevamo tener conto dell’influenza anglo-americana,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;questi infatti non avrebbero mai permesso una rivoluzione socialista nei paesi liberati dal nazifascismo,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;su questo non posso che essere d’accordo con la linea portata avanti da Palmiro Togliatti&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; – &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;quella che poi portò alla scelta della&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; " lang="-none-"&gt;via italiana al socialismo&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; – &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;creare una&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; " lang="-none-"&gt;democrazia progressiva&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; aperta a tutte le forze antifasciste&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;un’unità che rischiava di essere spezzata dalle rivalità e dai conflitti tra le brigate partigiane e le tensioni con gli angloamericani:&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;un patrimonio irrinunciabile per il Pci dopo la guerra.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Le priorità ci imponevano un percorso a due tappe funzionale ad un inserimento del Pci nella democrazia,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;mentre il salto rivoluzionario fu rimandato a un secondo tempo,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;anche se la prospettiva rivoluzionaria restava il caposaldo dell’ideologia che ci guidava.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Questa scelta fu meditata anche per evitare una repressione da parte delle forze alleate come invece avvenne in Grecia,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;dove non fu permesso alcun passo verso la rivoluzione sociale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;In che modo sei entrato in contatto con le forze alleate&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="-none-"&gt; Nella nostra zona facevano servizio una brigata di ufficiali inglesi,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;due brigate indiane e una brigata corazzata canadese,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;erano carristi.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;I contatti fra le forze partigiane e quelle alleate erano frequenti perché condividevamo degli obiettivi di fondo,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;come appunto la liberazione di punti strategici dalla presenza tedesca.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Obiettivi che implicarono naturalmente un’azione congiunta ed un aiuto reciproco.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Gli alleati,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;ad esempio,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;ci dettero una fascia con scritto&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; " lang="-none-"&gt;civil police&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; in quanto non c’era in quel momento una forza di polizia statale che potesse mantenere la sicurezza nelle città.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;Come erano i rapporti con i tuoi compagni all’interno della brigata&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;E quelli con la famiglia e la popolazione civile&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Nella brigata i rapporti erano molto buoni,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;eravamo amici e compagni tutti nella stessa condizione,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;si viveva di poco ed eravamo tutti disoccupati ma questo non ci faceva disperare anzi ci spingeva a condividere di più quel poco che avevamo:&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;paradossalmente direi che oggi siamo afflitti più di allora nonostante il maggiore benessere.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Io sono entrato a lavorare nel&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; ’&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;46&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;prima di allora la mia famiglia viveva di quel poco pane e olio che mio padre riusciva a portare a casa&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;era una condizione comune delle famiglie contadine e operaie di allora e implicito era aiutarsi a vicenda.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Anche mia madre,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;la quale lavorava al servizio di un medico,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;percepiva come compenso qualcosa da mangiare perché soldi non ce n’erano.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;La popolazione civile aiutava la brigata,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;le donne erano brave nelle operazioni di spionaggio ad esempio&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;inoltre anche alcune famiglie benestanti che si erano iscritte al fascio solamente per convenienza ma non si iscrissero anche alla Repubblica Sociale ci aiutavano come potevano:&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;ad esempio mi fornirono gli alimenti che portai ai prigionieri inglesi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;Alla fine della guerra con il trionfo del Fronte Antifascista e le prime elezioni libere dopo il Ventennio che prospettive c’erano per l’Italia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="-none-"&gt;C’era innanzitutto un grande entusiasmo per la ricostruzione,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;per poter tornare a lavorare i giovani ripulivano le strade dalle macerie e ricostruivano case e fabbriche senza nessun compenso,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;infatti ci fu un grande sviluppo in pochissimo tempo.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Anche nei luoghi della politica e del potere c’era un grande impegno e un grande rispetto reciproco oltre a un forte senso dello Stato tra le forze che avevano combattuto nel CLN.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;C’era in tutti la volontà di lasciarsi alle spalle l’esperienza del regime ed i logoranti anni di guerra che avevano messo in ginocchio tutto il paese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;Da partigiano tesserato all’Anpi da molto tempo,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;secondo te quali sono le prospettive e gli obiettivi che deve ancora raggiungere questa associazione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; " lang="-none-"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="-none-"&gt;L’associazione dei partigiani d’Italia,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;soprattutto nelle nostre zone,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;ha fatto già molto:&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;è cresciuta a dismisura con l’ingresso di molti giovani e ha da sempre portato avanti i valori e il ricordo del grande contributo che le diverse formazioni partigiane hanno dato per le liberazione dell’Italia.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;Lo spirito che all’ora ci ha dato la forza di resistere e di ricostruire l’Italia,&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt;è vivo oggi anche grazie a tutto il lavoro che è stato fatto dall’ANPI in tutti questi anni.&lt;/span&gt;&lt;span lang="-none-"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p dir="ltr" style="text-align:left;margin-bottom:0.0000in;margin-top:0.0000in;margin-right:0.0000in"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span lang="-none-" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left;margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in; "&gt;&lt;span style="font-style: italic; " lang="-none-" &gt;Moro e Ilyushin&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-930912649202556990?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/930912649202556990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/10/incontro-con-il-partigiano-ugo-morchi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/930912649202556990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/930912649202556990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/10/incontro-con-il-partigiano-ugo-morchi.html' title='Incontro con il partigiano Ugo Morchi'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-R0s6SEhvUpU/TowQhbmrMyI/AAAAAAAAAEk/J3v0ml41RJs/s72-c/Senza%2Bnome.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-6369025210852432033</id><published>2011-09-27T21:01:00.003+02:00</published><updated>2011-09-28T13:44:26.192+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>L'emergenza annunciata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-VNN93flJAk4/ToMIj8xi7UI/AAAAAAAAAEM/kSrzPHEJ3PE/s1600/2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 159px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-VNN93flJAk4/ToMIj8xi7UI/AAAAAAAAAEM/kSrzPHEJ3PE/s320/2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657374970609855810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;style type="text/css"&gt;#toc, .toc, .mw-warning { border: 1px solid rgb(170, 170, 170); background-color: rgb(249, 249, 249); padding: 5px; font-size: 95%; }#toc h2, .toc h2 { display: inline; border: medium none; padding: 0pt; font-size: 100%; font-weight: bold; }#toc #toctitle, .toc #toctitle, #toc .toctitle, .toc .toctitle { text-align: center; }#toc ul, .toc ul { list-style-type: none; list-style-image: none; margin-left: 0pt; padding-left: 0pt; text-align: left; }#toc ul ul, .toc ul ul { margin: 0pt 0pt 0pt 2em; }#toc .toctoggle, .toc .toctoggle { font-size: 94%; }body { font-family: 'Times New Roman'; color: rgb(0, 0, 0); widows: 2; font-style: normal; text-indent: 0in; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12pt; 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Con le rivolte del Nordafrica e con lo scoppio della guerra in Libia, l’aumento degli sbarchi di immigrati e profughi nell’isola siciliana di Lampedusa è servito al governo italiano per non gestire una situazione che si è trasformata, inesorabilmente, in una emergenza. Le presenze di immigrati a Lampedusa hanno superato le 12.000 unità. Davvero una quantità considerevole se si pensa che i lampedusani residenti sono, abitualmente, cinquemila. Eppure, dodicimila persone non sarebbero di per sé un problema. Il vero problema è un altro, e cioè le condizioni inumane nelle quali il governo ha abbandonato al loro destino gli immigrati e, insieme a loro, la popolazione autoctona. Per giorni e giorni il governo ha indugiato nel predisporre un piano sostenibile per un’accoglienza decente e per la progressiva evacuazione dell’isola, e così (a fronte di una oggettiva intensificazione degli sbarchi) non si è provveduto a un contestuale decongestionamento di Lampedusa. Una volontà politica criminale che discende direttamente dalla generale impostazione repressiva delle leggi in materia di immigrazione in Italia. L’emergenza-Lampedusa rappresenta un quadro, grottesco e realistico nello stesso tempo, della pericolosità sociale di chi sta governando il paese. A Lampedusa gli immigrati sono stati dapprima stipati nel Centro di prima accoglienza, pieno fino all’inverosimile (1.500 persone), altri 450 nella ex base Loran, 420 nelle strutture ecclesiastiche, e ben 4.000 nella stazione marittima, nell’area del porto e sulla “collina della vergogna” dove essi stessi hanno improvvisato un accampamento.  Inevitabili le proteste dei migranti, e altrettanto inevitabile la reazione rabbiosa dei lampedusani: dapprima i blocchi del porto con la volontà di non fare attraccare più alcun barcone, e poi l’occupazione dell’aula consiliare del Comune in segno di protesta. A fare da sfondo a tutto questo, il radicato sentimento di frustrazione della popolazione isolana, di fatto costretta a subire le scelte dissennate del governo centrale. Il conflitto si sta consumando anche a livello istituzionale, con la Regione siciliana (presieduta dal governatore Lombardo) che ha denunciato le mancate promesse da parte del Ministro dell’Interno Maroni in direzione di una distribuzione degli immigrati su tutto il territorio nazionale. D’altra parte, quel galantuomo di Umberto Bossi ha sbrigativamente liquidato l’ argomento auspicando che gli immigrati se ne vadano «fuori dalle palle» il prima possibile. Infatti, dopo che l’emergenza è stata creata ad arte, il governo ha giocato un’altra, incredibile, carta: le tendopoli. Tredici siti di proprietà demaniale (per lo più di origine militare) sono stati individuati in tutta Italia per allestire accampamenti destinati alla “sistemazione” dei migranti. T ra le tendopoli in fase di allestimento, quella di Manduria (in provincia di Taranto), di Caltanissetta (vicino al Centro di identificazione ed espulsione) e di Kinisia, vicino Trapani. In quest’ultimo caso, si tratta dell’area dell’ex aeroporto militare, a pochissima distanza dall’attuale base militare di Birgi (da dove partono i Tornado italiani che fanno la guerra in Libia). L’ex aeroporto di Kinisia si trova in aperta campagna, è un edificio diroccato e abbandonato, e la tendopoli è stata montata sulla pista, in un vasta area già soggetta a deposito abusivo di amianto e rifiuti proibiti. Anche qui, la popolazione locale ha dato segni di pericolosa insofferenza manife- stando contro la realizzazione dell’accampamento. I trapanesi che vivono nella tranquilla periferia rurale della città non vogliono gli immigrati “per non fare la fine di Lampedusa”, “perché abbiamo paura”, “perché temiamo per i nostri bambini”. Reazioni scomposte e irrazionali che si aggiungono alla rabbia per il danno economico derivato dalla forzata (prima totale poi parziale) chiusura dell’aeroporto civile a seguito dell’inizio delle operazioni di guerra. Dall’altra parte dell’isola, c’è il “ Villaggio della solidarietà” (ex residenza dei militari Usa di Sigonella) a Mineo, in provincia di Catania. Anche in questo caso, l’approssimazione si è accompagnata a un innalzamento ingiustificato della tensione e dell’ingestibilità. A Lampedusa si è presentato Berlusconi in persona, per un comizio in grande stile, annunciando l’arrivo di sei navi per l’immediata evacuazione dell’isola. Ma è davvero concreta la sensazione che, in tutta questa vicenda, gli immigrati siano trattati come pacchi postali da rimuovere, deportare e internare&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;senza alcun criterio di umanità. All’origine di questo scempio ci sono molti fattori. Le leggi razziste, innanzitutto, che rendono materialmente impossibile la vita degli immigrati marchiati come “irregolari”. Se ci si potesse spostare liberamente, la maggior parte di questi problemi non ci sarebbero. Le persone non sarebbero considerate “extracomunitarie”, né si creerebbero pretestuose distinzioni tra “clandestini”, “profughi” e “richiedenti asilo” con tutta la burocrazia assassina che ne deriva. E poi c’è la situazione internazionale. Non è possibile pretendere che le persone non cerchino di fuggire dalle situazioni di pericolo o di precarietà. Le rivolte nel Maghreb e l’instabilità sociale e politica in Tunisia ed Egitto sono tutti motivi più che comprensibili per emigrare. Infine, non bisogna dimenticare che siamo in guerra. I paesi occidentali hanno scatenato l’intervento militare in Libia, l’Italia si è accodata volentieri in questa impresa scellerata, e adesso si pretende di non avere a che fare con le sue conseguenze disastrose.Il 24 maggio a Firenze,è avvenuta l'ennesima repressione,sono stati sgomberati da parte della polizia municipale i richiedenti asilo e i rifugiati politici che stavano manifestando,in modo pacifico in piazza Beslam,per denunciare le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere,pur essendo,molti di loro in possesso dei documenti di asilo politico,perciò,secondo la Convezione di Ginevra ,nel pieno diritto di stare in Italia.Con l'approvazione del sindaco Renzi,la polizia municipale ha sequestrato documenti striscioni,tende (cioè tutto ciò che avevano)dimostrando quanto spesso in questo paese vengano calpestati i diritti degli umani. Tutto ciò denota un atteggiamento razzista e intollerante,ma anche la mancanza di capacità di gestire una situazione così delicata come quella dei profughi. Tutto ciò dimostra che non viviamo in una società tollerante e dove il rispetto reciproco non è più un valore. Siamo convinti che i migranti e i rifugiati politici siano vittime dello stesso perverso sistema che abbrutisce e sottrae diritti e speranze al futuro dei cittadini e delle cittadine italiani, per questo invitiamo tutta la società civile ad esprimere la propria indignazione per quanto è accaduto, e a ribadire che nella società che vogliamo non c'è posto per atti di intolleranza xenofoba e politiche che calpestano i diritti fondamentali di uomini e donne, qualunque sia la loro nazionalità e il loro status giuridico .Ai compagni spetta un compito epocale, quello di fare fronte a questa deriva infame. In questa fase la lotta antirazzista non può prescindere da un rilancio dell’attività antimilitarista. In entrambi i casi occorre lavorare nel corpo sociale per arginare gli effetti nefasti del terrorismo mediatico con cui il governo dipinge gli immigrati come pericolosi invasori, descrive l’intervento in Libia come un provvedimento umanitario, impaurisce e distrae l’opinione pubblica costruendo a tavolino le situazioni emergenziali per poi giustificare strette repressive e discriminatorie assolutamente devastanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Impastato&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-6369025210852432033?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/6369025210852432033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/09/lemergenza-annunciata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6369025210852432033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6369025210852432033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/09/lemergenza-annunciata.html' title='L&apos;emergenza annunciata'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-VNN93flJAk4/ToMIj8xi7UI/AAAAAAAAAEM/kSrzPHEJ3PE/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-2962985727226250618</id><published>2011-09-25T17:57:00.003+02:00</published><updated>2011-09-25T18:00:46.743+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute e ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>L'insegnamento della lotta in Val di Susa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-QCiCn9SiuJc/Tn9PruIHWxI/AAAAAAAAAEE/B_0tr8sPhp4/s1600/no-tav.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-QCiCn9SiuJc/Tn9PruIHWxI/AAAAAAAAAEE/B_0tr8sPhp4/s320/no-tav.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656327269535669010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La T A V in Val   di Susa   ha portato alla luce tutta una serie di questioni chiave italiane ed europee. Chi scrive non pensa che non si possa costruire infrastrutture soltanto perché “deturpano” qualsiasi costruzione, dalle discariche alle industrie, dalle ferrovie alle case, lascia un segno nell'ambiente circostante, lo modifica con tutti gli aspetti positivi e negativi che ciò comporta. La costruzione di qualsiasi cosa deve essere basata su un paragone tra i benefici che una determinata opera comporta e gli svantaggi, e più l'opera in questione è grande, più i vantaggi devono essere superiori agli svantaggi. Quando parliamo della T A V in Val    di Susa, non parliamo di una semplice ferrovia, o di costruire una galleria in una montagna. Parliamo della costruzione di tre gallerie per un totale di circa 90km, di un cantiere lungo 3 km in una valle che larga poco più di un km, in una montagna dove, dai documenti della società incaricata della costruzione della parte italiana (RFI), si trovano anche amianto ed uranio. La costruzione dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) durare 15 anni. Quindi stiamo parlando di 15 anni di lavori, di cantieri, di tir che percorrono una valle strettissima, di falde acquifere destinate ad essere prosciugate (l'esperienza del Mugello insegna), di quantità enormi di materiali da trattare in sicurezza. L'opera costa circa 14 miliardi di euro (preventivato nel 2006 dal governo italiano e francese), dei quali circa 9 miliardi a carico dell'Italia, senza considerare l'adeguamento dei costi, le opere tecnologiche necessarie, i lavori necessari allo snodo di Torino ed i materiali rotabili che poi dovrebbero effettivamente servire alla linea. Stiamo parlando di una delle opere più grandi e più costose mai costruite in Italia. La Val di Susa, oltre ad essere percorsa da un traliccio e da un'autostrada, è percorsa anche da una ferrovia. Questa ferrovia potrebbe sopportare un traffico doppio rispetto a quello esistente, in una tratta tra l'altro che vede una costante diminuzione del traffico    anno dopo anno (“ T av:    le ragioni liberali del No” di Andrea Boitani - cattedra di Economia politica dell'Università Cattolica di Milano- Marco Ponti e Francesco Ramella, 2007). Di fronte a questi dati (per informazioni più approfondite rimando alla lettura di “ALTRE 150 BREVI RAGIONI TECNICHE CONTRO IL TAV IN VAL DI SUSA” a cura di Mario Cavargna, Presidente di Pro Natura Piemonte e master di ingegneria ambientale ) viene da chiedersi: chi deve svolgere i lavori? Di chi si dovranno fidare i Valsusini? Chi tratterà quantità enormi di amianto ed uranio in sicurezza? E soprattutto chi prenderà i soldi per costruire questa opera? La società incaricata della costruzione è la Ltf (Lyon Turin Ferroviaire), partecipata a metà da Rete Ferroviaria Italiana e Réseau Ferré de France. Il direttore di questa società è stato fino a poco tempo fa Paolo Comastri. Paolo Comastri è stato condannato a 8 mesi di reclusione in Tribunale in primo grado a Torino per turbativa d’asta, per avere cercato di pilotare l’appalto per la costruzione della discenderia di Venaus, propedeutica alla costruzione del tunnel.   A certi personaggi non dovrebbe essere consentito neanche costruire un castello di costruzioni per bambini. Di fronte ad un'opera dannosa, costosa ed inutile, i Valsusini non sono stati a guardare. I No Tav sono stati molto chiari: hanno detto che il problema non è la costruzione della galleria in Val di Susa, è la costruzione della galleria e basta. Non si tratta di localismi, si tratta di ripensare seriamente ad un altro modello di sviluppo, che non veda gli abitanti dei territori come qualcosa da spostare da un'altra parte per costruire infrastrutture che fanno crescere il PIL, ovvero i guadagni dei soliti noti. Di fronte a questa volontà di resistenza il governo non ha potuto fare altro che militarizzare la valle, usando la sola lingua che il potere parla quando è in difficoltà, lacrimogeni e manganelli. Dopo la grande manifestazione del 3 luglio tutta la stampa in blocco ha condannato le violenze. Tutti i politici si sono affrettati a riversare nelle redazioni dichiarazioni stucchevoli di condanna degli scontri, chiedendo ai manifestanti di “isolare i violenti”, dicendo che “c'era gente che non c'entrava niente con la Val di Susa” - come se cittadinanza non significasse anche interessarsi dei problemi che non sono nel nostro orto -, che “c'erano i black block” questi fantomatici personaggi che compaiono dove il potere mostra la sua natura repressiva. Anche qui i No TAV sono stati chiarissimi: hanno rivendicato tutto quello che è successo, hanno urlato alla stampa “libera” (libera sì, ma di parlare solo delle prostitute del premier e non degli affari mafiosi che stringono sulle nostre teste) che la vera violenza è quella di chi vuole imporre opere inutili e dannose, di chi archivia come terrorismo tutto ciò che è dissonante con il canto delle cicale del profitto. Il mantra “la TAV la vuole l'Unione Europea” è stato portato come prova dell'obbligatorietà dell'opera. Nessuno si è chiesto a quali poteri risponde Unione Europea - visto che i commissari dell'UE non sono neanche eletti dei cittadini ma nominati? L'immagine dell'Unione Europea come baluardo di legalità, come ancora di salvataggio da questa classe politica, non ci deve far dimenticare che le uniche leggi alle quali risponde sono quelle del profitto, sono quelle delle ricette anticrisi greche, quelle delle privatizzazioni, dei tagli ai salari ed alle pensioni. L'Unione Europea come è ora, non è la cura ai vari Berlusconi e Bossi, ma è la malattia del profitto a tutti i costi. Una volta che ci siamo liberati di questa, scompaiono anche i sintomi, le classi politiche corrotte e le opere inutili. La strada per trovare il vaccino è ancora lunga, ma in Val di Susa hanno fatto un altro passo avanti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Kirov&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-2962985727226250618?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/2962985727226250618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/09/linsegnamento-della-lotta-in-val-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/2962985727226250618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/2962985727226250618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/09/linsegnamento-della-lotta-in-val-di.html' title='L&apos;insegnamento della lotta in Val di Susa'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-QCiCn9SiuJc/Tn9PruIHWxI/AAAAAAAAAEE/B_0tr8sPhp4/s72-c/no-tav.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-5707074057222994281</id><published>2011-09-25T17:16:00.002+02:00</published><updated>2011-09-25T17:55:25.189+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>L’autunno caldo delle persone con disabilità</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con la manovra appena approvata, assieme a quella di luglio, le politiche sociali del nostro Paese subiscono una nuova possente spallata. Le misure contenute nelle due manovre comportano una netta retrazione della spesa sociale. I tagli agli enti locali e quelli ai Ministeri saranno la causa, fra pochi mesi, della sospensione di molti servizi e prestazioni di competenza dei Comuni, che già prima delle Manovre erano in forte difficoltà. Asili nido, assistenza domiciliare, supporti all’autonomia personale, assegni di cura sono destinati a diminuire drasticamente colpendo bambini, anziani e disabili. Soprattutto in riferimento a questo ultimo aspetto la FISH, la Federazione italiana superamento handicap, prospetta che, con “diversa intensità”, saranno colpite almeno 10 milioni di famiglie italiane. A pagare saranno in modo particolare le persone con disabilità grave: “Le stime più ottimistiche – afferma il presidente Pietro Barbieri - ci fanno ritenere che almeno un terzo dei disabili gravi perderà entro un anno ogni tipo di assistenza, in particolare l’indennità di accompagnamento e gli eventuali assegni di cura che alcune (poche) regioni avevano timidamente iniziato ad erogare.” In data 8 settembre 2011, la FISH si è mossa con un azione dimostrativa in Piazza del Popolo, a Roma, calando dal Pincio un enorme striscione per sensibilizzare ed attirare l’attenzione sui pesantissimi interventi previsti. È solo l’ultimo dei tanti tentativi (in meno di una settimana hanno raccolto oltre 17 mila firme tramite il proprio sito) di contrastare le misure contenute nella manovra di luglio e in quella in via di approvazione: vi è prevista una delega al Governo per la riforma assistenziale e fiscale che deve recuperare 40 miliardi di euro in tre anni. Alla luce delle attuali politiche stillicidi e dei duri tagli al sociale, associazioni e liberi cittadini si mobilitano non solo su territorio nazionale ma anche a livello europeo, assume, quindi, un'importanza ancora maggiore la quinta edizione della&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt; &lt;/span&gt;"Freedom Drive".&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt; &lt;/span&gt;Tale appuntamento biennale, è una marcia promossa da ENIL Europa (European Network on Independent Living), che il 14 settembre ha portato centinaia di persone provenienti da venti stati europei a marciare per le strade di Strasburgo, con le loro stampelle, carrozzine e cani guida, verso il Parlamento Europeo, dove sensibilizzeranno le Istituzioni continentali sul diritto alle pari opportunità e a una vita indipendente per i milioni di Cittadini europei con disabilità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;“Red Planet still watching you!”&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marts Attack&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-5707074057222994281?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/5707074057222994281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/09/lautunno-caldo-delle-persone-con.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5707074057222994281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5707074057222994281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/09/lautunno-caldo-delle-persone-con.html' title='L’autunno caldo delle persone con disabilità'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-7574967525166519722</id><published>2011-07-05T16:19:00.000+02:00</published><updated>2011-07-05T16:20:27.094+02:00</updated><title type='text'>Suolo Pubblico dal 15 al 23 luglio! - Parco dell'Ambrogiana Montelupo F.no</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Sm7Xh9H7EGk/ThMdmN8wgkI/AAAAAAAAAD8/8lTDJdaSoLk/s1600/265621_10150249736454127_104599399126_7395195_8141297_o.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Sm7Xh9H7EGk/ThMdmN8wgkI/AAAAAAAAAD8/8lTDJdaSoLk/s400/265621_10150249736454127_104599399126_7395195_8141297_o.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625872901932614210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-7574967525166519722?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/7574967525166519722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/07/suolo-pubblico-dal-15-al-23-luglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/7574967525166519722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/7574967525166519722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/07/suolo-pubblico-dal-15-al-23-luglio.html' title='Suolo Pubblico dal 15 al 23 luglio! - Parco dell&apos;Ambrogiana Montelupo F.no'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Sm7Xh9H7EGk/ThMdmN8wgkI/AAAAAAAAAD8/8lTDJdaSoLk/s72-c/265621_10150249736454127_104599399126_7395195_8141297_o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-6280055311128119630</id><published>2011-04-07T21:24:00.005+02:00</published><updated>2011-04-07T21:43:10.383+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Festeggiamenti 66esimo Anniversario della Liberazione</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;" &gt;Al Palazzo delle Espos&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;" &gt;izioni di Empoli (Piazza Guido Guerra), dalle ore 22&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sabato 23 aprile ::&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:180%;"  &gt;Ance &amp;amp; I Fatti Quotidiani&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:130%;"  &gt;+ Cecco &amp;amp; Cipo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;domenica 24 aprile ::&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:180%;"  &gt;Offlaga Disco Pax&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:130%;"  &gt;+ Gagarin&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lunedì 25 aprile ::&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Pranzi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Popolari&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ore 12:30&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;al Circolo ARCI di Santa Maria (Empoli) x info 0571/82728&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;al Circolo ARCI di Monterappoli (Empoli) x info 0571/589451 - 333 5956113&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;al Circolo ARCI di Fibbiana (Montelupo Fiorentino) x info 0571/542069&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;al Circolo ARCI Pa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;cchi (Fucecchio) x info 347 2254948 - 320 8406718&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;" &gt;è gradita la prenotazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;e nel pomeriggio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;MERENDE PARTIGIANE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;" &gt;nel Parco di Serravalle (Empoli) e nel Parco dell'Ambrogiana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;canti, danze e laboratorio di giocoleria!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-PaBVMB5Jz5Y/TZ4TdmZfPOI/AAAAAAAAAWk/BCaL2uwaVx8/s1600/FRONTE%2Bokkk.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; 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(articolo in pdf)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-3222659912990213854?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/3222659912990213854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/02/empoli-per-la-nostra-festa-con-i-vecchi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3222659912990213854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3222659912990213854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/02/empoli-per-la-nostra-festa-con-i-vecchi.html' title='A Empoli per la nostra festa con i vecchi, i giovani e le “formiche”'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-3357617140578191611</id><published>2011-02-08T22:30:00.000+01:00</published><updated>2011-02-08T22:32:31.754+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>66° Anniversario della Partenza dei Volontari per la Guerra di Liberazione</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: times,serif; font-size: 16px; border-collapse: collapse;"&gt;&lt;div class="gmail_quote"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;u style="color: rgb(255, 0, 0); font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:6;"&gt;66° Anniversario della Partenza dei Volontari&lt;br /&gt;per la Guerra di Liberazione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:6;"&gt;&lt;b&gt;DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;br /&gt;Casa del Popolo di Spicchio "O. Ristori"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;Via Limitese,  17&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ore 10.30: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: serif;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;u&gt;Saluto del Sindaco di Vinci Dario Parrini e del&lt;br /&gt;Presidente dell’ANPI di Zona Gianfranco Carboncini;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 11.00: &lt;u style="font-family: serif;"&gt;Consegna delle pergamene ai volontari di Vinci&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family: serif;"&gt; e a tutti coloro che parteciparono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: serif;"&gt;alla Resistenza nelle formazioni partigiane del Montalbano;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 13.00: &lt;u style="font-family: serif;"&gt;Pranzo di autofinanziamento dell’ ANPI e ANPPIA sez. di Empoli&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family: serif;"&gt; presso &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: serif;"&gt;la Casa del Popolo “Oreste Ristori” di Spicchio - prenotazioni: 3925986098&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: sans-serif;"&gt;Menù del Pranzo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: garamond,serif;font-size:130%;" &gt;Antipasto Toscano&lt;br /&gt;Penne al Ragù&lt;br /&gt;Arista in Crosta con patate al forno&lt;br /&gt;Cantuccini e Vin Santo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acqua e Vino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18 € adulti&lt;br /&gt;12 € bambini (sotto 12 anni)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;possibile variante per Celiaci o Vegetariani&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;per prenotazioni: 392 5986098&lt;br /&gt;&lt;a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:anpi.empoli@gmail.com" style="color: rgb(0, 0, 204);"&gt;anpi.empoli@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;oppure c/o la Casa del Popolo di Spicchio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-3357617140578191611?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/3357617140578191611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/02/66-anniversario-della-partenza-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3357617140578191611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3357617140578191611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/02/66-anniversario-della-partenza-dei.html' title='66° Anniversario della Partenza dei Volontari per la Guerra di Liberazione'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-6546312499033331402</id><published>2011-01-29T17:39:00.002+01:00</published><updated>2011-01-29T17:43:34.939+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>SABATO 5 FEBBRAIO CORTEO ANTIFASCISTA A FIRENZE IN PIAZZA S. MARCO ALLE ORE 15.30</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/TURDraSGOeI/AAAAAAAAAWQ/AvgG_ymAiy4/s1600/Manifesto5febbraioWeb.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/TURDraSGOeI/AAAAAAAAAWQ/AvgG_ymAiy4/s320/Manifesto5febbraioWeb.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567649452405438946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SCENDIAMO IN PIAZZA CONTRO I FASCISTI MANDIAMO A CASA IL GOVERNO BERLUSCONI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il 5 febbraio Firenze purtroppo si troverà ancora una volta di fronte a  un corteo fascista che secondo gli organizzatori vorrebbe restituire  memoria ai cosiddetti “martiri delle foibe”.&lt;br /&gt;Anzitutto vogliamo ribadire con forza quanto questa giornata sia  strumentale al revisionismo storico, al tentativo di svuotare di  significato ciò che veramente la Resistenza Antifascista italiana e  jugoslava rappresentano, decontestualizzando e distorcendo completamente  i fatti storici e la realtà: durante la guerra le terre jugoslave  furono occupate militarmente, le popolazioni deportate o costrette  all'italianizzazione forzata in un clima fatto di violenza squadrista e  terrore. Ciò che accadde in seguito, sempre in un contesto di guerra, non fu  dettato da un sentimento nazionalista e anti-italiano bensì dai valori  dell'antifascismo e dalla lotta di liberazione.&lt;br /&gt;Pensiamo però che in questa fase il corteo organizzato dai fascisti  rappresenti, se possibile, qualcosa di ancora più grave: fu proprio il  precedente governo Berlusconi ad istituire “la giornata delle ricordo”  su richiesta del fascista triestino Menia dando così proprio ai fascisti  una giornata istituzionale all’interno della quale ritagliarsi uno  spazio di agibilità politica. Oggi questa giornata ha un chiaro ritorno di sostegno e appoggio a un  governo in forte crisi che necessita momenti di legittimità e propaganda  mentre sta trascinando questo paese nella degenerazione dei rapporti  sociali e in una fase di involuzione culturale trasformandolo in una  sorta di società medioevale dove signori, signorotti e feudatari si  scambiano soldi e favori con voti e appalti.&lt;br /&gt;Il 5 febbraio il governo sarà rappresentato in primis dal Ministro della  Gioventù Meloni, ex-militante del Fronte della Gioventù, finanziatrice  delle organizzazioni giovanili dell’estrema destra e sicuramente  acerrima nemica degli studenti che in questi mesi sono scesi in piazza  contro l'approvazione del DDL Gelmini ma che più in generale  rappresentano le rivendicazioni di una generazione che davanti a sé non  vede prospettive e non vede un futuro. Una lotta, quella degli studenti, che si affianca e si unisce e quella  dei lavoratori e in particolare alla resistenza mostrata dagli operai  FIAT contro i quali questo governo ha preso una posizione chiara dando  il pieno sostegno all’A.d. Marchionne nelle sue scelte presenti e  future.&lt;br /&gt;Questo appello è rivolto a tutti coloro che si riconoscono nei valori  della Resistenza Antifascista affinché lo sottoscrivano, si adoperino  nel divulgarlo e soprattutto siano presenti e partecipino attivamente  alla piazza chiamata da Firenze Antifascista che manifesterà per le vie  del centro storico fiorentino nel solco segnato dalla lotta degli  studenti e degli operai contro governo e fascisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;b&gt; SABATO 5 FEBBRAIO&lt;br /&gt;CORTEO A FIRENZE&lt;br /&gt;IN PIAZZA S. MARCO ALLE ORE 15.30&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="right"&gt;  Firenze Antifascista&lt;br /&gt;Per adesioni: &lt;a href="mailto:firenzeantifascista@hotmail.it"&gt;firenzeantifascista@hotmail.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table class="thumbnailsTable colorC4 colorK3"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="thumbnailContainer"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="width: 205px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="width: 205px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="thumbnailLink"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="width: 205px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="width: 205px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-6546312499033331402?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/6546312499033331402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/01/sabato-5-febbraio-corteo-antifascista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6546312499033331402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6546312499033331402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/01/sabato-5-febbraio-corteo-antifascista.html' title='SABATO 5 FEBBRAIO CORTEO ANTIFASCISTA A FIRENZE IN PIAZZA S. MARCO ALLE ORE 15.30'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/TURDraSGOeI/AAAAAAAAAWQ/AvgG_ymAiy4/s72-c/Manifesto5febbraioWeb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-5551179254026120501</id><published>2011-01-26T21:27:00.000+01:00</published><updated>2011-01-26T21:28:31.644+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>VIA LA LEGA DA SAN MINIATO!!! DOMENICA 30 GENNAIO TUTTI IN PIAZZA DEL BASTIONE!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;"Il 30 gennaio a San Miniato la Lega Nord, il partito che odia le  donne, odia gli omosessuali e odia i migranti, ha organizzato le  selezioni per Miss Padania. Possono partecipare le ragazze tra i 17 e i  28 anni, residenti da almeno dieci anni consecutivi in Padania, che  siano obbligatoriamente sane, sorridenti, con le forme al posto giusto,  pronte all'uso, rispondenti ai canoni estetici imposti e che non abbiano  stupide pretese di rispetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ragazze, buttate via libri e prospettive, toglietevi dalla testa quella  bizzarra idea di aspirare a qualcosa di più che fare da moglie e da  madre. Le candidate a Miss Padania sanno che le ragazze di oggi, per  essere apprezzate e affermare sé stesse, dovranno muoversi con  atteggiamenti maliziosi e se proprio non possono tacere, esprimeranno in  maniera provocante concetti superficiali. E se le ragazze si  comporteranno come la commissione si aspetta, arriveranno in finale,  dove una di loro potrà essere incoronata e cinta dal possente braccio  caucasico del pater familias Bossi. Questa è l ’esatta collocazione  della donna nell’universo padano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto, ovviamente, passa come un gioco, un evento ludico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi, che non abbiamo mai taciuto e non diamo niente per scontato,  vediamo in questa sfilata di belle ragazze un uso grottesco e inadeguato  del corpo femminile e non si tratta di una questione morale, ma di una  questione politica. Ecco perchè non si tratta di gossip, ma si tratta di  noi tutte. E se è la società e in specifico sono i celoduristi a  scegliere come deve essere il modello di donna attuale, allora non è per  niente uno scherzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste ragazze vengono sfruttate non solo come corpi, ma anche come  mezzi di degradazione di tutto il genere femminile. Non è proprio il  fatto che le donne siano concepite soltanto, ancora, alternativamente  come madri/educatrici o come intrattenimento per il maschio a ridurle,  socialmente e politicamente, ad un ruolo subalterno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si banchetta sul corpo delle donne, quel corpo che interessa tanto ai  signori leghisti, tanto da permettersi di voler decidere loro come  dobbiamo gestirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non scordiamoci che la commissione che sceglierà la miss più Padana di  tutte, è formata dalle stesse persone fautrici del “pacchetto sicurezza”  che criminalizza gli stranieri e le straniere e li porta in lager che  si chiamano Cie, dove subiscono violenze e dove le donne denunciano  molestie sessuali, dove alcun* si"suicidano", dove si vive in condizione  disumana. Sono le stesse persone che prima schiavizzano i migranti e  poi li strumentalizzano come spauracchi, con la solfa celodurista  giù-le-mani-dalle-nostre-donne. Sono le stesse persone che vogliono  incuterci la paura nel diverso, quando invece basta una semplice ricerca  sulla violenza contro le donne per rendersi conto che è la famiglia la  tomba delle madri, delle figlie, delle sorelle. Sono le stesse persone  che vogliono vietare l'uso della Ru486 e che pretendono di toglierci la  libertà di scelta sui nostri corpi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lega nord si permette ancora tali pagliacciate, in un paese dove una  donna su due è senza lavoro, dove la figura femminile rappresenta un  ammortizzatore sociale e, pur partecipando attivamente dentro un welfare  basato anche sullo sfruttamento gratuito delle donne nei lavori di  cura, non riceve alcun sostegno : non c’è casa, affitto privilegiato,  reddito garantito; in un paese dove c'è forte discriminazione politica e  sociale nei confronti delle donne: secondo il “Global gender gap report  2010“, del World economic forum, ci troviamo al 74esimo posto, dopo  Malawi, Paraguay, Ghana, etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo convint* e i fatti ce lo dimostano, che il razzismo viaggia sempre  di pari passo al sessismo. Sono due componenti essenziali che creano  separazione, discriminazione e legittimano un vero e proprio odio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tolleriamo alcuna presenza della Lega nei nostri territori .  Continueremo ad opporci ed a scacciare le mani dei leghisti dai nostri  cervelli e dai nostri corpi, perchè non rappresentano la tenuta di  caccia del potente di turno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I NOSTRI CORPI E I NOSTRI CERVELLI NON SONO MERCE E NON LI VEDRETE SFILARE".&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; Comunità in Resistenza Empoli&lt;br /&gt;Comunisti uniti san miniato&lt;br /&gt;Collettivo politico formiche rosse&lt;br /&gt;SEL san miniato&lt;br /&gt;Anpi sezione Empoli, Montelupo, Fucecchio&lt;br /&gt;COBAS empoli valdelsa&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: right;"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; &lt;br /&gt;Programma&lt;br /&gt;Domenica 30 gennaio&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Ore 16.30 tutti in piazza del Bastione contro la Lega&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;C/o la sala del bastione proiezioni dei documentari;&lt;br /&gt;Camicie Verdi. Bruciare il Tricolore - Film di Claudio Lazzaro&lt;br /&gt;IL SANGUE VERDE di Andrea Segre&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Ore 19.00 apericena&lt;br /&gt;Ore 19.30 assalto sonoro alla Lega &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Come a San Genesio noi liberi per le strade di San Miniato i leghisti rinchiusi dentro il CIE MIRAVALLE"&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-5551179254026120501?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/5551179254026120501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/01/via-la-lega-da-san-miniato-domenica-30.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5551179254026120501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5551179254026120501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2011/01/via-la-lega-da-san-miniato-domenica-30.html' title='VIA LA LEGA DA SAN MINIATO!!! DOMENICA 30 GENNAIO TUTTI IN PIAZZA DEL BASTIONE!'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-297911520038555942</id><published>2010-11-14T20:14:00.003+01:00</published><updated>2010-11-18T00:09:22.666+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Terza Festa Provinciale dell ANPI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/TOA3J8tWE8I/AAAAAAAAAWE/6wYmTRv_EdQ/s1600/12fac-retro.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 114px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/TOA3J8tWE8I/AAAAAAAAAWE/6wYmTRv_EdQ/s320/12fac-retro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539488185720378306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Palazzetto delle Esposizioni Empoli (FI) - &lt;/span&gt;&lt;span style="visibility: visible;" id="main"&gt;&lt;span style="visibility: visible;" id="search"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Piazza Guido Guerra&lt;br /&gt;da martedì 30 novembre a domenica 5 dicembre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Martedi 30-11 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 21:00: “Eguaglianza di tutti gli esseri umani, ripudio della violenza, del terrorismo e di tutte le guerre”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ad aprire i Presidenti delle ANPI di zona per lasciare la parola a&lt;br /&gt;LUCIANA CAPPELLI, Sindaco di Empoli&lt;br /&gt;GIUSEPPE VILLARUSSO, coordinatore dei volontari Emergency&lt;br /&gt;GRAZIELLA BERTOZZO, Azione Gay e Lesbica&lt;br /&gt;DANIELA MORI, Fondazione “Il Cuore Si Scioglie”&lt;br /&gt;SILVANO SARTI, Presidente ANPI provinciale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire concerto:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'APPRENDISTA  BARDO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;--------------------&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Mercoledi 1-12 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 21:00&lt;/span&gt;: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Legalità e democrazia per battere le mafie”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Parteciperanno:&lt;br /&gt;DON ANDREA BIGALLI, Vice-Presidente "LIBERA" Toscana&lt;br /&gt;MAURIZIO PASCUCCI, responsabile Legalità ARCI Toscana&lt;br /&gt;PIER LUIGI VIGNA, ex Procuratore Nazionale Antimafia&lt;br /&gt;LAURA GARAVINI, membro della Commissione Parlamentare Antimafia&lt;br /&gt;Coordina: ANDREA CAMPINOTI,sindaco di Certaldo e presidente di "Avviso Pubblico"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire concerto:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TARABARALLA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;--------------------&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Giovedi 2-12 &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 21:00: “L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Parteciperanno:&lt;br /&gt;ENZO MASINI, coordinatore nazionale FIOM-CGIL Fiat&lt;br /&gt;EMILIANO BRANCACCIO, economista e professore presso la Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università del Sannio&lt;br /&gt;RAPPRESENTANTI DELLA FIAT DI POMIGLIANO&lt;br /&gt;INTERVENTI DELLE RSU DI FABBRICHE LOCALI&lt;br /&gt;Coordina: Luigi Remaschi, Vice-Presidente ANPI provinciale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire spettacolo teatrale:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"CI CHIAMAVANO BANDITI" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;a cura della compagnia teatrale AltroTeatro di Firenze&lt;br /&gt;--------------------&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Venerdì 3-12 &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 21:00: “I saperi e i diritti: generazioni e speranze”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Parteciperanno:&lt;br /&gt;BERNARDO CROCI, lavoratore precario della scuola&lt;br /&gt;NICOLA DANTI, commissione Cultura e Istruzione della Regione Toscana&lt;br /&gt;FLAVIO ZAPPACOSTA, rappresentante CNSU (Consiglio Nazionale Studenti Universitari)&lt;br /&gt;ALICE DETTORI, rappresentante della Consulta Provinciale degli Studenti&lt;br /&gt;FEDERICO OLIVERI, ricercatore precario Università di Pisa&lt;br /&gt;SIMONE LONDI, Rappresentante del Liceo Scientifico “Il Pontormo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coordina: MARTA CENDALI, Docente – Presidenza Provinciale ANPI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire concerto:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRIMAD&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;--------------------&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Sabato 4-12 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 17:00: “La violenza ha varie forme”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Parteciperanno:&lt;br /&gt;ROSSANA CORSINOVI, Ass.. Pari Opportunità del Comune di Montelupo F.no&lt;br /&gt;ALESSANDRA PAUNCZ, vice-presidente di "ARTEMISIA"&lt;br /&gt;MARIANNA GORPIA, avvocato&lt;br /&gt;GABRIELLA MANNELLI, Coordinamento Femminile ANPI Nazionale&lt;br /&gt;LORELLA GIGLIOLI, Responsabile Progetto “LILITH”&lt;br /&gt;Coordina: CHIARA BRILLI, giornalista di ControRadio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 19.00: CORO "NOVECENTO"&lt;/span&gt; di Fiesole&lt;br /&gt;LABORATORI DI CANTO SOCIALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 21:00: “Nuovi fascismi, nuove resistenze”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Parteciperanno:&lt;br /&gt;GIUSEPPE PUGLIESE CON RAGAZZI DI ROSARNO, osservatorio migranti "Africalabria"&lt;br /&gt;RAPPRESENTANTI DEL CAAT, Coordinamento Antifascista Antirazzista Toscana&lt;br /&gt;SILVANO SARTI, Presidente ANPI provinciale&lt;br /&gt;SAVERIO FERRARI, Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre&lt;br /&gt;Coordina:DOMENICO GUARINO, giornalista di ControRadio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire concerto:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CISCO, RUBBIANI,COTTICA  &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“40 anni - storie di Ramblers, d'innocenza, d'esperienza" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;SET ACUSTICO - POSTI A SEDERE&lt;br /&gt;--------------------&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Domenica 5-12 &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 10:00: Attivo delle Sezioni ANPI della Provincia di Firenze&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 12:30: PRANZO&lt;/span&gt; in collaborazione con AUSER - Filo d'Argento – SPI Lega di Empoli e Vinci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 15:00: “I contadini e la Resistenza”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BALLO LISCIO con I MAN PA'&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-297911520038555942?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/297911520038555942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/11/terza-festa-provinciale-dell-anpi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/297911520038555942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/297911520038555942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/11/terza-festa-provinciale-dell-anpi.html' title='Terza Festa Provinciale dell ANPI'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/TOA3J8tWE8I/AAAAAAAAAWE/6wYmTRv_EdQ/s72-c/12fac-retro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-67599627128282574</id><published>2010-09-10T16:12:00.003+02:00</published><updated>2010-09-10T16:16:51.625+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Presidio Antifascista Contro la Fondazione R.S.I.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/TIo9cIlzw7I/AAAAAAAAAV8/PeLejibcYJU/s1600/11SETTEMBRE.png"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/TIo9cIlzw7I/AAAAAAAAAV8/PeLejibcYJU/s400/11SETTEMBRE.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515288247220290482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;All’Attenzione del Sig. Sindaco del Comune di Terranuova Bracciolini&lt;br /&gt;All’Attenzione del Consiglio Comunale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL COORDINAMENTO ANTIFASCISTA ANTIRAZZISTA ARETINO&lt;br /&gt;IL COORDINAMENTO ANTIFASCISTA ANTIRAZZISTA TOSCANO&lt;br /&gt;LA CITTADINANZA DI TERRANUOVA BRACCIOLINI&lt;br /&gt;CONSIDERATA&lt;br /&gt;L’esistenza nel territorio comunale in località La Cicogna di una Fondazione denominata R.S.I – Istituto Storico;&lt;br /&gt;che la predetta fondazione, attiva dal 1986, era sorta con museo e sacrario delle reliquie della Repubblica di Salò;&lt;br /&gt;che col tempo la predetta Fondazione si è rivelata una istituzione che propaganda, con conferenze “storiche”, seminari, campi di formazione e addestramento, ideologie, figure, simboli e valori del fascismo storico, in particolare del periodo della repubblica di Salò e intende passare il testimone alle nuove generazioni, a detta loro.&lt;br /&gt;che il territorio valdarnese, così come l’intera provincia di Arezzo, Medaglia d’Oro per la Resistenza, ha pagato un alto tributo di sangue e distruzione a causa della follia nazista e fascista;&lt;br /&gt;che i cittadini antifascisti e democratici ritengono che l’esistenza nel territorio di una tale istituzione, costituisca un’offesa ai valori fondamentali della nostra Costituzione e alla lotta di tanti uomini e donne che hanno restituito al Paese la libertà e i diritti;&lt;br /&gt;VISTI&lt;br /&gt;la XII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione della Repubblica Italiana, che al I comma stabilisce che: “ è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la legge 20 giugno 1952, n. 645, all'art. 1, , la quale precisa che si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando un'associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122 ("Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa"), convertito con modificazioni in legge 25 giugno 1993 n. 205, comunemente detto Legge Mancino che condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, e aventi per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali. La legge punisce anche l'utilizzo di simbologie legate a suddetti movimenti politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHIEDONO AL SINDACO&lt;br /&gt;Di attivarsi con tutti i mezzi a Sua disposizione, per la chiusura immediata della Fondazione R.S.I. – Istituto Storico e delle Associazioni e Riviste ad essa collegate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terranuova Bracciolini, 11 Settembre 2010&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bujanov.org/contro-la-fondazione-R.S.I/Dossier-contro-la-fondazione-R.S.I.html"&gt;&lt;br /&gt;Dossier contro la fondazione R.S.I.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-67599627128282574?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/67599627128282574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/09/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/67599627128282574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/67599627128282574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/09/blog-post.html' title='Presidio Antifascista Contro la Fondazione R.S.I.'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/TIo9cIlzw7I/AAAAAAAAAV8/PeLejibcYJU/s72-c/11SETTEMBRE.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-7108052980076625230</id><published>2010-08-02T12:01:00.004+02:00</published><updated>2010-08-02T12:15:01.975+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Bologna 2 agosto 1980</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/41/Stragedibologna-2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 334px; height: 218px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/41/Stragedibologna-2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c1/Strage_di_bologna_soccorsi_3.jpg"&gt;   &lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c1/Strage_di_bologna_soccorsi_3.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 334px; height: 219px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c1/Strage_di_bologna_soccorsi_3.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c1/Strage_di_bologna_soccorsi_3.jpg"&gt;   &lt;/a&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Bologna"&gt;Sappiamo chi è STATO.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/41/Stragedibologna-2.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-7108052980076625230?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/7108052980076625230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/08/bologna-2-agosto-1980.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/7108052980076625230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/7108052980076625230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/08/bologna-2-agosto-1980.html' title='Bologna 2 agosto 1980'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-3182004717423361290</id><published>2010-06-28T20:19:00.003+02:00</published><updated>2010-06-28T20:22:33.500+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>26 giugno contro Casa Pound</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.cpafisud.org/images/upload/10062602.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://www.cpafisud.org/images/upload/10062602.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://www.cpafisud.org/default.php"&gt;Centro Popolare Autogestito CPA - Firenze Sud&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;Casa Pound apre bottega a Firenze e festeggia a  camparini e spumantino fatto colle prese, bella infarcita di digossini e  di quei giornalinisti che da troppo tempo fanno giornata con poca  fatica grazie a loro?&lt;br /&gt;Nessun problema.&lt;br /&gt;I &lt;b&gt;signori nessuno&lt;/b&gt; della Firenze Antifascista  ripigliano sound system, vernice e striscioni, e portano centinaia di  persone in corteo per tutta la città come se nulla fosse, con il piglio  perentorio e i cordoni delle manifestazioni più decise. D'altronde,  essenzialmente grazie alla pompinevole condiscendenza dei mass media,  anche a Firenze abbiamo adesso a che fare con gente che &lt;b&gt;"Nel dubbio  mena"&lt;/b&gt; lo fa anche scrivere sulle magliettine nere, per cui certe  precauzioni non sono affatto ingiustificate. Non siamo mica su féisbuc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;L'ennesima prova di efficienza, di realismo e di  competenze organizzative, in un pomeriggio qualunque di inizio estate e  per un'occasione tra le tante; il sabato pomeriggio, in fondo,  moltissimi di noi &lt;b&gt;LAVORANO&lt;/b&gt; grazie agli orari schiavili resi  possibili dalle normative vigenti, oppure perché i fine settimana sono  l'unico momento in cui gli impegni dello studio rendono loro possibile &lt;b&gt;LAVORARE&lt;/b&gt;  per qualche ora; nessuno tra noi può permettersi di incistarsi  all'università da un decennio all'altro, in attesa che si liberi una  poltrona in qualche fancazzificio istituzionale. Questo ha ridotto per  lo meno della metà il numero dei potenziali partecipanti.&lt;br /&gt;Eppure non si scherza. Né con Firenze né con noi.&lt;br /&gt;Siamo ancora tremendi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-3182004717423361290?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/3182004717423361290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/26-giugno-contro-casa-pound.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3182004717423361290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3182004717423361290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/26-giugno-contro-casa-pound.html' title='26 giugno contro Casa Pound'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-4220762260050156573</id><published>2010-06-28T20:06:00.006+02:00</published><updated>2010-07-08T14:52:01.514+02:00</updated><title type='text'>Suolo Pubblico 2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/TCjmAJ1_koI/AAAAAAAAACA/wmwlaY0kem0/s1600/6572_1022259373854_1746328196_43078_869123_n.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 318px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/TCjmAJ1_koI/AAAAAAAAACA/wmwlaY0kem0/s320/6572_1022259373854_1746328196_43078_869123_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487889036267721346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non solo Sogni di rock and roll  a Montelupo….&lt;br /&gt;Musica, incontri,  eventi, mostre, teatro: Suolo Pubblico è tutto questo e qualcosa di più.  È un’occasione per i ragazzi per cimentarsi con l’organizzazione di un  evento che in cinque anni ha assunto importanza e visibilità in tutto il  Circondario, che ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Toscana e  che ospita importanti nomi della musica contemporanea.&lt;br /&gt;È una  scommessa vinta, ma che ha bisogno di essere supportata per continuare a  crescere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinque anni fa l’amministrazione comunale ed in  particolare la Consulta per le Politiche giovanili dettero vita alla  manifestazione con l’obiettivo di farla diventare un’occasione di  crescita per i ragazzi della zona, l’opportunità di autorganizzarsi per  gestire un evento importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel giro di poco tempo è stata  fondata un’associazione che porta lo stesso nome della manifestazione e  che ha il ruolo di catalizzatore delle diverse iniziative rivolte ai  ragazzi e promosse a livello territoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2010  l’associazione ha ottenuto un riconoscimento importante con il  finanziamento della Regione Toscana e la scelta di fare di Suolo  Pubblico uno degli appuntamenti del progetto FILIGRANE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  programma della manifestazione prevede:&lt;b&gt;VENERDì 16 LUGLIO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Serata di apertura con:&lt;br /&gt;FINALE ROCK  CONTEST “LADY OFFICINA BAND LIVE, In diretta radio su RADIO LADY 97.7FM.   Si esibiscono dal vivo: Donkey Breeder, Cajavero, Staninslao Mounlinsky,  Pompadur&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SABATO 17 LUGLIO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Imperdibile concerto&lt;br /&gt;I  RATTI DELLA SABINA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;DOMENICA 18 LUGLIO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;A partire dalle  9:30 del mattino:&lt;br /&gt;“TRA IL DIRE E IL FARE NOI ABBIAMO SCELTO  IL  FARE”. Meeting regionale del progetto Filigrane&lt;br /&gt;Alle ore 16.00  è  previsto un seminario a cura del registra  SILVANO AGOSTI&lt;br /&gt;A seguire   parata in centro con  SMILE CARUCCI e ANTONIO TRE MANI, cabaret e  giocoleria in movimento.&lt;br /&gt;E per finire CAMILLO CROMO in concerto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LUNEDì  19_MARTEDì 20_MERCOLEDì 21 LUGLIO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La manifestazione sarà animata  dalla speciale presenza dei  GIULLARI SENZA FRONTIERE&lt;br /&gt;Progetto  promosso da:  Giullari del Diavolo, Ciccio Paradise, Conte Schippa,  Rodrigo Morganti, Gemelli Inversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;GIOVEDì 22 LUGLIO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Piccolo seminario dedicato  alla legge Basaglia&lt;br /&gt;FOLLIA ED ARTE&lt;br /&gt;A cura di Anna di Maggio  TEATRINO DEI FONDI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LIVE CON:&lt;br /&gt;SINDROME DI PETER PAN&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;VENERDì  23 LUGLIO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Serata HIP HOP&lt;br /&gt;Con&lt;br /&gt;Hip Hop Laboratory: Break  dance e graffiti,&lt;br /&gt;LIVE con:&lt;br /&gt;URBAN BEING CREW, Donkey PDN &amp;amp;  CNEO, EL NIGNO, BLACK M.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Special guest:&lt;br /&gt;GHEMON SCIENZ&lt;br /&gt;STOKKA  &amp;amp; MAD BUDDY&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SABATO 24 LUGLIO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Concerto REGGAE con:  LION D &amp;amp; LIVITY BAND  feat MISS LINDA &amp;amp; RAS TEWELDE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle  ore 24:00 chiusura della manifestazione con&lt;br /&gt;SPETTACOLO PIROTECNICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte  le sere il Parco dell’Ambrogiana sarà animato da Laboratorio di  giocoleria per grandi e piccini e spettacoli vaganti con il circo teatro  distratto&lt;br /&gt;IN Più...&lt;br /&gt;secondo palco con attività di teatro  giocoleria musica emergente&lt;br /&gt;mostre fotografiche e proiezioni video&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;campagna  sensibilizzazione guida sicura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;raccolta fondi “Amici del Meyer”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esposizione  tecniche di fumetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mercatino etnico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spazio dolci a cura  dell'Auser&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ristorante. pizzeria. Birreria, paninoteca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-4220762260050156573?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/4220762260050156573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/suolo-pubblico-2010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4220762260050156573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4220762260050156573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/suolo-pubblico-2010.html' title='Suolo Pubblico 2010'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/TCjmAJ1_koI/AAAAAAAAACA/wmwlaY0kem0/s72-c/6572_1022259373854_1746328196_43078_869123_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-8205848640256923314</id><published>2010-06-24T15:04:00.000+02:00</published><updated>2010-06-24T15:05:46.146+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>FUORI I FASCISTI DA FIRENZE! CHIUDIAMO CASA POUND! SABATO 26 GIUGNO CORTEO CONCENTRAMENTO ALLE ORE 17.00 IN PIAZZA S.MARCO</title><content type='html'>Sappiamo chi sono, i fascisti.  Sappiamo qual è stato e qual'è il loro compito. Basta sfogliare qualche  manualetto di storia per scoprire come, nei momenti di crisi economica,  c'è bisogno di individui che blocchino le proteste contro i padroni,  prima negli anni venti, poi negli anni sessanta settanta ed ottanta.  Naturalmente, il copione si ripete.&lt;br /&gt;Li ricordiamo, nell'ottobre del  2008, a picchiare le studentesse e gli studenti delle scuole superiori  in Piazza Navona a Roma. Li ricordiamo mentre assaltano gli edifici  occupati dai lavoratori in lotta come nel caso dell'Eutelia. Li  ricordiamo mentre picchiano "froci vestiti da comunisti" pochi  giorni fa a Padova, come in moltissime città italiane dove svolgono il  loro compito. Quello di squadristi.&lt;br /&gt;D'altronde, non ci possiamo  aspettare altro da chi celebra quella che loro chiamano  "cinghiamattanza", ovvero sostanzialmente prendersi a cinghiate e  riprendere il tutto per farlo vedere su internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 26  maggio ha aperto Casapound, uno dei tanti gruppettini che si definiscono  "fascisti del terzo millennio", anche a Firenze. Un'inaugurazione dove  naturalmente era presente anche lo sponsorizzatore, il Popolo per la  Libertà (vigilata) nella figura di Francesco Torselli. Per quanto  facciano di tutto per apparire "non conformi", vanno a braccetto con chi  oggi ci sfrutta e ci uccide sul lavoro, con chi ci manda in cassa  integrazione o ci rende disoccupati, con chi attacca la scuola e  l’università pubblica distruggendo il futuro degli studenti di oggi e di  domani, con chi sviluppa politiche di guerra contro i popoli  dell’Africa e  del Medioriente, con chi costringe quegli stessi popoli al ricatto dei  Centri di Identificazione ed Espulsione sul nostro territorio.&lt;br /&gt;Il  progetto è ormai chiaro. Da una parte si sdogana questi picchiatori, si  proteggono e si finanziano. Dall'altra si agisce sul fronte culturale:  si toglie la Resistenza dai programmi scolastici, si dimentica il  milione e mezzo di Jugoslavi ammazzati dai Repubblichini nazifascisti  (dove sono i farisei che "non scordano"?) e si mette nello stesso  calderone Mussolini, Togliatti, Moro e Giovanni Paolo II. Il tutto  condito da comunicati stampa (una vera passione quella di certi elementi  per i comunicati stampa) scritti da chi con tutta probabilità non ha  mai letto la Relazione della Commissione mista storico-culturale  italo-slovena sulle Foibe del 2001, ma si informa dai "leaders" di  partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le antifasciste e gli antifascisti, gli studenti  ed i lavoratori non possono accettare che questi servi agiscano  indisturbati, che aprano sedi finanziati da chi li protegge per far  passare le peggiori politiche economiche e sociali. Per questo  scenderemo in piazza il 26 giugno a Firenze, alle 17 in Piazza San  Marco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MOBILITIAMOCI PER LA CHIUSURA DI CASA POUND!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO  26 GIUGNO CORTEO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONCENTRAMENTO ALLE ORE 17.00 IN PIAZZA S.MARCO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-8205848640256923314?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/8205848640256923314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/fuori-i-fascisti-da-firenze-chiudiamo_24.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8205848640256923314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8205848640256923314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/fuori-i-fascisti-da-firenze-chiudiamo_24.html' title='FUORI I FASCISTI DA FIRENZE! CHIUDIAMO CASA POUND! SABATO 26 GIUGNO CORTEO CONCENTRAMENTO ALLE ORE 17.00 IN PIAZZA S.MARCO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-1183079967351627953</id><published>2010-06-23T13:49:00.001+02:00</published><updated>2010-06-23T13:51:42.081+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>La maturità tra foibe ed UFO</title><content type='html'>tratto da &lt;a href="http://www.militant-blog.org"&gt;militant-blog.org&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;22 giugno 2010&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEMA: PARLA DELLE FOIBE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;SVOLGIMENTO: Le foibe sono una cosa bella. Nonno mi ha detto che sono delle buche che stanno in Venezia Giulia e che sono belle perché al loro interno furono rinvenuti circa 500 cadaveri dei fascisti e dei nazisti. Questi cadaveri, quando ancora non erano cadaveri, volevano conquistare tutta la Jugoslavia, torturando gli abitanti e distruggendo le loro case. Quando però arrivò la Liberazione, i cittadini jugoslavi, insieme a nonno che era partigiano, decisero di non fargliela passare liscia ai nazisti e ai fascisti. E fu così che si riunirono per decidere cosa farne. I nazisti che erano colpevoli di aver ucciso mamme, papà e bambini furono quindi condannati a morte. Gli jugoslavi, arrabbiati com’erano, non avevano nessuna intenzione di perdere tempo a seppellire i cattivi, quindi decisero di buttare i loro corpi nelle buche. Mi ricordo che a Febbraio, prima del cartone animato, ho visto tante persone, che mamma e papà di solito sgridano, mettere dei fiori per ricordare i cadaveri trovati nelle buche. Mi sono chiesto perché dopo tanti anni si compravano i fiori per ricordare i cadaveri delle persone cattive e papà mi ha detto che comunque erano esseri umani. Allora io gli ho detto “ma allora ai buoni che hanno ucciso i cattivi che premio gli diamo?”. Papà non mi ha risposto, ma poi è cominciato il cartone animato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pierino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro Pierino, posto davanti alle &lt;a href="http://download.repubblica.it/pdf/2010/esami_stato.pdf"&gt;tracce&lt;/a&gt; uscite oggi alla prima prova dell’esame di maturità, avrebbe certamente saputo cosa scrivere. Non si può dire lo stesso della maggior parte degli studenti italiani: solo lo&lt;a href="http://www.repubblica.it/speciali/maturita-2010/2010/06/22/news/foibe_alla_maturit_polemica_soddisfazione_della_lega_nazionale-5051214/?ref=HREC1-2"&gt; 0,6%&lt;/a&gt; di essi, infatti, ha scelto di svolgere la traccia sulle vicende del confine orientale, nel periodo che va dal 1915 al 1975. Salutato come una vittoria politica a destra, ma non disprezzato neanche a manca, il tema “sulle foibe” è in queste ore al centro della maggior parte delle dichiarazioni politiche.&lt;br /&gt;A nostro avviso, il contenuto della traccia non è deprecabile. Non abbiamo mai pensato che non si debba parlare di foibe e, anzi, abbiamo sempre sostenuto che la conoscenza sulle vicende del confine orientale vada approfondita e diffusa, proprio per contestualizzare i fatti accaduti in quelle zone dal settembre ’43 al giugno ’45: una storia che non inizia, dunque, il 9 settembre 1943, ma che ha delle radici ben più profonde. Volendo, e soprattutto avendo le conoscenze necessarie, ogni studente avrebbe potuto fare un buon tema, mettendo in luce tutte le mistificazioni della propaganda di destra sulla vicenda: non si tratta, quindi, di una traccia revisionista. Il problema è che si tratta di argomenti troppo difficili per la maggior parte degli studenti, anche perché, spesso, non si arriva a studiare la seconda guerra mondiale, nonostante le riforme tanto millantate che hanno dedicato tutto l’ultimo anno di scuola allo studio del Novecento. Ma perché, allora, decidere una traccia che la maggior parte degli studenti non è in grado di svolgere? La decisione è da un lato, evidentemente, politica, essendo quello delle foibe la punta di diamante delle politiche “storico-culturali” della destra (in tutte le sue espressioni, dal Pdl a Fn): Gasparri ha potuto parlare di ricomposizione della memoria collettiva (??), e anche le associazioni degli esuli – che ormai sembrano agire come una lobby – sono state contente. Dall’altro, però, c’è uno scopo ben più subdolo: mentre tutti sono occupati a parlare di foibe, infatti, passa in secondo piano un’altra traccia, a nostro avviso ben più grave. Stiamo parlando ovviamente della traccia sul rapporto tra i giovani e la politica, in cui era contenuta una citazione – non attinente, tra l’altro, all’argomento in questione – di Mussolini: si tratta del celebre e nefasto discorso del 3 gennaio 1925 in cui Mussolini si rivendicava la responsabilità dell’omicidio di Giacomo Matteotti e degli altri atti squadristi del fascismo, il discorso che inaugurò la dittatura in Italia e diede l’avvio all’emanazione delle “leggi fascistissime”. Non una parola di contestualizzazione era presente nella traccia: non avremmo pensato male se tale discorso fosse stato utilizzato come citazione in un tema sulla dittatura, ma in un tema sui giovani ci sembra davvero forzata, quasi che qualcuno avesse cercato le parole “Mussolini” e “gioventù” su google e avesse cliccato su “mi sento fortunato”. Mentre la cosiddetta opinione pubblica è distratta dalla querelle sulle foibe, è così passato lo sdoganamento ufficiale di Mussolini, che viene addirittura posto sullo stesso livello di Togliatti, di Aldo Moro e del papa polacco. Il tutto intriso in una retorica del “leader” che strizza l’occhio, in modo neanche troppo nascosto, al presidente del consiglio in carica e alla sua modalità di fare politica.&lt;br /&gt;Il resto delle tracce – oltre ad una discutibile citazione dalla “Stampa” sulla felicità (…) – dimostra invece una pochezza culturale quasi imbarazzante: come ha fatto notare il collettivo Senza Tregua, le tracce di quest’anno sembrano uscite dal programma televisivo “La pupa e il secchione” (&lt;a href="http://www.senzatregua.org/?p=642"&gt;leggi&lt;/a&gt;). Se, da un lato, si tocca il tragico (la citazione di Mussolini), non manca infatti neanche il grottesco: la traccia scientifica fa riferimento addirittura agli Ufo… l’anno prossimo si chiederà una disquisizione sull’oroscopo? O direttamente sulla creazione divina delle specie viventi?&lt;br /&gt;Ridicole e scadenti, insomma, queste tracce, come il resto dell’attività del ministro Gelmini, che non a caso per l’anno prossimo vuole introdurre i quiz INVALSI nelle terze prove (&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=107266&amp;amp;sez=HOME_SCUOLA"&gt;leggi&lt;/a&gt;). Tagli ai fondi delle scuole, tagli delle ore di lezione, tagli del personale (docenti e ata), maturità ridotta al copione di “Voyager”, attenzione puntata solo sulla disciplina e non sulla formazione, l’arricchimento culturale e lo sviluppo del senso critico: a chi giova questo genere di scuola?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-1183079967351627953?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/1183079967351627953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/la-maturita-tra-foibe-ed-ufo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1183079967351627953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1183079967351627953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/la-maturita-tra-foibe-ed-ufo.html' title='La maturità tra foibe ed UFO'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-5945971057826437228</id><published>2010-06-18T13:04:00.002+02:00</published><updated>2010-06-18T13:04:49.181+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>BOMBA FASCISTA DAVANTI AL CENTRO SOCIALE CIMARELLI - Terni</title><content type='html'>Giovedi 17 giugno alle ore 01.26 è esplosa una bomba carta davanti al cancello del Centro Sociale Autogestito Germinal Cimarelli, sede anche dell’Organizzazione Sindacale “COBAS”. Due compagni che si trovavano nel centro di documentazione, posto al primo piano, hanno sentito dei rumori all’esterno. Quando si sono affacciati hanno visto una macchina che si allontanava velocemente, poi il bagliore dell’esplosione ed infine hanno sentito il boato. Tanta la paura nel quartiere, alcuni cittadini svegliati dall'esplosione hanno dato prontamente l'allarme e in breve è intervenuta una macchina dei Carabinieri che hanno solo potuto accertare l'accaduto. Risultava sottratto anche uno striscione politico in solidarietà con la Palestina affisso lungo via del Lanificio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;”Ci riteniamo fortunati – dichiarano i ragazzi presenti nello stabile – perché ci trovavamo all'interno della struttura e non nel giardino perché altrimenti l'ordigno ci sarebbe esploso addosso”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attentato è di chiara matrice fascista, sia per la dinamica che per la tempistica. Nella notte, intorno alle ore 24.00, erano stati visti appartenenti all’organizzazione neofascista Casapound attaccare uno striscione a Ponte le Cave. Altre volte era accaduto che i neofascisti attaccassero manifesti e striscioni a Terni, ma mai ci saremmo aspettati un attacco contro la nostra sede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo che questo “salto di qualità” sia figlio della legittimazione che questi individui hanno ricevuto grazie all’azione intimidatoria che il Questore ha messo in atto con gli “avvisi orali” contro coloro che avevano contestato i neofascisti all’aviosuperficie. Ricordiamo che il Questore nelle notifiche degli avvisi orali agli antifascisti definisce i neofascisti“un gruppo di sportivi paracadutisti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attentato avviene dopo che da parte di esponenti del PDL e della destra locale sono state espresse dichiarazioni di legittimazione degli stessi “paracadutisti”. Vorremmo sapere cosa hanno da dire i signori Raffaele Nevi e Alfredo De Sio che proprio ieri hanno parlato nei nostri confronti (che denunciavamo la grave intimidazione della Questura attraverso gli “avvisi orali” alle pubbliche proteste antifasciste) di “linguaggio di altri tempi che evoca scenari inesistenti alimentando tensioni strumentali e pericolose”. Ricordiamo a lorsignori che i linguaggi delle destre e dei servizi in Italia sempre si sono espressi con le bombe, gli esplosivi e le intimidazioni, da piazza Fontana alla strage alla stazione di Bologna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci troviamo ora nella situazione paradossale in cui, chi ha manifestato pubblicamente contro l'entrata dei fascisti di casapound in città, si trova attaccato da più fronti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· da quello istituzionale con gli “avvisi orali” del Questore che sono atti intimidatori che violano la libertà personale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· da quello amministrativo attraverso multe di oltre 5.000 € fatte dai vigili urbani,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· da quello politico-militare con la bomba carta neofascista fatta esplodere ieri notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo impedito l'entrata dei fascisti di casapound a Terni perchè il fascismo è un pratica razzista e violenta, è squadrismo e l'episodio di questa notte ne è l’ulteriore conferma. Questi soggetti diffondono odio tramite la paura ed il razzismo. Terni non si spaventerà di fronte a chi è stato vinto dalla storia, davanti allo squadrismo neofascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Centro Sociale e tutte le realtà della RAT (Rete Antifascista Ternana) continueranno a lottare contro questi individui a difesa di una città civile, democratica, antifascista e multiculturale, che fonda le sue radici nel lavoro, nella solidarietà, nella Resistenza e nell'integrazione sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ per questo che lanciamo un appello per la solidarietà e la vigilanza democratica a tutte le persone, le associazione e le istituzioni democratiche della nostra città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terni resiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CSA Germinal Cimarelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-5945971057826437228?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/5945971057826437228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/giu-17-2010-bomba-fascista-davanti-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5945971057826437228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5945971057826437228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/giu-17-2010-bomba-fascista-davanti-al.html' title='BOMBA FASCISTA DAVANTI AL CENTRO SOCIALE CIMARELLI - Terni'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-3054160994063935803</id><published>2010-06-17T14:34:00.001+02:00</published><updated>2010-06-17T14:34:26.085+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro e capitale'/><title type='text'>Lettera dei lavoratori FIAT di Tychy (Polonia) ai lavoratori di Pomigliano d'Arco (Italia)</title><content type='html'>La lettera di un gruppo di lavoratori della fabbrica di Tychy, in Polonia, ai colleghi di Pomigliano che stanno per votare se accettare o meno le condizioni della FIAT per riportare la produzione della Panda in Italia&lt;br /&gt;(Questa lettera è stata scritta il 13 giugno, alla vigilia del referendum a Pomigliano d'Arco in cui i lavoratori sono chiamati a esprimersi sulle loro condizioni di lavoro. La FIAT ha accettato di investire su questa fabbrica per la produzione della Panda che al momento viene prodotta a Tychy in Polonia. I padroni chiedono ai lavoratori di lavorare di sabato, di fare tre turni al giorno invece di due e di tagliare le ferie. Tre sindacati su quattro hanno accettato queste condizioni, la FIOM resiste)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;&lt;La FIAT gioca molto sporco coi lavoratori. Quando trasferirono la produzione qui in Polonia ci dissero che se avessimo lavorato durissimo e superato tutti i limiti di produzione avremmo mantenuto il nostro posto di lavoro e ne avrebbero creati degli alti. E a Tychy lo abbiamo fatto. La fabbrica oggi è la più grande e produttiva d'Europa e non sono ammesse rimostranze all'amministrazione (fatta eccezione per quando i sindacati chiedono qualche bonus per i lavoratori più produttivi, o contrattano i turni del weekend)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A un certo punto verso la fine dell'anno scorso è iniziata a girare la voce che la FIAT aveva intenzione di spostare la produzione di nuovo in Italia. Da quel momento su Tychy è calato il terrore. Fiat Polonia pensa di poter fare di noi quello che vuole. L'anno scorso per esempio ha pagato solo il 40% dei bonus, benché noi avessimo superato ogni record di produzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Loro pensano che la gente non lotterà per la paura di perdere il lavoro. Ma noi siamo davvero arrabbiati. Il terzo "Giorno di Protesta" dei lavoratori di Tychy in programma per il 17 giugno non sarà educato come l'anno scorso. Che cosa abbiamo ormai da perdere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso stanno chiedendo ai lavoratori italiani di accettare condizioni peggiori, come fanno ogni volta. A chi lavora per loro fanno capire che se non accettano di lavorare come schiavi qualcun altro è disposto a farlo al posto loro. Danno per scontate le schiene spezzate dei nostri colleghi italiani, proprio come facevano con le nostre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qusesti giorni noi abbiamo sperato che i sindacati in Italia lottassero. Non per mantenere noi il nostro lavoro a Tychy, ma per mostrare alla FIAT che ci sono lavoratori disposti a resistere alle loro condizioni. I nostri sindacati, i nostri lavoratori, sono stati deboli. Avevamo la sensazione di non essere in condizione di lottare, di essere troppo poveri. Abbiamo implorato per ogni posto di lavoro. Abbiamo lasciato soli i lavoratori italiani prendendoci i loro posti di lavoro, e adesso ci troviamo nella loro stessa situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' chiaro però che tutto questo non può durare a lungo. Non possiamo continuare a contenderci tra di noi i posti di lavoro. Dobbiamo unirci e lottare per i nostri interessi internazionalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per noi non c'è altro da fare a Tychy che smettere di inginocchiarci e iniziare a combattere. Noi chiediamo ai nostri colleghi di resistere e sabotare l'azienda che ci ha dissanguati per anni e ora ci sputa addosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoratori, è ora di cambiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Originale http://libcom.org/news/letter-fiat-14062010)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-3054160994063935803?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/3054160994063935803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/lettera-dei-lavoratori-fiat-di-tychy.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3054160994063935803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3054160994063935803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/lettera-dei-lavoratori-fiat-di-tychy.html' title='Lettera dei lavoratori FIAT di Tychy (Polonia) ai lavoratori di Pomigliano d&apos;Arco (Italia)'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-1555281371854635165</id><published>2010-06-10T17:21:00.001+02:00</published><updated>2010-06-10T17:22:32.466+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>FUORI I FASCISTI DA FIRENZE! CHIUDIAMO CASA POUND! SABATO 26 GIUGNO CORTEO</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: georgia;" align="center"&gt; &lt;span style=";font-size:large;" &gt;&lt;strong&gt;FUORI I  FASCISTI DA  FIRENZE! CHIUDIAMO CASA POUND!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt; &lt;span style=";font-size:small;" &gt;Lavoratori,  studenti,  precari e disoccupati, nessuno escluso, stanno subendo le prime e già  pesanti conseguenze della crisi che attraversa l'Italia e non solo.  Per questo, oggi più che mai, è necessario organizzarsi e lottare,  per non subirne ulteriormente le conseguenze.&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt; &lt;span style=";font-size:small;" &gt;Proprio in questo  clima  si inserisce la nascita di gruppi e gruppetti dell’estrema destra  nelle nostre città: un disegno ben preciso che ancora una volta  restituisce  ai fascisti il loro ruolo storico.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt; &lt;span style=";font-size:small;" &gt;Quello di squadristi   nelle aggressioni ai danni di compagni e compagne come recentemente  accaduto a Tor Vergata, oppure contro gli immigrati come successo anche  a Firenze in Via Nazionale e in Via della Scala o ai danni dei  lavoratori  in lotta come nel caso dell’Eutelia.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt; &lt;span style=";font-size:small;" &gt;Quello di  provocatori  quando le loro azioni non diventano altro che un pretesto per dar modo  a polizia e magistratura di colpire e reprimere chi quotidianamente  lotta e si espone al fianco di studenti e lavoratori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt; &lt;span style=";font-size:small;" &gt;Proprio a Firenze ci   sono compagni processati per aver contestato un’iniziativa di Totaro  in Gavinana, per aver impedito a Casa Pound di svolgere un presidio  in piazza al Galluzzo, per aver difeso la propria città dalla violenza  fascista la notte del 23 maggio dell’anno scorso in Via della Scala,  così come in Toscana alcuni compagni di Livorno e Pistoia sono ancora  sotto processo con l’accusa di aver assaltato una sede di Casa Pound.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt; &lt;span style=";font-size:small;" &gt;Adesso, dopo i  tentativi  di attecchire andati a vuoto per Forza Nuova, La Fenice e la Nuova  Destra  Sociale ci prova proprio Casa Pound che, a Firenze, in via Lorenzo il  Magnifico sabato 29 maggio ha inaugurato la propria sede. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt; &lt;span style=";font-size:small;" &gt;Li ricordiamo tutti,   in piazza Navona a Roma, infiltrati nel movimento studentesco contro  i tagli imposti dalla Gelmini mentre picchiavano i compagni di 14 anni  armati di cinghie e mazze tricolori e poi pronti a puntar il dito contro chi aveva deciso di reagire e non accettare la loro presenza in piazza.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt; &lt;span style=";font-size:small;" &gt;Li ricordiamo ancora   a Roma, pronti all’ennesima aggressione e poi invece costretti a cercare di passare come vittime perché quella sera avevano trovato un gruppo  di compagni più determinati e preparati di loro.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt; &lt;span style=";font-size:small;" &gt;Li ricordiamo in  occasione  del 7 maggio in Piazza Esedra, scesi in piazza con il patrocinio del  Governo, difesi da uno schieramento immane di polizia e carabinieri  mentre urlavano dal microfono dando di “infami ai militanti del presidio antifascista e ai loro nonni Partigiani”: non a caso la legittimazione  di questa teppaglia rientra appieno nel tentativo di riscrivere la  storia  di questo paese, teso alla cancellazione della memoria storica ed alla  rimozione dei crimini compiuti dal fascismo e screditando la resistenza  e la lotta partigiana.&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt; &lt;span style=";font-size:small;" &gt;Si nascondono dietro   lo pseudonimo associazione culturale e tentano, con scarsi risultati,  di organizzare iniziative populiste per guadagnare in consenso e  agibilità,  ma nella realtà dei fatti non sono altro che un movimento fascista  chiaramente schierato a difesa delle politiche attuate dal PDL come  dimostra anche la loro candidatura in molte liste del partito di  Berlusconi  alle recenti amministrative e la presenza di alcuni esponenti fiorentini di Alleanza Nazionale all’inaugurazione della loro sede. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt; &lt;span style=";font-size:small;" &gt;Per quanto si  dichiarino  “non conformi” vanno a braccetto con chi oggi ci sfrutta e ci uccide  sul lavoro, con chi ci manda in cassa integrazione o ci rende  disoccupati,  con chi attacca la scuola e l’università pubblica distruggendo il  futuro degli studenti di oggi e di domani, con chi sviluppa politiche  di guerra contro i popoli dell’Africa e del Medioriente, con chi  costringe  quegli stessi popoli al ricatto dei Centri di Identificazione ed  Espulsione  sul nostro territorio.&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="justify"&gt; &lt;span style=";font-size:small;" &gt;La Firenze  Antifascista,  gli studenti, gli operai e i lavoratori non possono accettare che i  sedicenti fascisti del terzo millennio aprano indisturbati i loro covi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="center"&gt; &lt;span style=";font-size:large;" &gt;&lt;strong&gt;MOBILITIAMOCI  PER LA  CHIUSURA DI CASA POUND!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="center"&gt; &lt;span style=";font-size:large;" &gt;&lt;strong&gt;SABATO 26  GIUGNO CORTEO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;" align="center"&gt; &lt;span style=";font-size:large;" &gt;&lt;strong&gt;CONCENTRAMENTO  ALLE  ORE 17.00 IN PIAZZA S.MARCO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-1555281371854635165?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/1555281371854635165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/fuori-i-fascisti-da-firenze-chiudiamo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1555281371854635165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1555281371854635165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/fuori-i-fascisti-da-firenze-chiudiamo.html' title='FUORI I FASCISTI DA FIRENZE! CHIUDIAMO CASA POUND! SABATO 26 GIUGNO CORTEO'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-501262536617466567</id><published>2010-06-01T14:33:00.003+02:00</published><updated>2010-06-01T16:16:39.905+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internazionale'/><title type='text'>Empoli - 200 persone in piazza per condannare l'attacco criminale dell'esercito israeliano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://isole.ecn.org/intifada/img/310510_1.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 450px; height: 338px;" src="http://isole.ecn.org/intifada/img/310510_1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I manifestanti invitano le istituzioni locali a prendere una  posizione chiara di condanna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style="font-family: georgia;"&gt;Lunedi 31 maggio ad Empoli&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;, come in decine di altre città  italiane, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;sono scese  in strada tanti cittadini per condannare l'attacco criminale che la  scorsa notte  l'esercito israeliano ha perpetrato contro una delle navi della Freedom Flotilla.&lt;br /&gt;La notte precedente erano salpate da Cipro 9 navi con 900 persone di 40  paesi che  volevano giungere a Gaza per portare tonnellate di aiuti umanitari e  rompere l'assedio  che da più di un anno sta costringendo la popolazione a condizioni di  vita inumane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Circa 200 persone&lt;/b&gt; e tante associazioni dell'empolese sono scese  oggi per le vie  del centro per condannare questo episodio di terrore ai danni di  pacifisti e per  mostrare solidarietà alla popolazione palestinese. I manifestanti si  sono fermati  davanti al comune di Empoli per chiedere alle istituzioni locali che  prendano una  posizione chiara e di condanna nei confronti dello stato di israeliano  per questo atto di terrore.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://isole.ecn.org/intifada/"&gt;COMUNITÀ IN RESISTENZA/CSA INTIFADA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-501262536617466567?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/501262536617466567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/200-persone-in-piazza-per-condannare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/501262536617466567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/501262536617466567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/06/200-persone-in-piazza-per-condannare.html' title='Empoli - 200 persone in piazza per condannare l&apos;attacco criminale dell&apos;esercito israeliano'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-2458117805023588939</id><published>2010-05-31T12:45:00.004+02:00</published><updated>2010-05-31T13:23:01.940+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internazionale'/><title type='text'>Israele attacca la Freedom Flotilla: almeno 19 morti e circa 30 feriti tra i partecipanti</title><content type='html'>tratto da &lt;a href="http://www.senzasoste.it/"&gt;www.senzasoste.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;31 maggio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRESIDIO OGGI 31 MAGGIO ORE 18 IN PIAZZA DELLA VITTORIA - EMPOLI, organizzato dal CSA Intifada&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Terrorismo di stato: Israele  ha attaccato &lt;a href="http://www.senzasoste.it/internazionale/freedom-flottilla-rotta-su-gaza-ma-israele-e-pronta-al-blocco"&gt;la  Freedom Flottilla&lt;/a&gt;. Ci sono morti e feriti, ma le cifre sono ancora  poco chiare. Alcuni media israeliani parlano di 19 morti e circa 30  feriti (red.)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;img src="http://www.senzasoste.it/images/stories/israel-nazi-flag.jpg" alt="israel-nazi-flag" style="float: left;" height="204" width="280" /&gt;L'attacco  è avvenuto in acque internazionali (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=r0agl_MLmw0&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;&lt;strong&gt;Il  video&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;), contro la nave turca &lt;em&gt;Mavi Marmara. &lt;/em&gt;Secondo  una televisione privata israeliana i morti sono quindici , trenta i  feriti, di cui uno grave. Ma il numero delle vittime è ancora poco  chiaro. Il governo e l'esercito di Tel Aviv non commentano. Media turchi  hanno diffuso un sonoro in cui si sentono i colpi di pistola e immagini  in cui si vedono almeno una trentina di feriti a bordo di una delle  navi della flottiglia.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Le navi vengono dirottate verso il porto  di Haifa.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;La flottiglia era composta da numerose  navi che intendevano portare 10.000 tonnellate di aiuti umanitari a  Gaza, dove sarebbero dovute arrivare in giornata. Nella notte,  l'attacco.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;La radio israeliana ha riferito che ad  Ankara il governo turco è stato convocato in seduta di emergenza e che  l'ambasciatore di Israele è stato convocato al ministero degli esteri  per una protesta.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Secondo l'emittente Ntv il ministro  degli esteri di Ankara avrebbe trasferito all'ambasciatore israeliano la  vibrante protesta del governo turco e avrebbe definito come  'inaccettabile' l'attacco di questa mattina.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Alcune navi della flottiglia battono  bandiera turca e una ONG turca sarebbe uno dei principali organizzatori  dell'intera operazione di invio di una flottiglia di aiuti a Gaza sotto  assedio. Israele, che nega che a Gaza sia in atto una crisi umanitaria,  aveva ripetutamente avvertito che avrebbe impedito alla flottiglia di  arrivare a Gaza ma si era offerto di far pervenire a destinazione gli  aiuti, dopo ispezione, tramite un valico terrestre. Le agenzie  internazionali battono una prima reazione di un ministro israeliano. "Le  immagini non sono certo piacevoli. Posso solo esprimere rammarico per  tutte le vittime", ha detto il ministro israeliano per il Commercio e  l'Industria, Binyamin Ben-Eliezer, alla radio dell'esercito.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Angelo Miotto &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;tratto da &lt;a href="http://it.peacereporter.net/"&gt;it.peacereporter.net&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt; 31  maggio 2010&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Link: &lt;a href="http://www.infoaut.org/articolo/flottilla-60-esponenti-politici-bloccati-a-cipro"&gt;Israele  aveva già previsto l'attacco. Ecco un articolo del 28 maggio che lo  annunciava&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Per questo motivo non hanno fatto  partire la nave con gli esponenti politici. Doveva essere una  carneficina e così è stato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;vedi anche:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.infoaut.org/articolo/hamas-intifada-contro-le-ambasciate-israeliane"&gt;&lt;strong&gt;Hamas:  "Intifada contro le ambasciate israeliane"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a target="_blank" href="http://nigro.blogautore.repubblica.it/2010/05/31/cosi-israele-danneggia-la-sua-sicurezza/"&gt;&lt;strong&gt;Così  Israele danneggia la sua sicurezza di Vincenzo Nigro&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://www.tmcrew.org/int/palestina/boicotta2.htm"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:System;font-size:100%;"  &gt;Lista prodotti  israeliani&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-2458117805023588939?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/2458117805023588939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/05/israele-attacca-la-freedom-flotilla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/2458117805023588939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/2458117805023588939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/05/israele-attacca-la-freedom-flotilla.html' title='Israele attacca la Freedom Flotilla: almeno 19 morti e circa 30 feriti tra i partecipanti'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-4477403969776618684</id><published>2010-05-26T15:50:00.004+02:00</published><updated>2010-05-26T15:58:08.898+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro e capitale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Grazie, COOP Italia!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S_0o5DbBLPI/AAAAAAAAAGY/OOieNrs7yIE/s1600/coop.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 208px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S_0o5DbBLPI/AAAAAAAAAGY/OOieNrs7yIE/s320/coop.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475577682588675314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La COOP Italia ha recentemente annunciato la decisione di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sospendere la commercializzazione dei prodotti provenienti dalle colonie israeliane  nei territori palestinesi occupati&lt;/span&gt;. Questa decisione è frutto delle segnalazioni da parte dei propri soci e degli attivisti della coalizione Italiana contro la Carmel-Agrexco, il più grande esportatore israeliano di prodotti agricoli, che esporta anche il 60-70% dei prodotti dalle colonie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia è stata pubblicata domenica sui alcuni tra i maggiori giornali in Israele (Ynet e Haaretz) e non è difficile immaginare che la COOP sarà sotto forte pressione a fine di riconsiderare la decisione presa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo farci sentire alla COOP per ringraziarli e per sostenere la loro decisione di tutelare i consumatori italiani che non vogliono comprare merci prodotti illegalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivete email o telefonate ai call center della COOP di tutt'Italia. Indicate se siete soci COOP e anche l'indirizzo della COOP dove abitualmente fate la spesa. Di seguito un breve esempio di testo e i contatti per la COOP.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;È urgente che la COOP trovi un riscontro del giudizio positivo a questa sua presa di posizione!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stop Agrexco Italia&lt;br /&gt;stopagrexcoitalia@gmail.com&lt;br /&gt;Leggi il comunicato sul nostro sito:&lt;br /&gt;http://www.stopagrexcoitalia.org/comunicati/110-cs-coop-conad.html&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;TESTO ESEMPIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spett.le COOP Italia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[come socio della COOP,] vi scrivo per esprimere la mia soddisfazione della vostra decisione di non commercializzare più i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani costruiti illegalmente nei territori occupati palestinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vostra è una decisione che tutela il diritto di noi consumatori a poter fare scelte informate e rispetta la legalità. È dimostrazione da parte vostra di un impegno socialemente responsabile e una sensibilità per la situazione nei territori occupati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ringrazio per questa vostra presa di posizione.&lt;br /&gt;Nome&lt;br /&gt;Località&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;CONTATTI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;COOP ITALIA&lt;br /&gt;Tel. 800805580&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COOP ADRIATICA&lt;br /&gt;Tel. 800857084&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COOP CONSUMATORI NORDEST&lt;br /&gt;Tel. 800849085&lt;br /&gt;servizio.clienti@nordest.coop.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COOP ESTENSE&lt;br /&gt;Tel. 800850000&lt;br /&gt;filodiretto@mu.estense.coop.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COOP LIGURIA&lt;br /&gt;Tel. 800011761&lt;br /&gt;filodiretto@liguria.coop.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COOP LOMBARDIA&lt;br /&gt;Tel. 800016706&lt;br /&gt;filodiretto@lombardia.coop.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOVACOOP&lt;br /&gt;Tel. 800238380&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNICOOP TIRRENO&lt;br /&gt;Tel. 800861081&lt;br /&gt;filodiretto@unicooptirreno.coop.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNICOOP FIRENZE Numero Verde IPERMERCATI&lt;br /&gt;Tel. 800623623&lt;br /&gt;comunica@coopfirenze.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SUPERSTORE TRENTO E ROVERETO&lt;br /&gt;Tel. 800115510&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-4477403969776618684?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/4477403969776618684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/05/grazie-coop-italia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4477403969776618684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4477403969776618684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/05/grazie-coop-italia.html' title='Grazie, COOP Italia!'/><author><name>CPFR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07363378085850987746</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S_0o5DbBLPI/AAAAAAAAAGY/OOieNrs7yIE/s72-c/coop.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-5744419890169909535</id><published>2010-05-24T14:21:00.000+02:00</published><updated>2010-05-24T14:22:26.986+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Concerto neonazi a Firenze il 5 giugno? No grazie</title><content type='html'>Coordinamento Antifascista Antirazzista Toscano - Firenze&lt;br /&gt;&lt;a i79051130edb="true" rel="nofollow" target="_blank" href="http://caatoscano.noblogs.org/"&gt;&lt;span&gt;http://caatoscano.noblogs.&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;org/&lt;/a&gt;&lt;div style="display: inline; cursor: pointer; padding-right: 16px; width: 16px; height: 16px;" ada19305a360b="caatoscano.noblogs.org"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="display: inline; cursor: pointer; padding-right: 16px; width: 16px; height: 16px;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firenze e la Toscana sono sempre più nel mirino dei fascisti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la provocazione del congresso della cosiddetta Nuova Destra Sociale  in un albergo di Firenze, sventata dalla pronta e ampia mobilitazione  delle forze antifasciste e democratiche, i fascisti continuano a  muoversi:&lt;br /&gt;-a Massa militanti di  Forza Nuova hanno incitato allo strupro delle  donne di sinistra perchè osano scegliere l'aborto e l'uso della pillola  RU486;&lt;br /&gt;-a Lucca hanno assaltato una birreria colpendo un giovane che rischia di  perdere un occhio;&lt;br /&gt;-a Vicchio hanno tentato di spaccare la vetrata della sede del Pd e  hanno imbrattato l’edificio con adesivi nazisti;&lt;br /&gt;-nelle scuole e nelle università di Firenze cercano di intimidire e  provocare gli studenti che protestano contro la legge Gelmini.&lt;br /&gt;E  questo mentre a Roma fanno la marcetta, a Trento assaltano la sede  dell'Anpi, a Milano vorrebbero sfilare con i loro simboli nazisti, e in  edicola il quotidiano Libero proprone addirittura i discorsi di  Mussolini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prossima provocazione programmata a Firenze sabato 5 giugno dai  fascisti de “La Fenice”, un gruppetto dell’estrema destra radicale  dichiaratamente neofascista, è mascherata da festa con concerto di vari  gruppi musicali nazi-rock, tra cui Hobbit , Antica Tradizione, Testudo e  Decima Balder, nel tentativo di catturare e confondere la gioventù.&lt;br /&gt;Non vogliamo che la nostra città diventi una palestra per sperimentare  le provocazioni fasciste, dove questi rifiuti della società possano  esercitare la loro violenza e prevaricazione.&lt;br /&gt;Non si può fare finta di niente, perchè piangere dopo sarebbe troppo  tardi, inutile e anche ipocrita.&lt;br /&gt;La mobilitazione e la vigilanza antifascista va mantenuta alta. Per  questo è necessario che tutte le forze democratiche e antifasciste a  partire dall'ANPI, alle rappresentanze istituzionali, si impegnino per  impedire che sia offesa la città Medaglia d'oro alla Resistenza e nella  difesa della stessa Costituzione.&lt;br /&gt;Mobilitiamoci come abbiamo fatto per impedire lo svolgimento del  congresso di Nuova Destra Sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo chi vuole impedire l'ennesima provocazione può mandare la  propria adesione individuale (nome cognome e città) o collettiva a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;caatfirenze@yahoo.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-5744419890169909535?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/5744419890169909535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/05/concerto-neonazi-firenze-il-5-giugno-no.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5744419890169909535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5744419890169909535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/05/concerto-neonazi-firenze-il-5-giugno-no.html' title='Concerto neonazi a Firenze il 5 giugno? No grazie'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-912912824075131842</id><published>2010-05-12T13:16:00.002+02:00</published><updated>2010-05-12T13:18:39.697+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Comunicato del CAAT Siena sull'attacco agli occupanti dell'Università</title><content type='html'>Nella notte tra venerdì  e sabato la facoltà di lettere di Siena e’ stata letteralmente assaltata da un gruppo di  “persone” che hanno tentato per almeno due ore, prima di entrare e poi di far uscire, i ragazzi che, ormai da giorni, stavano occupando la facoltà, per i grossi problemi e le grosse difficoltà in cui si trova l’ateneo in questo periodo….e più in generale il mondo della scuola tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’occupazione degli studenti di sinistra si stava e si sta rivelando un iniziativa piena di entusiasmo e di ottimi risultati ottenuti con svariate iniziative dibattiti e occasioni di confronto e culturali. Il tutto in un contesto pacifico tranquillo e in collaborazione  con molte realtà, anche esterne, ma solidali col mondo della scuola e del lavoro. In questo contesto e’ avvenuto ciò,  che dal nostro punto di vista, va inquadrato in un attacco di piuttosto chiara matrice fascista. Diciamo questo perchè lo schema usato e’ sempre il solito..si recluta un numero piuttosto ridotto di persone più o meno riconducibili alla destra militante, si mandano in spedizione punitiva con il compito di provocare e, magari, far scoppiare una piccola rissa per poi poter usare l’accaduto dimostrando che le iniziative come le occupazioni, o più in generale, le proteste di studenti o masse popolari, non sono altro che scuse per fare “casino” ….Se questo, come in questa occasione, non va a buon fine si riduce tutto ad una “bravata” di un gruppetto di ragazzi che aveva alzato un po’ troppo il gomito….noi ci chiediamo…come mai se l’aggressione viene da destra e’ sempre e solo una bravata?Basta arrivare in questura puzzando d’alcool per essere automaticamente giustificati?La polizia e la magistratura hanno il dovere di fare in modo che i responsabili, già identificati, vengano puniti per ciò che hanno fatto e rispondano delle provocazioni e delle aggressioni di cui si sono resi protagonisti…furto di un pc, incendio doloso interno ad una biblioteca  universitaria con persone presenti nell’istituto(si può ipotizzare il tentato omicidio?), aggressioni verbali e tentativo di sfondamento di un portone…..Vogliamo pensare e sperare che la gestione di questa faccenda sia altrettanto solerte e impegnata da parte delle forza dell’ordine come lo e’ in altre occasioni…noi staremo qui a vigilare che i diritti dei cittadini siano rispettati e che il tutto non venga archiviato come una “bravata”, perché questo non sarebbe tollerabile. Non ci possono essere due metri e due misure sempre! Siamo stanchi di questi giochetti !!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensiamo che questo evento, come tanti altri sia la chiara espressione di ciò che sta’ succedendo in Italia  negli ultimi tempi…queste sono tutte prove di forza, tentativi di schiacciare e zittire intimorendo chi non vuole stare zitto, chi non vuole sottomettersi alla deriva verso cui sta andando il nostro paese, chi vuole occupare per protestare e far sentire la sua voce, chi vuole manifestare liberamente e chi vuole aggregarsi in comitati coordinamenti etc per organizzarsi e combattere questo stato delle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo contesto proprio oggi sabato 8 maggio e’ ufficialmente nato il CAAT (Coordinamento antifascista e antirazzista toscano)di Siena. La finalità di questo coordinamento e’ quella di vigilare ed agire perché cose come queste non succedano più…. e se succedono devono essere prontamente denunciate assicurandosi che chi si fa’ promotore e braccio del fascismo venga fermato e isolato. Non bisogna lasciare nessuna agibilità ai fascisti….nemmeno a quelli che si professano benefattori e pacifisti perchè sono tutte maschere, sono espedienti per mescolarsi alla gente per poi accoltellarla alle spalle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come CAAT di Siena vogliamo dare la più sentita solidarietà agli studenti che hanno occupato la facoltà di lettere e che,per questo, hanno subito questo attacco infame .  Vogliamo dare il nostro più ampio sostegno e sprono a continuare la loro lotta ancora più motivati di prima. Vogliamo siano sicuri di non essere soli in questa battaglia perché l’unione fa’ la forza e la solidarietà e’ un arma da usare sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo tutti i partiti e le istituzioni cittadine a prendere posizione pubblicamente su questa aggressione ed esprimere tutta la loro solidaretà agli studenti!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAAT SIENA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-912912824075131842?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/912912824075131842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/05/comunicato-del-caat-siena-sullattacco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/912912824075131842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/912912824075131842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/05/comunicato-del-caat-siena-sullattacco.html' title='Comunicato del CAAT Siena sull&apos;attacco agli occupanti dell&apos;Università'/><author><name>CPFR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07363378085850987746</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-6123505373712492810</id><published>2010-05-10T16:04:00.001+02:00</published><updated>2010-05-12T13:42:23.202+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Perché il razzismo di Casapound è tollerato?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S-qUFlnaa2I/AAAAAAAAAGQ/nO84cvI64q0/s1600/blocchinari-3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S-qUFlnaa2I/AAAAAAAAAGQ/nO84cvI64q0/s320/blocchinari-3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470347521112566626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;tratto da Liberazione&lt;br /&gt;di Paolo Persichetti&lt;br /&gt;8 maggio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eran «quarantaquattro gatti in fila per  sei col resto di due». E’  finita proprio così, come recita la  filastrocca che vinse lo zecchino  d’oro nel 1968, il sit-in nazionale  del Blocco studentesco, emanazione  di CasaPound, che si è tenuto ieri a  Roma. Poche centinaia di militanti  raggruppati nell’angolo di una  piazza troppo grande per loro. In giro  nemmeno l’ombra delle migliaia  che avrebbero dovuto marciare sulla  Capitale come preannunciato alla  vigilia. Era dunque infondato l’allarme  lanciato nei giorni scorsi  dall’Anpi (per altro ritiratasi all’ultimo  momento dopo aver acceso la  miccia), ripreso da un folto gruppo  d’intellettuali e personalità,  dalle forze politiche di sinistra e dai  Centri sociali che hanno dato  vita ad un presidio di protesta, anche  questo senza grande  partecipazione. La forte opposizione della sinistra  romana aveva spinto  la questura a vietare inizialmente il corteo chiesto  dai «fascisti del  terzo millennio». Scelta molto “maliziosa” che ha  accresciuto le  polemiche e acceso i riflettori sulla vicenda. La  sinistra si è divisa,  Piero Sansonetti e Massimo Bordin hanno firmato,  insieme ad altri, un  appello in difesa del diritto di manifestare per  chiunque. CasaPound  non ne aveva gran bisogno perché ha incassato  l’appoggio di 32  parlamentari del Pdl e di due consiglieri capitolini  del centrodestra,  Ugo Cassone e Luca Gramazio. Ricevuti dal comprensivo  sottosegretario  agli Interni Alfredo Mantovano hanno ottenuto la  possibilità di una  manifestazione stanziale, conclusasi prima del  previsto. Tuttavia  l’accorta messa in scena disposta in piazza,  l’assenza di vessilli e  cimeli del fascismo storico, le bocche chiuse e  la comunicazione  affidata solo ai portaparola ufficiali, lo sfoggio di  retorica  giovanilista e vitalista con un target studentesco ben preciso,   l’estetismo autocontemplativo, il «siamo belli come il sole», «17 anni   tutta la vita», «giovinezza al potere» che rinviano ad una sorta di   impoliticità ormonale, di onanismo ideologico, di acne militante, le   canzoni di Rino Gaetano e Vasco Rossi, non cancellano la lunga lista di   aggressioni, spedizioni punitive, iniziative contro i disabili,   xenofobia, brindisi alla Shoa. Contrariamente a quanto accadeva alla   destra radicale non stragista degli anni 70, questa formazione non vive   ai margini del sistema ma è la micropropagine ultima del blocco   politico-sociale attualmente al governo. Il 20 marzo aveva suoi uomini   tra i ranghi del servizio d’ordine della manifestazione che il Pdl ha   tenuto a piazza san Giovanni. Dietro l’aria scapigliata e le imitazioni   futuriste, tra un pestaggio e l’altro, si intravede la voglia di   poltrone negli assessorati e le municipalizzate. In attesa appalta per   conto del Pdl, dietro copertura politica e sostegno materiale, il   tentativo di penetrazione nel sociale e nelle scuole. A questo punto   almeno una domanda è d’obbligo: l’ala del Pdl che fa capo a Fini trova   inaccettabile solo il razzismo propugnato dalla Lega e nulla ha da dire   su quello di CasaPound? Permangono un’ambiguità di fondo e dei legami   sotterranei&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-6123505373712492810?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/6123505373712492810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/05/perche-il-razzismo-di-casapound-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6123505373712492810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6123505373712492810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/05/perche-il-razzismo-di-casapound-e.html' title='Perché il razzismo di Casapound è tollerato?'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S-qUFlnaa2I/AAAAAAAAAGQ/nO84cvI64q0/s72-c/blocchinari-3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-1327235069908062354</id><published>2010-05-06T14:54:00.000+02:00</published><updated>2010-05-06T14:55:54.515+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Leggi contro i tifosi? Ecco il risultato</title><content type='html'>tratto da &lt;a href="http://www.carta.org/"&gt;Carta&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Giuliano Santoro&lt;br /&gt;5 maggio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il direttore del Centro studi sulla sicurezza pubbblica della polizia  scopre che venti anni di provvedimenti speciali contro gli ultrà sono  serviti solo a rendere clandestino e più militarizzato il tifo italiano.  Se ne accorgeranno anche i governanti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il canovaccio della querelle ultras prevede innanzitutto che tutti  scuotano la testa increduli. Tutti si scandalizzano. Per il presunto  «condizionamento ambientale» che i tifosi della Lazio avrebbero  esercitato verso i loro beniamini in maglia bianco-azzurra falsando il  campionato. O per i romanisti che si sono radunati nottetempo davanti  all'albergo dell'Inter per disturbare il sonno degli avversari in finale  di Coppa Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene il sospetto che non siano serviti a nulla venti anni di leggi  speciali, di emergenze stadio, di violazione dei diritti, «provvedimenti  amministrativi» di esclusione dallo stadio scritti dalla polizia, presi  dal prefetto e mai approvati da nessun magistrato [che di solito  accoglie i ricorsi dei tifosi], misure giuridiche alla P.K. Dick come  l'ossimorica «flagranza differita». Intervistato da Repubblica, Maurizio  Marinelli, direttore del Centro studi sulla sicurezza pubbblica della  polizia, scopre l'acqua calda e prende atto di una cosa che osservatori  del fenomeno ultrà avevano sollevato: «Molti gruppi storici si sono  sciolti - spiega Marinelli - si sono sciolti perché gli ultrà con  l'inasprimento dei controlli e delle pene non vogliono più essere  identificati o identificabili». Come a dire: abbiamo ottenuto il solo  effetto di sbaragliare chi agiva alla luce del sole. Magari non erano  stinchi di santo, si parla di gruppi di tifosi non di comitive di boy  scout, ma almeno erano interlocutori e controparti riconoscibili.  Secondo Marinelli, gli ultrà sono «le curve sono diventate un piatto  ricco per chi è coinvolto in attività di vario tipo». Inoltre, «il tifo è  quasi scomparso».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il momento non hanno fatto altro che alimentare una spirale di  violenza e incomprensione reciproca. Bastava dar retta agli analisti più  lucidi che in questi anni avevano avvertito del rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo si è scritto più volte in questi anni. Lo abbiamo ribadito ogni volta  che si risaliva un gradino dell'escalation della cosiddetta «emergenza  tifo violento». Potremmo far partire tutto dalla grande speculazione dei  mondiali di Italia ‘90, quando i carabinieri abbandonarono la divisa  verde militare per scegliere il blu, più accomodante e meno militaresco.  E' negli stadi che sono stati collaudati i lacrimogeni al Cs ed i  manganelli «tonfa». La caserma Bolzaneto di Genova era nota tra gli  ultrà italiani da prima del G8 del 2001 come luogo di reclusione e  tortura. È negli stadi che i celerini hanno imparato a «calcare la  mano», sicuri che i superiori chiudessero un occhio e che in fondo  nessuno avrebbe mai protestato in nome dei «diritti civili» per  difendere la teppa delle gradinate. Un gruppo di celerini toscani del  Siulp, in un documento diffuso alla vigilia del G8, si diceva allarmato  non da «manifestanti sovversivi», ma dalla «nuova barbarie, la strada».  Valerio Marchi nel suo «Il derby del bambino morto», appassionante  itinerario della relazione tra ordine pubblico, polizia e società, ha  spiegato negli anni settanta i celerini si formavano la rappresentazione  del nemico nelle manifestazioni di piazza. Da qualche anno, il nemico è  tornato a essere il tifoso. O meglio, ci si comporta con tutti come se  si avesse a che fare con il folk devil dai comportamnti indecifrabile  che attacca la polizia e i carabinieri, spesso - come ha scritto Carlo  Bonini nel suo «Acab», romanzo tratto da storie vere - sfoggiando gli  stessi simboli neofascisti che portano questi ultimi: una guerra tra  bande in cui i blu con casco e manganello. sono considerati tifosi di  una squadra, gente al loro livello con cui scontrarsi e di cui  vendicarsi domenica dopo domenica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno regalato a colpi di provvedimenti bipartisan gran parte delle  curve ai pochi gruppi che sono organizzati militarmente [resistono solo  quelli che mostrano di saper «difendere» le curve] e spinto il tifo  verso la clandestinità [resistono solo i gruppi informali], magari  vietando le trasferte [cioè rendendole incontrollabili] o impedendo che  vengano esposti striscioni. Adesso anche governo e il parlamento  dovrebbero prendere atto del loro fallimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-1327235069908062354?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/1327235069908062354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/05/leggi-contro-i-tifosi-ecco-il-risultato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1327235069908062354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1327235069908062354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/05/leggi-contro-i-tifosi-ecco-il-risultato.html' title='Leggi contro i tifosi? Ecco il risultato'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-361352919381042462</id><published>2010-04-30T00:55:00.006+02:00</published><updated>2010-05-10T17:41:02.655+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Intervista a William Lucchesi, nome di battaglia Tito</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S9oROPG4k1I/AAAAAAAAAFw/CJ41S2Wubmo/s1600/2resistenza1.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 208px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S9oROPG4k1I/AAAAAAAAAFw/CJ41S2Wubmo/s320/2resistenza1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465700034038764370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/editorale-del-numero-10.html"&gt;INTRODUZIONE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;- Cosa significava vivere nel regime fascista?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La vita a quei tempi poteva seguire tre strade: la repubblica di Salò, l’antifascismo o vivere imboscato da qualche parte. Ma per fare quella vita bisognava avere persone che ti aiutassero, infatti se la potevano permettere solo in pochi. Poi c’erano i ragazzi come me che sceglievano di non schierarsi, non per ideali ma perché semplicemente non conoscevano altre vie. L’antifascismo per me è iniziato dopo la morte di mio padre per mano dei fascisti, lo pestarono a morte solamente perchè portava addosso la sciarpa con i colori del Bologna.&lt;br /&gt;Per farvi capire che cosa significava vivere nel regime fascista, vi racconto un breve episodio legato alla particolarità del nome William. Esso deriva da un personaggio di un libro che fu molto caro a mia madre, (Un Giorno a Madera) incentrato sul problema del matrimonio tra malati di tubercolosi. Questo nome, soprattutto dopo la morte di mio padre, mi costo tanto poiché quando Mussolini subì le sanzioni tolse tutti i nomi inglesi e li sostituì con quelli italiana; per il regime fascista io mi chiamavo Romano. Ovviamente il mio vero nome era quello dato da mia madre e non imposto da qualcun altro, così tutte le volte che mi chiamavano Romano ed io non mi voltavo i fascisti mi pestavano selvaggiamente. Un giorno, dopo avermi picchiato più del solito, mi scaricarono con un carretto di legno davanti a casa gonfio e tumefatto dalle botte. Bussarono al portone di casa e se ne andarono. La mia sorella che venne ad aprire neanche mi riconobbe da come mi avevano conciato. Dopo questo episodio giurai a me stesso che da quel giorno non avrei preso più botte dai fascisti, una notte alle due e mezzo mi alzai partì e lascai le mie due sorelle che rividi solo due anni più tardi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Sei venuto a conoscenza della resistenza tramite il partito o tramite altre fonti?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono venuto a conoscenza della resistenza e delle brigate partigiane subito tramite il partito perché per la vita che facevo sarebbe stato impossibile farlo autonomamente. Lavoravo fin dall’età di nove anni, tutti i giorni partivo la mattine alle sette e tornavo a casa la sera a mezzanotte quindi avevo tempo solo di dormire e ripartire il giorno successivo; altra questione era che a quei tempi i mezzi di informazione come la radio non c’èrano nel mio paese quindi non esisteva un modo semplice per arrivare alle notizie. Basti pensare a riguardo, che per sapere i risultati calcistici della mia squadra preferita dovevo percorre due chilometri a piedi per raggiungere la radio più vicina.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Quali sono stati i primissimi compiti che ti sono stati assegnati, e quali quelli più difficili?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il primissimo compito che mi assegnarono fu quello di preparare ed usare gli esplosivi. Mi facevano assemblare pezzi di plastico, che mi lanciavano tramite il paracadute aerei inglesi ed americani; sotto questo punto di vista gli alleati ci hanno sempre rifornito.&lt;br /&gt;Sicuramente il compito più difficile era portare alle madri dei compagni caduti la notizia. Quando capivano che non c’era più niente da fare mi dicevano con le ultime forze “Tito, vai da mia mamma e dille che non ho sofferto”. E io ci andavo. Quanti giovani come voi ho visto morire accanto a me...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Che cosa ti senti di dire sulle “violenze private” perpetrate dai partigiani nel dopo guerra dopo la caduta del regime fascista?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel dopo guerra c’èrano tante persone che risultavano far parte delle squadre partigiane o all’interno del partito comunista le quali non avevano mai combattuto; gente che aderì alla resistenza solo dopo la fine degli scontri. Succedeva, a volte che persone come queste approfittassero del loro ruolo all’interno delle proprie organizzazioni, per coltivare solo torna conti personali. Opportunisti.&lt;br /&gt;Tanti fascisti che erano scappati in Brasile o in Argentina durante e subito dopo la guerra, ritornavano in Italia nel 47’-48’; questi individui pensavano che dopo due anni passati fuori dai confini nazionali sarebbero stati graziati dal giudizio dei partigiani. Immancabilmente il giorno dopo venivano trovati morti, non c’èra niente da fare.  In Romagna questo avvenne molto spesso, ecco perchè Pansa  ha potuto speculare sulla resistenza. Ma il signor Pansa dimentica che questi erano personaggi dal passato di carnefice.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Quale era la disciplina all’interno delle brigate?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La disciplina era molto ferrea: mai bere per ubriacarsi, mai molestare una donna, mai abbandonare i compagni nello scontro. In particolare, durante il combattimento, se avevi un’arma automatica dovevi essere sempre l’ultimo a rientrare in modo che i compagni potessero assicurarsi di ripiegare in sicurezza e, se venivi catturato, ovviamente non dovevi parlare, nemmeno sotto tortura. Questo era facilitato anche dal fatto che ognuno di noi non conosceva il nome reale degli altri compagni, tutti avevamo un nome di battaglia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Cosa voleva dire essere un Gappista?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Essere nei GAP era forse perggio che essere nelle squadre partigiane. Nelle brigate e nell’esercito di liberazione combattevi sul fronte, il gappista invece doveva eseguire le sentenze dei comitati di liberazione. Ci ritrovavamo in 32 persone in una cantina, tre estratti a caso dovevano partire per eseguire la sentenza; prima di giustiziare il condannato,  essa doveva essere letta a voce alta.&lt;br /&gt;Non era facile, il condannato era pur sempre un uomo, magari con una famiglia. La lettura della sentenza e della condanna erano spesso accompagnate da urla e lacrime, ma daltronde si era in guerra, coloro che condannavo come avevan ucciso mio padre avevano ucciso o fatto uccidere molti altri, erano responsabili di varie atrocità.&lt;br /&gt;A me in quanto gappista davano la caccia senza sosta. Mi spostavo di continuo per evitare di essere preso e ucciso. Per due anni non ho dormito due notti nello stesso posto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- In che rapporti erano le brigate con la popolazione civile?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I civili erano la nostra forza. Se non fosse stato per la loro collaborazione sicuramente non ce l’avremmo fatta. Loro ci davano riparo, ci assistevano, ci sfamavano, anche se questo voleva dire per loro rimenere senza mangiare.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Che ruolo aveva la donna nella resistenza?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fondamentale. Si pensa che la staffetta sia stato un compito marginale, ma in realtà era altrettanto importante come combattere in prima linea. Inoltre, sotto le gonne, portavano viveri, messaggi, ma anche tanti armamenti per i partigiani. Proprio per questo motivo erano anche loro perseguitate; ne sono morte moltissime.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Nell’aderire alla resistenza pensavi solo alla liberazione dell’italia o ad una vera e propria rivoluzione?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io volevo cambiare il mondo. Dopo aver vissuto il fascismo e la guerra e guardato con ammirazione l’esperienza sovietica, speravo che il cambiamento arrivasse anche qua.&lt;br /&gt;Cosa ne pensi della recente tendeza ad equiparare partigiani e repubblichini?&lt;br /&gt;È una cosa vergognosa. Per essere stato partigiano mi danno 15€ in più al mese di pensione, ai vecchi repubblichini o ai vecchi componenti della decima mas ne danno più del doppio, 38€. Non è assolutamente giusto. Non è una questione di denaro, ma il principio ad essere profondamente ingiusto. I repubblichini, negli ultimi anni della guerra, erano alla stregua degli invasori, mentre noi abbiamo rinunciato a tutto per liberare l’Italia. Oggi con il governo Berlusconi, con la lega e fino a un pò di tempo fa con Fini, sei più stimato se sei un ex repubblichino che un ex partigiano. Ricordiamoci che noi abbiamo dato il sangue per arrivare a scrivere la Costituzione, riuscendo a creare una carta tra le più avanzate al mondo; ed essa è chiaramente antifascista e quindi in contrapposizione con tutto quello che rappresentava la repubblica di Salò.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Come mai se nel CLN il 95% erano persone di sinistra, tra comunisti e socialisti, il primo governo ebbe da subito la DC in maggioranza?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Come nei paesi liberati dall’Armata Rossa si instaurò un governo comunista, così nei paesi liberati dagli alleati essi fecero in modo che si instaurassero governi che facessero da contrappeso all’Unione Sovietica. La loro influenza era evidente, ad esempio non permettevano alle brigate comuniste di marciare con il fazzoletto rosso nelle città liberate, ma il fatto più eclatante è stato sicuramente l’attentato a Togliatti. Infatti se avessero voluto ucciderlo, non ci sarebbe voluto niente. Fu un chiaro tentativo di scatenare insurrezioni popolari e dare così il pretesto alle navi americane per invaderci e reprimerci, come era accaduto poco prima in Grecia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Ci racconteresti di quando avete liberato la prigione a Bologna?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ci travestimmo da fascisti e nazisti e facemmo finta di portare dei prigionieri dentro. Di notte la guardia non era alta. Una volta all’interno riuscimmo facilmente a sbarazzarci dei veri fascisti e ad aprire le celle per liberare i compagni. Tuttavia c’eravamo travestiti così bene che nemeno i compagni ci riconobbero. Dovete sapere che era un’abitudine dei fascisti far credere ai prigionieri di poter uscire per poi fucilarli, perciò inizialmente avevano paura e non volevano lasciare la cella. Ma alla fine fummo riconosciuti e liberammo la prigione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Grazie mille per la tua disponibilità, vuoi concludere tu questa intervista?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Grazie a voi. Vi dico solo, fate valere le vostre idee, non vi arrendete mai! Tra compagni rispettatevi sempre l’uno con l’altro, anche se la pensate diversamente. Ascoltatevi e discutete, ci stà che voi facciate cambiare idea a lui o che lui faccia cambiare idea a voi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-361352919381042462?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/361352919381042462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/intervista-william-lucchesi-nome-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/361352919381042462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/361352919381042462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/intervista-william-lucchesi-nome-di.html' title='Intervista a William Lucchesi, nome di battaglia Tito'/><author><name>CPFR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07363378085850987746</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S9oROPG4k1I/AAAAAAAAAFw/CJ41S2Wubmo/s72-c/2resistenza1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-3299742671638957552</id><published>2010-04-30T00:51:00.004+02:00</published><updated>2010-04-30T01:12:10.119+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Intervista a Gianfranco Carboncini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S9oSRZHVGUI/AAAAAAAAAGI/DSNvz-Bd1MY/s1600/4PER+NON+DIMENTICARE+REPARTO+PARTIGIANO.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S9oSRZHVGUI/AAAAAAAAAGI/DSNvz-Bd1MY/s320/4PER+NON+DIMENTICARE+REPARTO+PARTIGIANO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465701187776223554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/editorale-del-numero-10.html"&gt;INTRODUZIONE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Cosa significava vivere nel regime fascista?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per chi non era d’accordo col regimesignificava paura, fame e miseria,  bastava non avere la tessera del fascio per diventare un perseguitato politico. Al contrario se appoggiavi il regime avevi viveri, una posizione sociale più alta, potevi fare carriera; insomma avevi il futuro assicurato per te e per i tuoi figli. Un esempio è appunto il cibo: chi aveva la tessera riceveva un etto di pane, anche se non si sapeva bene con cosa era fatto, un etto e mezzo chi lavorava, e così per lo zucchero e altri cibi elementari.&lt;br /&gt;Vivere nel regime fascista significava vivere in un indottrinamento che partiva fin da quando eri piccolo. Nelle scuole primarie eri “figlio della lupa”, dopo “balilla”, successivamente “giovane fascista”: chiaramente solo i figli delle famiglie benestanti arrivavano a quest’ultima categoria, cioè chi frequentava i licei e università; essi erano formati per diventare la futura classe dirigente del regime.&lt;br /&gt;La repressione nei confronti degli antifascisti si inasprì al momento dell’occupazione nazista con la nascita della Repubblica di Salò. Furono chiamati alla leva i giovani dai 17 anni in su, chi rifiutava diveniva automaticamente un renitente alla leva, quindi fuori legge, quindi perseguitato e se preso fucilato senza processo.&lt;br /&gt;In quel momento storico le vie erano tre: o rimanere fedele al fascio e diventare repubblichino, o entrare nelle brigate partigiane, o darsi alla macchia. La maggior parte della gente fu rifugiata, spesso presso i contadini, o si unì a i partigiani sulle montagne.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Chi ti ha portato a conoscienza dei “volontari per la libertà”?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi anni della guerra, il partito comunista, socialista e d’azione si impegnarono a fare propaganda in modo che i giovani antifascisti si arruolassero nei nuovi corpi dei volontari per liberare, in particolar modo, l’Italia settentrionale. &lt;br /&gt;Fu un’importante decisione politica presa appunto da tutti i partiti antifascisti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Vi erano volontari donne nell’esercito di liberazione?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;No, nell’esercito ancora non era permesso loro di entrare. Nelle fazioni partigiane invece, il ruolo delle donne fu molto importante, alla pari di quello degli uomini.&lt;br /&gt;Nell’esercito l’uniche donne presenti erano le crocerossine, noi tuttavia avevamo soltanto un prete: un uomo di un’audacia unica, non si faceva problemi a gettarsi sul campo a recuperare i feriti. Non aveva paura nemmeno di morire, forse aveva fretta di andare in paradiso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Che rapporti c’erano tra voi e la popolazione civile?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La popolazione ci appoggiava in tutto, se fosse stata contraria non ce l’avremmo mai fatta. In particolar modo l’aiuto dei contadini era decisivo in quanto ci sfamavano. Per dare il cibo ai soldati veniva talvolta sequestrato ai loro i viveri, tuttavia era regola rilasciare un buono in modo che, dopo la guerra, venissero risarciti adeguatamente.&lt;br /&gt;Qualcuno se ne sarà anche approfittato, ma il regolamento era questo, ed era giusto perchè altrimenti l’esercito non avrebbe potuto sopravvivere, ma non si poteva nemmeno rubare il cibo alla gente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Quali sono i motivi politici che ti hanno spinto a partecipare alla resistenza? speravi in un furo migliore? In una rivoluzione socialista?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il nostro obiettivo comunque era quello di arrivare alla rivoluzione socialista; alle prime elezioni In Toscana il partito comunista e socialista presero molti voti, ma a livello nazionale non andò così, la DC stravinse.&lt;br /&gt;Ovviamente speravamo nella Russia sovietica, volevamo fare come loro, vincere le elezioni, fondare cooperative di operai ecc.&lt;br /&gt;Ma anche quando ci fu l’attentato a Togliatti la rivoluzione non partì perchè a detta di lui le navi americane erano pronte a intervenire in caso di rivolta rossa. Avevamo occupato le fabbriche e la stazione, addirittura da quanti eravamo i carabinieri ci dissero “se succede qualcosa noi ce ne andiamo...”&lt;br /&gt;La vittoria della DC fermò tutto. Era evidente che aveva grossi appoggi esterni, la loro propaganda era capillare soprattutto in luoghi come le Chiese, andavano dalle donne a dire “se voti comunista vai all’inferno”; inoltre ci sarebbe da chiedersi come facevano ad essere così radicati nel territorio quando nei comitati di liberazione erano una delle minoranze.&lt;br /&gt;Successivamente capimmo che erano pesanti gli strascichi del regime: la fascistizzazione delle forze dell’ordine rese possibile la repressione dello sciopero. Quante se n’è prese... facevano caroselli con le jeep, e poi manganellate e lacrimogeni. Nonostante la presenza fascista nelle forze dell’ordine c’è da dire che anche se qualcuno nell’arma non era fascista si limitava a eseguire gli ordini senza discutere.&lt;br /&gt;Poi morì Berlinguer... poi altre divisioni...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Che rapporto c’era con le armate alleate?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto era buono,  il nostro capitano era inglese, dopo la guerra il nostro plotone si riunì e ricevette le lodi del generale Alexander in persona.&lt;br /&gt;Dato che eravamo gente comune gli alleati pensavano che non fossimo abituati alla guerra e che saremmo fuggiti in combattimento. Ma i nostri ideali erano talmente forti da farci rimanere a combattere sul fronte. È ovvio che tutti avevamo paura e forse qualcuno è stato talvolta un passo indietro, ma andammo comunque avanti. Inoltre eravamo poco più che ragazzi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;- Cosa ci potresti dire a proposito del recente revisionismo di sinistra e riguardo alle cosiddette “vendette private”?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel periodo della liberazione sembravano tutti antifascisti, anche chi inizialmente era fascista di comodo. Quelli ancora fedeli al regime furono nella maggior parte dei casi presi e fatti lavorare o picchiati, ma sempre uomini contro uomini e donne contro donne. A empoli ad esempio la moglie di un noto fascista venne rasata a zero dalle altre donne con forbici da pota, dovevate vedere come era brutta.&lt;br /&gt;Gli empolesi tuttavia sono stati anche troppo clementi con i fascisti scampati alla guerra, pochissimi di loro furono uccisi al loro ritorno. Dopo la fine della guerra comunque i soldati erano mandati a controllare le strade per evitare disordini.&lt;br /&gt;Possono anche accontentarsi i fascisti a empoli, gli è andata anche fin troppo bene.&lt;br /&gt;Ma alla fine comunque i fascisti “che contavano” si salvarono.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Quali erano le condizioni di vita dei volontari per la libertà, come eravate equipaggiati?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando arrivammo alle caserme di Cesano notammo subito che erano senza luci, vetri, porte e letti; ci dettero del pagliericcio su cui dormire, l’uniforme e una coperta. E meno male che dovevamo essere trattati come gli inglesi.&lt;br /&gt;Ci addestrarono per 28 giorni e poi subito in battaglia. Avevamo in dotazione l’MK1, i Thomson e lo Stan inglese, e eravamo addestrati tutti sui pezzi anticarro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Ci potresti raccontare un episodio che ci faccia capire cosa voleva dire essere in guerra?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Eravamo in provincia di Ravenna. Avevamo di fronte la terza e la quarta divisione paracadutista tedesca. Ci furono dei problemi con i mezzi di comunicazione, il telegrafo si era rotto, ci trovammo troppo avanzati sul fronte  prendendoci le cannonate sia dai tedeschi che dagli alleati. Cercarono di mandarci il telegrafista a piedi con l’ordine ma pestò una mina e morì. Ma alla fine ci salvammo riuscendo a indietreggiare.&lt;br /&gt;Il giorno dopo con l’aiuto di una brigata composta totalmente da ebrei riuscimmo a sfondare le linee nemiche e da lì in poi non  incontrammo più resistenza fino a Bologna e poi in Veneto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Che rapporti avevi con la famiglia durante la guerra di liberazione?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La mia mamma pianse moltissimo, povera donna. Non voleva che partissi. Ci sentivamo scrivendoci lettere usando la posta militare. Ad ogni soldato era dato un numero al quale la famiglia poteva scrivere non potendo però sapere dove mi trovavo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Come pensi che siano nati i nuovi movimenti giovanili fascisti?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Inanzi tutto l’ignoranza, spesso sono vagabondi, figli di fascisti o di delinquenti; altrimenti non farebbero quelllo che fanno. Inoltre sono sicuramente finanziati dallla destra anche presunta moderata, come all’epoca i fascisti erano finanziati dai proprietari terrieri. Non temo comunque un loro ritorno di massa, in quanto  ad oggi nemmeno i padroni vogliono il ritrorno del regime.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Quali sono le nuove prospettive dell’anpi?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Noi invecchiamo, e molti di noi non ci sono più. Per mantenere viva l’associazione, al congresso del 2006 fu decisa l’apertura al tesseramento giovanile, altrimenti l’anpi sarebbe finita come l’anppia. Il nostro statuto ora dice “coloro che difendono l’antifascismo, la costituzione e la resistenza hanno pari valore dei partigiani, cioè coloro che hanno combattuto all’epoca”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Che cosa ne pensi della recente tendenza di mettere sullo stesso piano partigiani e repubblichini?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non mi fa bestemmiare! I repubblichini erano coloro che  sventravano donne incinte con le baionette e giocavano al tiro al piattello usando i bambini al posto del piattello, erano delinquenti, avanzi di galera anche se i nazisti hanno fatto peggio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Che consiglio daresti alla sinistra dei giorni nostri?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ci vuole unità! Bisogna riuscire a riunire tutti sotto un solito programma. La realtà è che la rivoluzione era possibile farla prima del 21 quando vi era un solo partito, quello socialista, al tempo avevamo i numeri per farlo. Vediamo oggi i risultati del processo di disgrezione che va avanti ormai da quasi un secolo.&lt;br /&gt;Finche non ci sarà unità nelle sinistre vinceranno sempre le destre in quanto hanno più disponibilità economiche e sono preparati a svolgere bene il loro ruolo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- Cosa ne pensi del fatto che oggi il tricolore sia associato sempre più spesso all’estrema destra invece che alla lotta di liberazione?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ti dico soltanto che il tricolore fu dato a noi che stavamo combattendo contro i nazifascisti a tutti gli effetti invasori. Sono stati loro a tradire il popolo i taliano, e quindi il tricolore.&lt;br /&gt;Loro vorrebbero usare il tricolore come simbolo? Loro si riunivano tutti solo sotto il nero!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-3299742671638957552?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/3299742671638957552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/intervista-gianfranco-carboncini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3299742671638957552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3299742671638957552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/intervista-gianfranco-carboncini.html' title='Intervista a Gianfranco Carboncini'/><author><name>CPFR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07363378085850987746</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S9oSRZHVGUI/AAAAAAAAAGI/DSNvz-Bd1MY/s72-c/4PER+NON+DIMENTICARE+REPARTO+PARTIGIANO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-3740723054698796739</id><published>2010-04-30T00:46:00.005+02:00</published><updated>2010-04-30T01:11:09.369+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Editorale del numero 10</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S9oSCql_Y7I/AAAAAAAAAGA/Jbo0gppIu9w/s1600/1cln.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 285px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S9oSCql_Y7I/AAAAAAAAAGA/Jbo0gppIu9w/s320/1cln.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465700934770189234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;65 anni fa le forze alleate assieme a quelle della Resistenza riuscirono a liberale il nostro paese dall’invasione nazista e a sconfiggere gli uomini della Repubblica di Salò, ultimo baluardo del regime fascista. Dopo decenni di soggezione ad un regime che aveva portato l’Italia alla disfatta, che aveva negato le più elementari libertà, che si era macchiato di crimini atroci in patria e nelle nuove colonie, la quale follia ideologica aveva portato alle leggi razziali; finalmente si era sulla via del cambiamento, una via che avrebbe portato alla nascita di una Costituzione tra le più avanzate nel mondo, la quale introdusse finalmente in Italia la democrazia e restituì agli italiani la loro libertà.&lt;br /&gt;Ora più che mai è necessario rimarcare questo periodo storico, trasmettere la storia e i valori della Resistenza, difendere la Costituzione Repubblicana in generale ma anche come massima espressione dell’Italia antifascista dell’immediato dopo guerra. Oggi come allora c’è bisogno di resistere: dobbiamo opporci allo strisciante revisionismo storico che recentemente, in maniera quasi paradossale, viene anche da uomini che si definiscono di sinistra; dobbiamo resistere alla fascistizzazione dello Stato che si manifesta dall’attacco alla scuola pubblica al progressivo annientamento del diritto di sciopero, dalla demonizzazione della magistratura al voler metter le mani sulla Costituzione; dobbiamo resistere al moderatismo estremo e di comodo, che può portare, nella sua massima manifestazione, ad equiparare i partigiani ai repubblichini; dobbiamo resistere ai rigurgiti di squadrismo e di razzismo portati avanti dalle forze di destra estrema e non, perché non c’è cosa più fascista che prendersela con qualcuno non soltanto perché la pensa in modo diverso, ma unicamente perché “è” diverso. Dobbiamo infine resistere al menefreghismo e all’indifferenza perchè è questa che uccide la voglia di impegnarsi e di cambiare le cose. In questo numero dello Scomodo invece di inserire articoli scritti da noi, abbiamo preferito intervistare due partigiani che oggi vivono a Empoli, due storie per avere un quadro di come era vivere in quegl’anni e cosa voleva dire combattere per essere libero.&lt;br /&gt;Il primo è Gianfranco Carboncini nato ad Empoli nel 1929, all’età di 16 anni partì (mentendo sulla propria età) con più di 400 ragazzi nei “volontari per la libertà”, corpo dell’esercito nato negli ultimi anni della guerra per liberare le zone ancora rimaste sotto il controllo dei nazifascisti. Oggi è presidente della sezione ANPI di Empoli.&lt;br /&gt;Il secondo partigiano è William Lucchesi nato nel 1926 a Lugo in Emilia Romagna. Tito, questo era il suo nome di battaglia, era un componente dei GAP, gruppi di azione patriottica, cioè coloro che eseguivano le sentenze dei comitati di liberazione nei confronti degli uomini del regime, e che compivano azioni di vera e propria guerriglia.&lt;br /&gt;Noi anche se siamo ormai nipoti di chi ha combattuto, di chi ha vissuto sulla propria pelle il ventennio fascista, di chi ha dato la vita per il cambiamento, non possiamo limitarci a ricordare questo 25 aprile solo come una mera ricorrenza, come una festività qualsiasi, come un giorno di vacanza come gli altri. Questo giorno rappresenta e vuol dire molto di più. &lt;br /&gt;Speriamo che queste due testimonianze possano trasmettere quanto detto in precedenza, ed invitare il lettore almeno ad una riflessione sul significato di questo giorno di festa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-3740723054698796739?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/3740723054698796739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/editorale-del-numero-10.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3740723054698796739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3740723054698796739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/editorale-del-numero-10.html' title='Editorale del numero 10'/><author><name>CPFR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07363378085850987746</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S9oSCql_Y7I/AAAAAAAAAGA/Jbo0gppIu9w/s72-c/1cln.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-5824382885778458331</id><published>2010-04-28T15:31:00.001+02:00</published><updated>2010-04-28T15:34:02.339+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>28 Aprile 1945</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S9g5KztiDQI/AAAAAAAAATA/0t-sxH2RKFY/s1600/manifesto-repubblichini.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S9g5KztiDQI/AAAAAAAAATA/0t-sxH2RKFY/s400/manifesto-repubblichini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465181005656755458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-5824382885778458331?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/5824382885778458331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/28-aprile-1945.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5824382885778458331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5824382885778458331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/28-aprile-1945.html' title='28 Aprile 1945'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S9g5KztiDQI/AAAAAAAAATA/0t-sxH2RKFY/s72-c/manifesto-repubblichini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-6699769608574581728</id><published>2010-04-26T23:07:00.010+02:00</published><updated>2010-04-26T23:58:36.811+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Memoria condivisa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S9YFeCfHyzI/AAAAAAAAAFg/CpI9s2VoqO0/s1600/Bandiera_delle_Brigate_Garibaldi_partigiane_%281943-1945%29.PNG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S9YFeCfHyzI/AAAAAAAAAFg/CpI9s2VoqO0/s400/Bandiera_delle_Brigate_Garibaldi_partigiane_%281943-1945%29.PNG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5464561211482295090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Due parole del CPA-Fi Sud, alle quali ci associamo pienamente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Memoria condivisa una sega, vediamo di farla finita.&lt;br /&gt;Perché questo è bene che sia chiaro. Da una parte, in quei mesi ed anni di fame e di coprifuoco, di ville tristi e di bombardamenti a tappeto, di ponti distrutti e di rastrellamenti, da una parte stavano le mani d'acciaio che forgiarono la Repubblica.&lt;br /&gt;Dall'altra stavano i sostenitori di un cialtrone di Predappio che cacciò a tutti i costi il paese in una guerra mondiale, lo fece ridurre a un mucchio di macerie e alla fine tentò anche di filarsela travestito da tedesco.&lt;br /&gt;Filarsela.&lt;br /&gt;Sinonimi: allontanarsi velocemente, scappare, dileguarsi, darsela a gambe, fuggire come una lepre, togliersi di torno, correre via, togliere il disturbo, fare resciùdde, levarsi di mezzo.&lt;br /&gt;E ora sono gli eredi diretti di questo cialtrone, quello che voleva scappare, a vietare le esecuzioni pubbliche dei canti partigiani, a trasformare la più bella festa di popolo in un lugubre quattro novembre prefettizio, a tentare di cancellare i partigiani dalle celebrazioni inondando di scuse e di giustificazioni e di distinguo e di nì e di nò i loro giornali schifosi.&lt;br /&gt;Con elementi del genere, niente da spartire.&lt;br /&gt;Tantomeno la storia, tantomeno la memoria, tantomeno le feste.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-6699769608574581728?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/6699769608574581728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/memoria-condivisa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6699769608574581728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6699769608574581728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/memoria-condivisa.html' title='Memoria condivisa'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S9YFeCfHyzI/AAAAAAAAAFg/CpI9s2VoqO0/s72-c/Bandiera_delle_Brigate_Garibaldi_partigiane_%281943-1945%29.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-5775321192684250966</id><published>2010-04-15T20:22:00.001+02:00</published><updated>2010-04-15T20:22:19.993+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Assemblea regionale CAAT sabato 17 aprile ore 15 Casa del Popolo di Fibbiana (Montelupo F.no)</title><content type='html'>E' convocata per sabato 17 aprile dalle ore 15:00 presso il circolo ARCI  di Fibbiana l'assemblea regionale del Coordinamento Antifascista  Antirazzista Toscano (CAAT). Sono invitati a partecipare all'assemblea  tutti i coordinamenti provinciali del CAAT, le forze politiche, sociali e  sindacali e tutti gli antifascisti interessati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come CAAT Firenze proponiamo il seguente ordine del giorno (ovviamente  sarà possibile cambiarlo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Discussione ed approvazione di un volantino toscano del CAAT da  diffondere il 25 aprile in tutte le iniziative;&lt;br /&gt;-Discussione sulla diffusione regionale dei CAAT nelle varie province;&lt;br /&gt;-Varie ed eventuali;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti antifascisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casa del Popolo di Fibbiana: via Borgo dei Guerri - Montelupo Fiorentino  - Frazione di Fibbiana.&lt;br /&gt;Lasciare la macchina nel parcheggio di via degli Orti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-5775321192684250966?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/5775321192684250966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/assemblea-regionale-caat-sabato-17.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5775321192684250966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5775321192684250966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/assemblea-regionale-caat-sabato-17.html' title='Assemblea regionale CAAT sabato 17 aprile ore 15 Casa del Popolo di Fibbiana (Montelupo F.no)'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-1242933462554830292</id><published>2010-04-15T10:31:00.001+02:00</published><updated>2010-04-15T10:32:22.533+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola ed università'/><title type='text'>Antifascisti in Senato Accademico</title><content type='html'>tratto da &lt;a href="http://collettivopolitico.noblogs.org"&gt;Collettivo Politico di Scienze Politiche&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;14 aprile 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina, alcuni studenti antifascisti provenienti da varie facoltà dell'Ateneo fiorentino, hanno momentaneamente interrotto il regolare svolgimento del Senato Accademico per chiedere con forza una presa di posizione da parte dell'Ateneo fiorentino riguardo la presenza dei fascisti nelle nostre facoltà. Di seguito la lettere consegnata al Rettore Tesi, ai Presidi e a tutti i membri del Senato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentili professori, come studenti del Polo delle Scienze Sociali di Novoli vorremmo informarVi di quanto verificatosi lo scorso lunedì 29 Marzo al Polo delle Scienze Sociali di Novoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ogni mattina abbiamo raggiunto il Polo delle Scienze Sociali, chi per studiare, chi per seguire le proprie lezioni, ma purtroppo Quella mattina qualsiasi piano personale è saltato scontrandosi con l'incredulità, poi con l'indignazione, che chi scrive ha provato mettendo piede in Via delle pandette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella mattina, indisturbati, una quindicina di appartenenti al Blocco Studentesco, organizzazione afferente a Casapound e dichiaratamente fascista, hanno provato a distribuire del materiale pubblicizzante il loro gruppo, velando dietro un aspetto accattivante i soliti programmi xenofobi e razzisti. Noi studenti abbiamo immediatamente creato un presidio spontaneo che ha contestato con forza la presenza di BS, ottenendo infine che i neo-fascisti si allontanassero scortati dagli agenti della Digos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè Voi possiate comprendere la gravità di quanto accaduto, bastano pochi, illuminanti, esempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I militanti di “Blocco Studentesco” negli ultimi mesi si sono resi protagonisti di svariate aggressioni verso studenti impegnati nelle lotte, immigrati e clochard. Appena due settimane fa nella facoltà di Giurisprudenza di Tor Vergata a Roma, durante un’iniziativa di Blocco Studentesco, autorizzata sia dal preside della facoltà che dal Rettore stesso, sette studenti sono stati pestati, finendo all’ospedale in seguito alle lesioni riportate. Tutti ricorderanno il tentativo di prendere la testa del corteo studentesco che giungeva in piazza Navona, durante le mobilitazioni studentesche di protesta contro i provvedimenti del governo in materia di istruzione, nel non lontano 2008. In quell'occasione i fascisti di BS, contestati pacificamente dagli studenti, hanno risposto con sprangate e cinghiate, sotto lo sguardo indifferente, se non “complice”, delle forze dell'ordine, come sottolineato dagli stessi corrispondenti de La Repubblica. Fortunatamente gli studenti antifascisti hanno saputo difendersi da soli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi non possiamo aspettare che questi episodi si presentino anche all’interno delle nostre facoltà, le nostre facoltà dove studiamo, viviamo e trasformiamo la Storia, assumendo come irrinunciabile l'impegno alla promozione della giustizia sociale, della libertà e della solidarietà tra i popoli. Contro questi valori è sorto il Fascismo, è nato sul sangue degli operai, è cresciuto sul sangue degli Etiopi, dei Greci, degli Albanesi, dei Nord-africani, degli Slavi di Illiria e Dalmazia, degli Ebrei, di Comunisti e Anarchici e sulle privazioni cui ha sottoposto la popolazione italiana nel ventennio, si è infranto contro il sangue di migliaia di partigiani. A memoria di quanto avvenuto l'antifascismo è stato sancito in via Costituzionale, ed è vissuto nell'azione politica di quanti, fino ad oggi, vedono nel fascismo uno strumento di controllo della società basato sull'oppressione, sull'omicidio, sulla segregazione agita da poveri su altri poveri sulla base di motivazioni etniche, per non dire razziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È la presenza stessa del fascismo all’interno dell'Università ad essere del tutto inaccettabile, in particolar modo in una città come Firenze, che gode di una lunga storia e memoria antifascista, sempre viva e forte come testimonia la recente opposizione della città allo svolgimento del Congresso della Nuova Destra Sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l'Università è una casa per il dialogo e per la solidarietà, dunque noi esigiamo una presa di posizione, che è irrimandabile, da parte dell'Ateneo fiorentino e dei suoi presidi, perché non vengano concessi alcun spazio ed alcuna legittimità a questi gruppi. Noi studenti già lunedì 29 siamo venuti a chiedere ragione a Voi presidi della presenza di BS quel giorno a Novoli, ma purtroppo in quell’occasione non eravate fisicamente presenti al Polo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci auguriamo che ora possiate esprimere una ferma contrarietà alla presenza di questi gruppi all’interno del Polo, che Vi attiviate perché vengano presi i dovuti provvedimenti amministrativi, che condanniate decisamente il fascismo, non solo quello del passato, ma quello che vive ed emana, oggi più che mai, da quei settori della società che hanno interesse a spezzare la solidarietà tra i deboli, gli sfruttati e gli emarginati che pagano la crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studenti e le studentesse antifascisti/e dell'Università di Firenze&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-1242933462554830292?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/1242933462554830292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/antifascisti-in-senato-accademico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1242933462554830292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1242933462554830292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/antifascisti-in-senato-accademico.html' title='Antifascisti in Senato Accademico'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-2827329903255308468</id><published>2010-04-14T12:06:00.008+02:00</published><updated>2010-04-20T12:25:15.452+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Festeggiamenti del 65° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;22 Aprile&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S8WVz_XywDI/AAAAAAAAAS4/OJl7AMhSL-E/s1600/banda+bassotti.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 298px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S8WVz_XywDI/AAAAAAAAAS4/OJl7AMhSL-E/s320/banda+bassotti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459934843673690162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ore 21.30 - Cinema La Perla&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Empoli)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Proiezione  del film &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Inside Buffalo&lt;/span&gt; - la  storia dei soldati afroamericani nella Toscana del 1944 - di Fred Kudjo  Kuwornu&lt;br /&gt;Ingresso Libero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;24  Aprile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ore 22 - Palasport di  Fucecchio&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Piazza Pertini)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sir Randha + Banda  Bassotti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ingresso Libero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;25 Aprile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ore 13 - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pranzi popolari&lt;/span&gt; presso:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Casa  del Popolo di Santa Maria – info 0571 82728&lt;br /&gt;Casa del Popolo di  Monterappoli – info 0571 589451&lt;br /&gt;Casa del Popolo di Casenuove – info  0571 929395&lt;br /&gt;Casa del Popolo di Fibbiana – info 0571 542069&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dalle ore 15.30&lt;br /&gt;-  Parco di Serravalle (Empoli)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Merenda Partigiana&lt;br /&gt;in  concerto: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fascia del Cotone + Steak  Cats&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Animazione per bambini&lt;/span&gt;  a cura della Compagnia Teatrale Arti Distratte&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Parco dell'Ambrogiana (Montelupo  F.no)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;in Anteprima Nazionale&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;reading&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Ordine Nuovo,&lt;/span&gt; di e con Domenico Guarino&lt;br /&gt;	&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt; 	&lt;title&gt;&lt;/title&gt; 	&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.1  (Linux)"&gt; 	&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	-&lt;/style&gt;&lt;br /&gt;In periodi come questi, dove le forze di destra attaccano la Costituzione (una delle più progressiste al mondo) infierendo sulla Magistratura e sul Presidente della Repubblica a suon di dichiarazioni mezzo stampa e decreti legge di stampo eversivo e dittatoriale, noi del Collettivo Politico Formiche Rosse non stiamo a guardare. Come ogni anno, assieme all'ANPI, ci schieriamo dalla parte di coloro che 65 anni fa diedero la vita per cacciare quei nazisti e quei fascisti principali scrittori delle pagine più buie della nostra storia. Animati dalla voglia &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S8WVWjDlChI/AAAAAAAAASw/fldO-m6h1h4/s1600/25-Aprile-2010.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S8WVWjDlChI/AAAAAAAAASw/fldO-m6h1h4/s320/25-Aprile-2010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459934337856506386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di costruire un futuro più giusto, fondarono una nuova Italia, repubblicana ed antifascista, e da quelle idee nacque la Costituzione Italiana, fondata sul lavoro, sulla pace, sulla giustizia, sull'eguaglianza e sulla solidarietà sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sotto terra” i morti sono tutti uguali ma non dobbiamo dimenticarci per cosa combattevano quando erano in vita. Dopo quel tragico 8 Settembre del 1943, si vennero a creare due opposti schieramenti inconciliabili, che si combatterono proprio sulla diversa visione del futuro.&lt;br /&gt;C'era chi scelse di obbedire al bando di chiamata alle armi imposto dal ex duce d'Italia Mussolini, per creare quello stato fantoccio che fu la Repubblica Sociale di Salò, servitore incondizionato della Germania nazista di Hitler. C'era invece chi non volle sottostare a questa imposizione che andava contro il bene del popolo italiano e decise di prendere la via della montagna, per riscattare l'orgoglio che il delirio del ventennio fascista aveva fatto perdere. Proprio da questo patriottismo la Resistenza Italiana prese forma: in condizioni di estrema precarietà, esposti al freddo dell'inverno, male equipaggiati, con la fame come amica e con le stelle come guida, i partigiani diedero col sangue e con il sacrificio un contributo fondamentale alla liberazione del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La violenza partigiana fu inevitabile, ma essa fu applicata contro coloro che in quei giorni agivano contro l'interesse diretto del popolo italiano. I cosiddetti Repubblichini operavano rastrellamenti per i campi di sterminio nazisti, requisivano con la forza i raccolti e le provviste dei contadini che rimanevano senza mangiare,  saccheggiavano e bruciavano paesi, torturavano ed uccidevano anche donne e bambini sotto gli ordini dei tedeschi. Erano pagati, sfamati e non soffrivano il freddo nelle caserme fasciste. Armati bene al servizio di un'ideologia antiumana ed egoista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio affinché il sacrificio di quelle giovani vite non sia stato vano, non dobbiamo dimenticare. Il 25 aprile tutta la cittadinanza antifascista si ritroverà a festeggiare quella gioventù alla quale ognuno di noi deve la sua libertà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-2827329903255308468?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/2827329903255308468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/festeggiamenti-del-65-anniversario_14.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/2827329903255308468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/2827329903255308468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/festeggiamenti-del-65-anniversario_14.html' title='Festeggiamenti del 65° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S8WVz_XywDI/AAAAAAAAAS4/OJl7AMhSL-E/s72-c/banda+bassotti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-3970971756348570358</id><published>2010-04-13T13:31:00.007+02:00</published><updated>2010-04-16T12:15:42.494+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internazionale'/><title type='text'>Emergency ed i ministri embedded</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S8g4pdEEsLI/AAAAAAAAAFA/IsCPmZYPpxw/s1600/emergency.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 252px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S8g4pdEEsLI/AAAAAAAAAFA/IsCPmZYPpxw/s320/emergency.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460676833014231218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;tratto da &lt;a href="http://www.militant-blog.org/"&gt;militant-blog.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;12 aprile 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’arresto, pardon, il sequestro dei tre cooperanti di Emergency in Afghanistan da parte del governo fantoccio di Karzai e delle forze NATO mette nuovamente in luce come per l’occidente il rispetto di alcuni diritti, umani e politici, debba valere solo per gli altri. Gaber descriveva gli americani come dei “portatori sani di democrazia”, ma dopo la grottesca operazione messa in piedi contro l’ONG di Gino Strada è ormai chiaro che la definizione andrebbe estesa anche ai vari lacchè nostrani, compresi certi ministri embedded che in questi giorni non hanno lesinato dichiarazioni agghiaccianti. Il monoespressivo Frattini, quello che sembra essere cascato nel botulino da bambino, quello che qualche giorno fa pontificava su Cuba, ieri dopo la bufala della confessione ha preso le distanze dai tre affermando: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vi sono dei fatti, sono state trovate delle armi nell’ospedale di Emergency. Quindi noi vogliamo conoscere la verità in fretta. Prego con tutto il cuore, da italiano, che non sia vero. Perchè l’idea che vi possano essere miei connazionali  che abbiano commesso una parte di quelle accuse mi fa rabbrividire&lt;/span&gt;. Ci chiediamo se Frattini abbia accusato gli stessi brividi in occasione delle numerose stragi di civili perpretate dalla sua coalizione di “esportatori di democrazia”. Il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, ha aggiunto: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi auguro che la verità dia ragione a Gino Strada, ma ho delle perplessità. Questo incidente dovrebbe farlo riflettere, forse da umanitario fa un po’ troppa politica. Forse il modo di muoversi di Emergency non è del tutto coerente con l’azione del governo locale e delle truppe ISAF&lt;/span&gt;. Chissà se Mantica si è reso conto che così dicendo ha implicitamente ammesso che si tratta di una rappresaglia nei confronti di un’organizzazione non allineata che è anche un testimone scomodo in vista della prossima e annunciata campagna primaverile di bombardamenti. Al coro dell’infamia non poteva poi mancare Maurizio Gasparri: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Che ci fossero delle armi in luoghi gestiti da questa gente si è visto chiaramente su tutte le televisioni. Il nostro governo deve tutelare la reputazione dell’Italia che impegna le proprie forze in Afghanistan a tutela della pace e della libertà minacciate dal terrorismo. Chi dovesse vigilare poco fa un gravissimo  danno. Ci riferiamo ad Emergency. L’Italia non può essere danneggiata da queste situazioni. La nostra linea è chiara. Quella di altri no.&lt;/span&gt; Gasparri forse dimentica che proprio nel nostro “democraticissimo” paese, sotto la responsabilità del suo “democraticissimo” governo un “democraticissimo” dirigente della polizia ha introdotto, non più di nove anni fa, delle molotov in una scuola per giustificare la mattanza di decine di manifestanti. Il capogruppo del PDL al Senato, però, dev’essere orgoglioso, l’addestramento delle polizia locale da parte dei “nostri ragazzi” ha finalmente prodotto qualche frutto. E, last but not least, ecco cosa ha detto Ignazio la Russa che evidentemente, in qualità di Ministro della Difesa, deve ricevere in regalo dagli Alpini casse e casse di grappa: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Può sempre succedere di avere accanto, incosapevolmente, degli infiltrati. Nel passato e’ accaduto tante volte. E’ successo al Pci con le Br e al Msi con i Nar. Strada dovrebbe evitare di accusare il governo Afghano, di gridare al complotto della Nato e di tirare dentro il governo italiano che non e’ stato informato di questa operazione. Sarebbe piu’ saggio se, in attesa di sapere come sono andate le cose, prendesse intanto le distanze dai suoi collaboratori&lt;/span&gt;. Speriamo davvero che il più presto possibile Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani vengano liberati così da poter tornare a fare il loro lavoro e così che possano esigere le scuse di questi squallidi individui. Speriamo anche, però, che una volta ottenute le rispediscano al mittente, che con certa gente è meglio non aver nulla a che fare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firma l'appello "Io Stò Con Emergency" su &lt;a href="http://www.emergency.it"&gt;www.emergency.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-3970971756348570358?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/3970971756348570358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/emergency-ed-i-ministri-embedded.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3970971756348570358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3970971756348570358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/emergency-ed-i-ministri-embedded.html' title='Emergency ed i ministri embedded'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S8g4pdEEsLI/AAAAAAAAAFA/IsCPmZYPpxw/s72-c/emergency.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-4073628888561386776</id><published>2010-04-10T13:34:00.004+02:00</published><updated>2010-04-10T13:41:53.054+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internazionale'/><title type='text'>Il Pentagono sta usando Haiti come campo d’addestramento per l’Afghanistan</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S8Bj3qXBjVI/AAAAAAAAASQ/-x610wVsCoc/s1600/t-act-jeffrey-haiti04-mi01.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 212px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S8Bj3qXBjVI/AAAAAAAAASQ/-x610wVsCoc/s320/t-act-jeffrey-haiti04-mi01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458472556287855954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://www.globalresearch.ca/"&gt;Global Research&lt;/a&gt; (traduzione a cura di &lt;a href="http://marcomessina.wordpress.com/"&gt;Marco Messina&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;di &lt;em&gt;&lt;/em&gt;Michael Chossudovsky&lt;br /&gt;28 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Avevamo lasciato Haiti con George W. Bush junior che si puliva la mano sulla camicia di Bill Clinton dopo averla stretta ai terremotati di Port au Prince. Un vero ’scoop’ da copertina che ha fatto presto il giro dei principali siti di informazione. L’atto più squalificante per un giornalista è, a mio avviso, ridursi a portatore di veline. Chiunque lavori nella redazione di un giornale alla ricezione ed elaborazione delle cosiddette agenzie di stampa (veline) non può definirsi ‘giornalista’, ma al massimo impiegato di stampa con discreta padronanza della parola scritta.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Terminati i sentimentalismi alla Studio Aperto sulle vittime del terremoto di Haiti, le notizie provenienti dall’isola caraibica hanno preso a latitare, lasciando i nostri impiegati di stampa a scrivere di listini elettorali, preti pedofili e Champions League. Per fortuna però, l’attività di cercare le notizie e fornire chiavi di lettura agli eventi collocandoli in un contesto più generale, cioè fare il giornalista, non spetta solo alle redazioni dei quotidiani, ma a chiunque ritenga di poterlo fare, sia esso un giovane ricercatore, un blogger, un romanziere, o un professore di economia, come Michael Chossudovsky.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’articolo di cui riporto la traduzione dimostra che il sisma del gennaio scorso ha trasformato il territorio devastato di Haiti in una succursale militare americana, da cui il Pentagono ha potuto preparare i soldati alle guerre di conquista in Afghanistan e Iraq. Questo spiega l’enorme dispiegamento di truppe navali e terrestri nell’isola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Pentagono sta usando Haiti come campo d’addestramento per l’Afghanistan&lt;/span&gt; di Michael Chossudovsky&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un recente rapporto di Stars and Stripes rivela la vera natura dell’operazione militare statunitense ad Haiti. Unità di combattimento provenienti da Iraq e Afghanistan sono state schierate ad Haiti per compiere una missione umanitaria. Al contrario, il territorio di Haiti viene usato come campo di addestramento militare per le forze di combattimento prive di esperienza in teatri di guerra. Il rapporto Stars and Stripes (14 Mar 2010) recita: “I marines dispiegati ad Haiti per portare i primi soccorsi a seguito dell’emergenza dovuta al devastante terremoto del gennaio scorso sono già in fase di addestramento per i combattimenti in Afghanistan”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I marines della 22esima unità del Corpo di Spedizione militare inviati ad Haiti subito dopo il terremoto sono ora impiegati in Afghanistan. Infatti, la decisione di mandarli in Afghanistan è stata presa prima del loro dispiegamento ad Haiti:&lt;br /&gt;“Un piccolo gruppo di marines ha preso d’assalto diversi edifici di piccole dimensioni nella zona del loro accampamento vicino al mare, mentre i loro compagni interpretavano il ruolo di ribelli afghani urlando “bang!”, come in una simulazione di guerra. Il giorno precedente, il generale Dennis J. Hejlik, comandante della 2a unità del Corpo di Spedizione dei Marines, aveva fatto visita ai soldati a terra, congratulandosi con loro per il buon lavoro svolto ad Haiti e chiedendo: “Cosa vi aspettate una volta tornati a casa?”. “Afghanistan”, fu la risposta. Con gli elicotteri Huey che gli ronzavano in testa, Hejlik  parlò della recente offensiva a Marjah, aggiungendo che entro l’estate in Afghanistan si sarebbero aggiunti altri 20.000 marines. “In primavera vi unirete a loro”, disse ai marines di stanza a Carrefour (località situata nella parte occidentale di Haiti, ndt). Uno di loro, il sergente Timothy Kelly, 23 anni, di Johnston City, Illinois, disse che i membri della sua unità erano venuti conoscenza della missione in Afghanistan solo poco tempo prima di ricevere l’ordine di recarsi ad Haiti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma di addestramento di Haiti “è orientato verso tattiche di combattimento ravvicinato”: “Solo due di noi (della squadra del sergente Kelly) hanno esperienza in Iraq o in Afghanistan”, ha detto…Molti dei nostri soldati non sono stati mandati qui (ad Haiti) per essere poi spediti in Afghanistan. E quelli che invece lo sono, farebbero meglio a farsene una ragione. Un altro marine a Carrefour, il soldato Keith Cobb, 23, di Soso, Mississippi, dice che la missione  in Afghanistan sarà per lui la prima volta in una zona di guerra. “Io voglio uccidere i terroristi e sbarazzarmi del nemico, ma preferirei restare qui perché so che dopo mi manderanno a casa”, riferisce Cobb. Il termine Close Quarters Battle (CQB) sta ad indicare una particolare tipologia di guerriglia che coinvolge piccole unità di combattimento “che affrontano il nemico con armi private a distanza ravvicinata”. Il training militare fornito ad Haiti è finalizzato sia alla guerriglia urbana che alle operazioni anti-sommossa. Il 25 marzo l’esercito Usa ha riferito che circa 2.200 marines impiegati nel primo soccorso umanitario ad Haiti sono stati ritirati dal paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il ruolo dei militari canadesi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’esercito canadese ha adottato un modello simile a quello statunitense. Il territorio di Haiti è stato usato come piattaforma di lancio per il dispiegamento di truppe militari da combattimento destinate al Medio Oriente. Le truppe canadesi inizialmente schierate ad Haiti nell’ambito di un mandato umanitario sono già state mandate in Afghanistan: “I soldati del 22esimo Reggimento Reale avranno solo due settimane di tempo prima di spostare la loro attenzione dagli aiuti ai terremotati di Haiti verso i combattimenti ad altà intensità in giro per l’Afghanistan, come sostiene il comandante di tutte le truppe canadesi d’oltremare”. (National Post, 23 febbraio 2010). Le forze militari canadesi impiegate ad Haiti saranno, tuttavia, istruite in Canada prima di essere reimpiegate altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’articolo originale è disponibile &lt;a href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;amp;aid=18118"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-4073628888561386776?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/4073628888561386776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/il-pentagono-sta-usando-haiti-come.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4073628888561386776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4073628888561386776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/il-pentagono-sta-usando-haiti-come.html' title='Il Pentagono sta usando Haiti come campo d’addestramento per l’Afghanistan'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S8Bj3qXBjVI/AAAAAAAAASQ/-x610wVsCoc/s72-c/t-act-jeffrey-haiti04-mi01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-6073595768891713182</id><published>2010-04-09T13:57:00.005+02:00</published><updated>2010-04-10T13:44:22.841+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>NDS c'hai preso di bischero!</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'hotel 'sfratta' il congresso della Nuova Destra Sociale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La scelta di Firenze da parte del movimento aveva suscitato reazioni indignate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La direzione del Grand Hotel Mediterraneo di Firenze ha annunciato oggi "che non ospiterà più" il congresso della Nuova Destra Sociale, in programma il 10 e l'11 aprile, tra i relatori anche Franco Freda, esponente della destra neofascista e autore, nel 1963, del Manifesto del gruppo di Aristocrazia ariana. La scelta di Firenze da parte della Nuova Destra Sociale aveva suscitato reazioni indignate, tra cui quelle dell' associazione Firenze Antifascista, dell'Anpi di Empoli e del segretario regionale del Pd Andrea Manciulli che aveva definito l'iniziativa "una provocazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gonews.it/articolo_52897_Lhotel-sfratta-congresso-della-Nuova-Destra-Sociale.html"&gt;Link Gonews&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-6073595768891713182?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/6073595768891713182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/lhotel-sfratta-il-congresso-della-nuova.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6073595768891713182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6073595768891713182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/lhotel-sfratta-il-congresso-della-nuova.html' title='NDS c&apos;hai preso di bischero!'/><author><name>CPFR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07363378085850987746</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-3574992181351850179</id><published>2010-04-07T17:27:00.007+02:00</published><updated>2010-04-07T17:34:50.189+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti e laicità'/><title type='text'>La truffa dell'8x1000</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Avevamo già scritto qualcosa sull'8x1000. Questa volta proponiamo un articolo di Senza Soste, visto che siamo in periodo di Dichiarazione dei Redditi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/o44loprfxKA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/o44loprfxKA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa significa 8 per mille?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Con il Concordato del 1929, lo Stato italiano si impegnò a pagare direttamente lo stipendio al clero cattolico, con il meccanismo della “congrua”. La congrua era una specie di stipendio assegnato dallo Stato italiano ai sacerdoti “in cura d'anime" (addetti cioè ai servizi di assistenza spirituale). Con il “nuovo” Concordato del 1984 si decise un nuovo meccanismo di finanziamento alla Chiesa cattolica, solo in apparenza più democratico in quanto allargato alle altre religioni: lo Stato decideva di devolvere l’8 per mille dell’intero gettito IRPEF alla Chiesa cattolica (per scopi religiosi o caritativi) o alle altre confessioni o allo Stato stesso (per scopi sociali o assistenziali), in base alle opzioni espresse dai contribuenti sulla dichiarazione dei redditi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come funziona il meccanismo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ogni cittadino che presenta la dichiarazione dei redditi può scegliere la destinazione dell’8 per mille del gettito IRPEF tra sette opzioni: Stato, Chiesa cattolica, Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, Assemblee di Dio in Italia, Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, Chiesa Evangelica Luterana in Italia, Unione Comunità Ebraiche Italiane.&lt;br /&gt;In realtà nessuno destina il proprio gettito: il meccanismo assomiglia di più ad un gigantesco sondaggio d’opinione, al termine del quale si “contano” le scelte, si calcolano le percentuali ottenute da ogni soggetto e, in base a queste percentuali, vengono poi ripartiti i fondi. Anche la mancata formulazione di un’opzione viene ripartita in base alle scelte espresse. Alcune confessioni, più coerentemente, lasciano allo Stato le quote non attribuite, limitandosi a prelevare solo quelli relativi ad opzioni esplicite a loro favore: cosa che non fa la Chiesa cattolica, ottenendo un finanziamento quasi triplo rispetto ai consensi espliciti ottenuti a suo favore. La distribuzione sui dati del 2001: 87,25% Chiesa Cattolica, 10,28% Stato, 1,27% Valdesi, 0,42% Comunità Ebraiche, 0,31% Luterani, 0,27% Avventisti del settimo giorno, 0,20% Assemblee di Dio in Italia. Va notato che su oltre 30 milioni di contribuenti, solamente il 39,62% ha espresso un’opzione e quindi solo il 34,56% della popolazione ha espresso una scelta a favore della Chiesa cattolica (che invece ha incassato l'87,25%), per un ammontare di 936,5 milioni di euro (quasi 2.000 miliardi delle vecchie lire).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come vengono spesi i soldi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Chiesa Cattolica sembra che prediliga destinare i fondi ricevuti dallo Stato alle cosiddette “esigenze di culto” (47,2%): finanziamenti alla catechesi, ai tribunali ecclesiastici, alla costruzione di nuove chiese, manutenzione dei propri immobili e gestione del proprio patrimonio. Ovvio che non vedremo mai alcuno spot su queste tematiche: ai tanto strombazzati aiuti al terzo mondo, cui è dedicata quasi tutta la pubblicità cattolica, va guarda caso solo l’8% del gettito. Ma anche lo Stato non scherza. Come emerso a novembre 2006 dalle pagine di Repubblica, nell'ultimo anno di legislatura del governo Berlusconi l'8 per mille dato dai cittadini italiani per l'arte, la cultura e il sociale è finito nei fondi per la guerra in Iraq e solo una minima parte per la fame nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gli altri aiuti dello Stato alla Chiesa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia gli aiuti dello Stato alla Chiesa non finiscono qui: esiste un fondo speciale pagamento pensioni al clero dal disavanzo perennemente in rosso; è prevista l'esenzione fiscale totale, comprese imposte su successioni e donazioni, per le parrocchie e gli enti ecclesiastici; i pagamenti degli stipendi agli insegnanti di religione, nominati dai vescovi incidono per più di 500 milioni di euro sul bilancio statale; ci sono i finanziamenti alle scuole cattoliche ed in varie regioni, parte degli oneri di urbanizzazione a disposizione dei comuni deve essere destinata agli «edifici di culto». Infine, nell’ambito del Decreto Fiscale collegato alla Legge Finanziaria 2006, il Parlamento ha introdotto l’esenzione ICI per gli immobili adibiti a scopi commerciali per la Chiesa. Secondo stime dell’ANCI, il provvedimento comporta minori entrate per i Comuni nell’ordine di 700 milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Che fare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo visto che non scegliere equivale a dare alla Chiesa Cattolica. Per questo, oltre alla classica scelta di devolvere l'8 per mille allo Stato sperando che questa volta non lo mandi in Afghanistan ma lo utilizzi per arte, cultura e ricerca, molte persone legate ad una cultura laica e di sinistra hanno scelto di devolverlo ai valdesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il 5 per mille?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il 5 per mille è un meccanismo che permette ai contribuenti di destinare a favore di determinati soggetti legati al non profit una quota pari al 5 per mille dell'IRPEF. Tale previsione normativa è inserita nell'ambito delle misure relative al "sostegno alle famiglie, alla solidarietà, alla ricerca e sviluppo".Il 5 per mille non è un'imposta aggiuntiva, lo Stato rinuncia alla quota del 5 per mille per destinarla alla finalità indicata dal contribuente. La scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell' 8 per mille non sono in alcun modo alternative fra loro e inoltre questa scelta, come per l' 8 per mille, non comporta ulteriori esborsi per il contribuente. Quindi si può scegliere di destinarlo ad associazioni riconosciute del Comune di residenza, a Università ed enti di ricerca, a organizzazioni non governative come Emergency o Medici senza Frontiere o ad associazioni come Jalla (www.jalla03.org) che promuove il progetto Sport sotto l'assedio in Palestina a cui contribuisce anche il nostro giornale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-3574992181351850179?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/3574992181351850179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/la-truffa-dell8x1000.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3574992181351850179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/3574992181351850179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/la-truffa-dell8x1000.html' title='La truffa dell&apos;8x1000'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-4017111222448591905</id><published>2010-04-02T14:41:00.008+02:00</published><updated>2010-04-02T14:50:17.660+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>Appello di Firenze Antifascista contro il congresso di Nuova Destra Sociale</title><content type='html'>&lt;span class="ecxApple-style-span" style="font-style: italic;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Per aderire  all'appello scrivere una mail all'indirizzo:&lt;/span&gt;  &lt;div  style="font-style: italic;font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span class="ecxApple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;firenzeantifascista@yahoo.it&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span class="ecxApple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div   style=";font-family:arial,helvetica,sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span class="ecxApple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;La Nuova  Destra Sociale (NDS) terrà il suo Congresso nei giorni 10-11 aprile a Firenze  presso l'hotel Mediterraneo.  Come se non bastasse è annunciata anche  la presenza del nazista Franco Freda, noto esponente ed ideologo della destra  nazista, istigatore dell'odio razziale, coinvolto nell'attentato di Piazza  Fontana e autore del Manifesto del "gruppo di aristocrazia ariana".&lt;br /&gt;Ancora  una grave p&lt;/span&gt;&lt;span class="ecxApple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;rovocazione di uno dei tanti gruppi fascisti che si diffonde  perché trova un terreno fertile nell'attuale contesto politico di continuo  attacco alle condizioni di vita e di lavoro e di discriminazioni razziste  che offendono la Città, Medaglia d'Oro alla Resistenza, proprio alla  vigilia del 25 Aprile.&lt;br /&gt;Firenze non può accettare questa  umiliazione.&lt;br /&gt;Non vogliamo che la nostra città diventi una passerella  di provocatori che si rifanno all'ideologia fascista e nazista di  prevaricazione, aggressione e razzismo.&lt;br /&gt;Firenze antifascista si  mobilita - come lo fa sempre - contro questa ennesima provocazione  fascista e fa appello all'Anpi, a tutte le forze democratiche,  antifasciste, alle rappresentanze istituzionali perché si impegnino  anche loro per far rispettare la Costituzione e l'antifascismo nato dalla  Resistenza, ricordando che nel nostro Paese l'apologia di fascismo è  reato, anche nella variante moderna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div   style=";font-family:arial,helvetica,sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Firenze  Antifascista&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S7XmpJgGK_I/AAAAAAAAASI/ujvVE4mzp0k/s1600/nuernberg06.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 294px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S7XmpJgGK_I/AAAAAAAAASI/ujvVE4mzp0k/s400/nuernberg06.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455520118228790258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;Questa è la foto che Nuova Destra Sociale usa per pubblicizzare il congresso...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="ecxApple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-4017111222448591905?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/4017111222448591905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/appello-di-firenze-antifascista-contro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4017111222448591905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4017111222448591905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/04/appello-di-firenze-antifascista-contro.html' title='Appello di Firenze Antifascista contro il congresso di Nuova Destra Sociale'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S7XmpJgGK_I/AAAAAAAAASI/ujvVE4mzp0k/s72-c/nuernberg06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-562997926623546380</id><published>2010-03-31T11:24:00.001+02:00</published><updated>2010-03-31T11:35:18.724+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Elezioni Regionali, il nostro punto di vista</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S7MXSyxxw9I/AAAAAAAAAR4/V-lGmI9E0J0/s1600/voti+empoli+elezioni+2010.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S7MXSyxxw9I/AAAAAAAAAR4/V-lGmI9E0J0/s320/voti+empoli+elezioni+2010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454729185311441874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;All'indomani delle elezioni regionali, il panorama che si profila dinnanzi a noi non appare dei migliori. Nonostante la Toscana primeggi sui i giornali come la regione più "rossa" d'Italia, ci sono comunque segnali allarmanti.&lt;br /&gt;Il primo dato che balza subito agli occhi è il forte astensionismo: oltre un toscano su tre non è andato a votare (38,7%), caso unico nella storia per una regione come la nostra dove il senso civico di partecipazione alla vita democratica è sempre stato elevato. Dobbiamo chiederci, perché?&lt;br /&gt;In un periodo come questo, dove la crisi economica si sta riversando anche sul nostro territorio, con il drastico aumento dei cassaintegrati e disoccupati, i partiti di sinistra non sono più in grado di fiancheggiarli in queste lotte. Purtroppo la sinistra non ottiene più le maggioranze bulgare dei tempi del PCI: nonostante la perdita del radicamento sociale, i dirigenti dei vari partiti hanno la presunzione che questa rendita di consenso durerà in eterno. Emergono soltanto le forze che cavalcano, in maniera opportunistica, le lamentele della gente. Di Pietro e Grillo vivono grazie a Berlusconi, e sono stati capaci di concepire in maniera populista l'antiberlusconismo come bacino elettorale da dove attingere voti, quando la loro politica del "fare la voce grossa" non propone alternative di riscatto.&lt;br /&gt;Secondo noi il Partito Democratico deve rendersi conto che non servono accordi centristi per andare al governo, ma serve tornare ai vecchi valori della sinistra italiana, dei quali c'è bisogno ora più che mai. Seguire il modello americano non ha portato da nessuna parte. Anzi, il calderone Ds-Margherita, con l'innegabile spostamento centrista, è stato concepito dai lavoratori più come un abbandono ed un tradimento che come una reale alternativa progressista per il paese.&lt;br /&gt;Paradossale ci risulta inoltre che la Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia e Libertà e il Partito Comunista dei Lavoratori facciano la figura dei capponi di Renzo, per utilizzare una metafora di manzoniana memoria: pur sostenendo idee sostanzialmente affini sono troppo impegnati a rubarsi voti a vicenda, ignorando di essere stati cancellati dalle principali istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Pdl, seppur si dichiara vincitore, ha avuto una drastica caduta nelle regioni del nord est, subendo, nel caso del Veneto, il sorpasso della Lega Nord. Le distanze di sono fortemente ridotte, e Berlusconi non ha più l'egemonia nel centrodestra. Da ora sarà costretto a subire il fuoco incrociato sia di Fini sia di Bossi, che subito si è autoproclamato arbitro della maggioranza di governo. La Lega è l'unica vera vincitrice delle elezioni, sostenuta oggi dai piccoli imprenditori e dagli operai, proprio le principali vittime della crisi economica. Riesce addirittura ad avanzare nelle tradizionali roccaforti "rosse" come l'Emilia Romagna (13,6%) e la Toscana (6,5%). Proprio quella Lega che si affaccia in Toscana con iniziative di stampo neonazista, come è successo ad Arezzo dove i militanti squadristi del Carroccio hanno distribuito disinfettante per igienizzarsi dopo un eventuale contatto con immigrati. Se poi aggiungiamo anche lo 0,56% preso in Toscana dalle camicie nere di Forza Nuova (partito che si ispira palesemente al ventennio mussoliniano, che soltanto pochi anni fa non ebbe neanche il coraggio di presentarsi), il quadro si chiude in tutta la sua drammaticità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dinanzi a questo panorama spettrale, noi del Collettivo Politico Formiche Rosse riteniamo che la soluzione sia una sola: la sinistra deve tornare a fare la sinistra. Basta con questa politica disfattista ed apatica. Clientelismo, interessi personali e frazionismo non fanno parte della nostra dialettica. Dobbiamo tornare nelle piazze, nelle scuole e nei luoghi di lavoro, non solo a parole ma con fatti concreti. Tornare a indignarsi di fronte alle problematiche sociali, trasformando la rassegnazione in rabbia e le parole in lotta.&lt;br /&gt;Chi anche questa volta non si è astenuto non vuole vedere il teatrino che ormai vediamo da anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-562997926623546380?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/562997926623546380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/elezioni-regionali-il-nostro-punto-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/562997926623546380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/562997926623546380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/elezioni-regionali-il-nostro-punto-di.html' title='Elezioni Regionali, il nostro punto di vista'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S7MXSyxxw9I/AAAAAAAAAR4/V-lGmI9E0J0/s72-c/voti+empoli+elezioni+2010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-7929149599448931821</id><published>2010-03-27T11:59:00.001+01:00</published><updated>2010-03-27T12:00:56.578+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro e capitale'/><title type='text'>Europa-Regioni: Eurobarometro, Italiani più pessimisti in UE</title><content type='html'>tratto da &lt;a href="http://www.controlacrisi.org/" target="_blank" title="http://www.controlacrisi.org"&gt;ControLaCrisi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;27 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BRUXELLES, 24 MAR - Preoccupati e spaesati di fronte alla crisi, gli  italiani vedono il futuro nero: hanno paura di non riuscire a pagarsi  più una casa, di non trovare lavoro se lo dovessero perdere e di non  riuscire ad avere una pensione che consenta loro una vita dignitosa.  Secondo l'ultimo Eurobarometro, gli italiani, al momento, sono tra i più  pessimisti d'Europa sulla situazione economica e sociale.&lt;br /&gt;In cima alle preoccupazioni ci sono casa, lavoro e pensioni. E sulle  pensioni, agli italiani va il record europeo del pessimismo: il 71% si  dice «molto o abbastanza preoccupato» che il loro livello non gli  consentirà di vivere dignitosamente.&lt;br /&gt;Tra le altre paure scatenate dalla crisi, quella di non riuscire a  pagarsi più un affitto o di non potersi più permettere i costi della  attuale abitazione. L'11% degli italiani ritiene «molto probabile» che  non ce la farà più a pagare le spese della casa dove abita oggi. Solo i  lettoni sono più pessimisti (14%), mentre greci e spagnoli sono meno  preoccupati degli italiani di perdere l'alloggio.&lt;br /&gt;Nessuna schiarita nemmeno sul fronte del lavoro: se oggi si ritrovasse  senza occupazione, la maggior parte degli italiani (62%) ritiene che  sarebbe «molto poco probabile o improbabile» trovarne uno nuovo. Sempre  ai lettoni il record del pessimismo, ma in questo caso temono più degli  italiani anche portoghesi (64%) e spagnoli e irlandesi (63%).(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-7929149599448931821?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/7929149599448931821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/europa-regioni-eurobarometro-italiani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/7929149599448931821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/7929149599448931821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/europa-regioni-eurobarometro-italiani.html' title='Europa-Regioni: Eurobarometro, Italiani più pessimisti in UE'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-1218347625228229001</id><published>2010-03-27T11:54:00.002+01:00</published><updated>2010-03-27T11:55:57.751+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro e capitale'/><title type='text'>Sale lo stipendio di Scaroni. Il ‘re' è Puri Negri grazie alla buonuscita</title><content type='html'>tratto da &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com"&gt;ilsole24ore&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Gianni Dragoni&lt;br /&gt;26 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aumentano gli stipendi di Paolo Scaroni, Luca Cordero di Montezemolo,  Sergio Marchionne e un piccolo ritocco per Cesare Geronzi. Diminuiscono  le buste paga di Umberto Quadrino, Giovanni Castellucci e Pier Francesco  Guarguaglini. Sono le prime indicazioni sui compensi dei vertici delle  società italiane quotate nel 2009, secondo quanto emerge dai bilanci  finora pubblicati, analizzati dal Sole 24 Ore nell'inchiesta Pay watch  ai nastri di partenza. Ma il re delle buste paga, per ora, è un manager  che ha lasciato l'incarico quasi un anno fa, l'8 aprile 2009 in seguito  ai risultati economici negativi: &lt;b&gt;Giovanni Puri Negri&lt;/b&gt; ha lasciato  il gruppo immobiliare Pirelli Re con una perdita di 195 milioni di euro e  ha incassato un assegno di 14 milioni lordi come buonuscita. Secondo  quanto comunicato dalla società il 17 aprile 2009, il consiglio di  amministrazione ha riconosciuto all'ex vicepresidente esecutivo un  importo di 9,4 milioni come indennità per l'anticipata cessazione del  mandato di amministratore (sarebbe scaduto nell'aprile 2011), ulteriori  tre milioni per un patto di non concorrenza per un anno, infine una  consulenza biennale pagata 800mila euro lordi annui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questa buonuscita d'oro Puri Negri ha così fatto un notevole  passo avanti rispetto allo stipendio ordinario del 2008 (che era di 2,58  milioni). Peraltro il manager dovrebbe incrementare i compensi con  quelli ordinari riconosciuti per la presenza nei consigli delle quotate  che stanno sopra la catena di controllo dell'immobiliare, la Pirelli  &amp;amp; C. e la Camfin, i cui bilanci non sono ancora stati pubblicati,  come del resto quello di Pirelli Re, che nel 2009 ha ottenuto dai soci  un aumento di capitale da 400 milioni e ha chiuso i conti ancora in  rosso, nonostante un calo del passivo a 104 milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, nell'anno della crisi c'è anche chi ha guadagnato più di  prima. Tra le novità l'ascesa di &lt;b&gt;Paolo Scaroni&lt;/b&gt;, amministratore  delegato e direttore generale dell'Eni, con 4,27 milioni di compensi  lordi, quasi il 40% in più rispetto ai 3,06 milioni del 2008. Il gruppo  Eni ha dimezzato l'utile netto a 4,37 miliardi di euro e ridotto il  dividendo del 23% (1 euro anziché 1,30). Lo stipendio nel numero uno  comprende una quota variabile (incentivi e bonus) pari a 2,824 milioni:  il bilancio spiega che si tratta di un bonus legato ai risultati  dell'anno precedente, il 2008, oltre che dovuto all'erogazione  dell'"incentivo monetario differito" attribuito nel 2006. Una sorta di  doppio bonus che tutti i top manager dell'Eni hanno incassato,  migliorando così la busta paga 2009 nonostante il calo degli utili e del  dividendo per i soci. L'incentivo variabile è anche nella busta paga  del presidente, &lt;b&gt;Roberto Poli&lt;/b&gt;, che ha ricevuto 1,165 milioni  lordi, di cui 400mila come bonus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le società a controllo pubblico il manager più pagato però non è  del gruppo energetico, ma come nel 2008 è &lt;b&gt;Pier Francesco  Guarguaglini&lt;/b&gt;, presidente e amministratore delegato della  Finmeccanica, che ha confermato lo stesso dividendo e aumentato l'utile  netto, ma prevede un peggioramento dei conti quest'anno. Il numero uno  del gruppo aerospaziale e delle armi ha ricevuto 4,7 milioni lordi (di  cui 3,11 milioni di bonus), in calo però rispetto ai 5,55 milioni del  2008, con cui aveva conquistato l'ottavo posto tra i manager più pagati  d'Italia. Ancora non sono stati pubblicati i bilanci con i relativi  compensi dei vertici di &lt;b&gt;Enel&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Terna&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ‘picchiata' a 1,913 milioni lo stipendio lordo di &lt;b&gt;Giovanni  Castellucci&lt;/b&gt;, amministratore delegato e direttore generale di  Atlantia, il gruppo autostradale che, grazie al favorevole meccanismo di  aumento delle tariffe approvato dal Parlamento, è un'autentica macchina  da soldi per i Benetton e gli altri azionisti: nel 2008 Castellucci  aveva ricevuto un super premio da Gilberto Benetton e una busta paga  totale di 5,853 milioni lordi, compresi 96mila euro come vicepresidente  della partecipata Impregilo. In ribasso anche i compensi dei vertici di  Edison: il consiglio in ottobre ha deciso una riduzione della quota  fissa e del variabile. L'amministratore delegato, Umberto Quadrino, ha  ricevuto l'anno scorso 2,485 milioni lordi, il 35% in meno rispetto ai  3,85 milioni del 2008. La società ha ridotto del 15% il dividendo per  gli azionisti, sceso da 5 a 4,25 centesimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In crescita gli stipendi dei vertici Fiat. Il gruppo ha chiuso in  rosso per 838 milioni, ma è tornato a distribuire il dividendo per le  azioni ordinarie (17 centesimi). Il presidente Luca Cordero di &lt;b&gt;Montezemolo&lt;/b&gt;  ha ricevuto 5,092 milioni, dei quali la maggior parte (4,542 milioni)  come presidente della controllata Ferrari. Nel 2008 il suo stipendio era  sceso a 3,3 milioni, quasi dimezzato rispetto alla busta paga  tradizionale. Anche l'amministratore delegato Sergio Marchionne ha  recuperato parte della flessione del 2008, con una busta paga di 4,78  milioni, rispetto a 3,418 milioni l'anno precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ritocco di stipendio lo ha ottenuto &lt;b&gt;Cesare Geronzi&lt;/b&gt;,  presidente di Mediobanca, con 3,282 milioni lordi, 32mila euro in più  dell'anno precedente nell'esercizio chiuso il 30 giugno 2009. Il  bilancio non spiega il perché di questa progressione (nella busta paga  di Geronzi non ci sono bonus, è una voce fissa denominata "emolumenti  per la carica") in un esercizio in cui la crisi finanziaria ha abbattuto  la redditività. Secondo il bilancio al 30 giugno 2009, l'utile netto  consolidato di Mediobanca è diminuito del 99,9%, da 3 miliardi a 2,4  milioni di euro. Il consigliere delegato Alberto &lt;b&gt;Nagel&lt;/b&gt; ha  ricevuto 2,56 milioni, in calo rispetto ai 3,15 milioni dell'esercizio  al 30 giugno 2008, identica la riduzione per il direttore generale  Renato &lt;b&gt;Pagliaro&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-1218347625228229001?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/1218347625228229001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/sale-lo-stipendio-di-scaroni-il-re-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1218347625228229001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1218347625228229001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/sale-lo-stipendio-di-scaroni-il-re-e.html' title='Sale lo stipendio di Scaroni. Il ‘re&apos; è Puri Negri grazie alla buonuscita'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-7132465967467464274</id><published>2010-03-22T20:01:00.003+01:00</published><updated>2010-03-22T20:04:48.390+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Berlusconi, un guitto senza guizzo</title><content type='html'>tratto da &lt;a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it"&gt;il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Marco Travaglio&lt;br /&gt;21 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli unici milioni veri, in piazza San Giovanni, sono &lt;strong&gt;Alfredo  Milioni &lt;/strong&gt;e i suoi cari, giunti peraltro sul posto con venti  minuti di ritardo a causa dei giudici comunisti col ritratto di &lt;strong&gt;Che  Guevara&lt;/strong&gt;. Per il resto, la ripresa aerea ha fatto giustizia  delle cifre sparate dal ballista di Arcore e dai suoi turiferari: poche  decine di migliaia di persone, oltretutto recintate da ogni lato per  sembrare di più. Una pena. Lui, poi, una noia mortale. Il Grande  Comunicatore pare il vecchio guitto di &lt;strong&gt;Alberto Sordi &lt;/strong&gt;nel  finale di "Polvere di stelle", costretto a mendicare particine in  teatri di periferia e a riesumare vecchie &lt;em&gt;gag&lt;/em&gt; di repertorio per  strappare pallidi sorrisi di circostanza e commiserazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nemmeno le menzogne gli riescono più come una volta: ai bei tempi le  improvvisava su due piedi, nuove di pacca. Sempre balle erano, ma almeno  fresche. Quelle di ieri, lette dal discorso preparato con &lt;strong&gt;Gianni  Letta &lt;/strong&gt;(sai che allegria), puzzavano di muffa. Già sentite  mille volte. Il modernariato della balla. Il comunismo, le toghe rosse,  lo spionaggio, lo Stato di polizia, il regime delle sinistre,  l’oppressione fiscale di&lt;strong&gt; Prodi&lt;/strong&gt;, l’Amore che vince  sull’odio. Mancava solo l’eroe &lt;strong&gt;Mangano&lt;/strong&gt;. Mai un guizzo,  una trovata, uno slogan che funzionasse. Sul palco, quello sì  affollatissimo all’inverosimile, età media settant’anni, un grande  sferragliare di dentiere, cateteri e cinti erniari, oltre a smodati  quantitativi di silicone e botox ben oltre i limiti fissati dall’Unione  europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tant’è che i pochi candidati sotto i 50 vengono presentati  dall’attempato gagà brianzolo come "ragazzi". A un certo punto riesuma  addirittura il discorso della discesa in campo del ‘94 ("America’, facce  Tarzan!"), omettendo ovviamente le frasi contro la prima Repubblica e  in difesa di &lt;em&gt;Mani Pulite&lt;/em&gt;: "La vecchia classe politica è stata  travolta dai fatti e superata dai tempi. L’autoaffondamento dei vecchi  governanti, schiacciati dal peso del debito pubblico e dal sistema del  finanziamento illegale dei partiti, lascia il Paese impreparato e  incerto nel momento difficile del rinnovamento e del passaggio a una  nuova Repubblica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole che stonerebbero accanto ai cori contro&lt;strong&gt; Di Pietro&lt;/strong&gt;,  &lt;strong&gt;Santoro&lt;/strong&gt;, toghe rosse e altri bersagli dell’odio del  Partito dell’Amore. Poi la gag del Contratto con gli italiani, stavolta  recitato dai tredici aspiranti governatori presenti (&lt;strong&gt;Zaia&lt;/strong&gt;,  l’unico normale, non c’era), per via della mancanza della scrivania di  ciliegio e del suo custode &lt;strong&gt;Bruno Vespa&lt;/strong&gt;, rimasto negli  studi deserti di &lt;em&gt;Porta a Porta &lt;/em&gt;a rodersi il fegato per il black  out preelettorale proprio mentre ci lascia &lt;strong&gt;Pietrino Vanacore&lt;/strong&gt;.  Le domande alla folla "Volete voi…?" sono copiate dal Duce, che almeno  le piazze riusciva a riempirle e non pensò mai all’inno "Meno male che  Benito c’è".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi "i miracoli di &lt;strong&gt;Bertolaso&lt;/strong&gt;": tre applausi. Il piano  casa: due. Il crollo di furti e rapine: sguardi interrogativi. "L’amico &lt;strong&gt;Cota  &lt;/strong&gt;che in Piemonte collegherà l’Atlantico al Pacifico": occhi  smarriti. I "400 mafiosi arrestati", tranne quelli rifugiati in  Parlamento e al governo, che si toccano sul palco. L’unico sussulto è  quando arriva &lt;strong&gt;Bossi&lt;/strong&gt;. &lt;em&gt;Al Tappone&lt;/em&gt;, sempre  spiritoso, dice "noi moderati". Poi l’Umberto pronuncia una frase da  leader dell’opposizione, che infatti non è mai venuta in mente a uno del  Pd: "Sono uno dei pochi che non ha mai chiesto una lira a &lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gelo sul palco, freddo polare in piazza. Bossi tenta ancora di spiegare  il misterioso concetto di "famiglia trasversale". Che alluda al  triangolo &lt;strong&gt;Silvio&lt;/strong&gt;-&lt;strong&gt;Veronica&lt;/strong&gt;-&lt;strong&gt;Patrizia&lt;/strong&gt;?  Meglio non approfondire. Lo portano via. La gente comincia a sfollare.  L’anziano guitto tenta di trattenerla con la zampata del teleimbonitore  (“Ai primi cinque che chiamano per la batteria di pentole, ci mettiamo  su tre padelle antiaderenti!”), improvvisata sul momento: "Nei prossimi  tre anni vogliamo anche vincere il cancro". Verrà abolito con un decreto  interpretativo: basterà chiamarlo varicella. Perché l’Amore vince  sempre, ma ogni tanto pareggia.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-7132465967467464274?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/7132465967467464274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/berlusconi-un-guitto-senza-guizzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/7132465967467464274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/7132465967467464274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/berlusconi-un-guitto-senza-guizzo.html' title='Berlusconi, un guitto senza guizzo'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-4433670296063638733</id><published>2010-03-21T11:27:00.003+01:00</published><updated>2010-03-21T11:31:49.494+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Manifestazione PDL di Roma: la noia vince sempre sull'odio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6X1ZPiy5sI/AAAAAAAAABE/fCQgzCZVxvo/s1600-h/sangiovanni.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 279px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6X1ZPiy5sI/AAAAAAAAABE/fCQgzCZVxvo/s320/sangiovanni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451032738019862210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://www.senzasoste.it/"&gt;Senzasoste&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Nique la Police&lt;br /&gt;20 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se c'è un elemento pacificatore, e  neutralizzatore delle tensioni  politiche, ottenuto dalla manifestazione  del PDL a Roma è sicuramente  l'effetto noia. &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sicuramente la manifestazione di oggi  non crea l'effetto pacificazione  nazionale desiderato dai vertici del  centrosinistra, che attendono la  fine delle elezioni regionali per  lanciare gli appelli alle "riforme  condivise", ma questo non si ottiene  con i cortei. Piuttosto, l'effetto  noia la pacificazione finisce per  favorirla per inerzia invece che  grazie ad un solido attivismo  diplomatico.&lt;br /&gt;Il PDL esce dalla manifestazione di Roma con un non  evento, senza forza  propulsiva di massa e con nessuna novità  politicamente dirompente  all'orizzonte.&lt;br /&gt;La preparazione del non  evento, questo va rimarcato, ha avuto connotati  pericolosi e  preoccupanti. L'intera informazione pubblica e privata  delle  televisioni di questo paese, mettendo in secondo piano ogni altra   notizia, ha fatto da piattaforma di lancio della manifestazione. Se   l'opposizione pensa di fronteggiare questo fenomeno ripetendo il mantra,   nel confine informativo cui è confinata, "Berlusconi pensi ai problemi   reali degli italiani" probabilmente durerà ancora a lungo lo  spettacolo  di un piazzista di comunicazione politica che parla a reti  unificate  come un padre della patria rispettando appena la forma  democratica.&lt;br /&gt;Perchè il berlusconismo può sopravvivere ben oltre il  fondatore se non  si ne disarticolano gli assetti proprietari,  tecnologici, e di  contenuti, che rendono possibile questo fenomeno.  Cosa che il  centrosinitra, persino nelle sue componenti più (si fa per  dire) ardite,  oggi non è neanche in grado di concepire.&lt;br /&gt;Comunque  attualmente il male si presenta nella sua forma regressiva. Il  non  evento della manifestazione di Roma è indice di questa regressione.   Poche persone in piazza, riunite sotto un palco gigantesco che   restringeva di molto lo spazio da riempire, sono sfilate alla   spicciolata e in alcune vie solo in una direzione di marcia mentre   nell'altra le auto sfilavano tranquillamente (e, come tutti sanno,   questo è impossibile se in una città manifestano un milione di persone   come da cifre ufficiali).&lt;br /&gt;In Piazza San Giovanni la collaudata regia  televisiva, con ampio uso di  telecamere a volo d'uccello per esaltare  l'effetto folla, ha poi assolto  in pieno il compito di rappresentare  per i tg una piazza spendibile nei  servizi di prima serata. Il punto è  che la regia televisiva non è più  un evento in sé, come accadeva anni  fa, la folla non è epocale e i  messaggi di Berlusconi sono sempre gli  stessi.&lt;br /&gt;Un corteo, dove la noia l'ha fatta da padrona, che non  sembra in grado  di ottenere un effetto dirompente in campagna  elettorale. Almeno non da  solo e non come evento di punta,  rappresentativo di un desiderio del  premier di rompere gli argini dello  stallo politico in cui si trova,  stretto tra crisi economica,  desiderio di dare una spallata  all'ordinamento, controffensiva della  magistratura e necessità concreta  di vedere le carte dell'opposizione  sulle "riforme". Se Berlusconi  otterrà qualcosa da queste elezioni, e  dall'attuale fase politica, non  sarà quindi grazie alla manifestazione  di Piazza San Giovanni. Che va  archiviata come una produzione di un non  evento, utile per gli studiosi  dei fenomeni di comunicazione mediale,  inutile ai fini della politica  reale.&lt;br /&gt;E così, in un paese che si  sta sfilacciando gravemente per il  sovrapporsi della crisi nazionale e  di quella globale, tutto quello che  sa produrre il governo è un nulla a  reti unificate.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-4433670296063638733?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/4433670296063638733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/manifestazione-pdl-di-roma-la-noia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4433670296063638733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4433670296063638733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/manifestazione-pdl-di-roma-la-noia.html' title='Manifestazione PDL di Roma: la noia vince sempre sull&apos;odio'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6X1ZPiy5sI/AAAAAAAAABE/fCQgzCZVxvo/s72-c/sangiovanni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-1506130146511164267</id><published>2010-03-21T11:12:00.003+01:00</published><updated>2010-03-21T15:29:37.097+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Pdl: avere la faccia come il culo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6XxPFa366I/AAAAAAAAAA0/pMHsXmtpnQk/s1600-h/24473_1389347419805_1415693468_1084505_1218657_n.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 435px; height: 406px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6XxPFa366I/AAAAAAAAAA0/pMHsXmtpnQk/s400/24473_1389347419805_1415693468_1084505_1218657_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451028165457079202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-1506130146511164267?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/1506130146511164267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/avere-la-faccia-come-il-culo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1506130146511164267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1506130146511164267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/avere-la-faccia-come-il-culo.html' title='Pdl: avere la faccia come il culo'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6XxPFa366I/AAAAAAAAAA0/pMHsXmtpnQk/s72-c/24473_1389347419805_1415693468_1084505_1218657_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-1134205988230929848</id><published>2010-03-19T19:37:00.003+01:00</published><updated>2010-03-19T19:41:26.580+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Offerti 100 euro ai disoccupati che il 20/3 andranno col Pdl</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6PFOmSpk8I/AAAAAAAAAAs/ZwWZ2ohe0qQ/s1600-h/43715_1_266x198.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 264px; height: 198px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6PFOmSpk8I/AAAAAAAAAAs/ZwWZ2ohe0qQ/s320/43715_1_266x198.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450416828636042178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://www.julienews.it/index.php"&gt;Julienews&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Antonio Rispoli&lt;br /&gt;19 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Domani si terranno a Roma due importanti manifestazioni. Una, che viene preparata con la massima serietà, è quella del Forum delle associazioni contro la privatizzazione dell'acqua, che godrà del supporto anche dei partiti di sinistra, oltre che di numerose associazioni. La seconda, che invece è molto più chiacchierata, è quella organizzata dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ed ogni giorno su quella manifestazione se ne scopre qualcuna nuova. Per esempio che i partecipanti provenienti dalla Sardegna potranno fare il viaggio di andata e quello di ritorno in cabine di prima classe con bagno privato, il tutto a spese del Pdl. Oppure che uno stesso SMS è stato madato a centinaia di migliaia di persone (compreso il sottoscritto, che non è certo elettore del Pdl, ndr), in violazione delle norme sulla privacy. Un SMS dal seguente contenuto: "Ti aspetto sabato alle 14 a Roma Circo Massimo. Un grande corteo fino a San Giovanni per difendere la libertà e la democrazia. Silvio Berlusconi". E altre centinaia di migliaia di persone hanno ricevuto una e-mail dall'identico contenuto, anche se con un messaggio più articolato.&lt;br /&gt;Infine ci sono numerose segnalazioni di agenzie interinali che pare abbiano contattato disoccupati offrendo loro 100 euro più le spese di viaggio per andare a Roma, alla manifestazione del Pdl, con una maglietta - offerta dagli organizzatori - con un qualche slogan pro-Berlusconi.&lt;br /&gt;Insomma, qui siamo ai raduni delle folle oceaniche modello fascismo. Manca solo che mandino la Polizia a svuotare le case romane per incolonnare la gente e mandarla ad applaudire il grande dittatore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-1134205988230929848?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/1134205988230929848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/offerti-100-euro-ai-disoccupati-che-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1134205988230929848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1134205988230929848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/offerti-100-euro-ai-disoccupati-che-il.html' title='Offerti 100 euro ai disoccupati che il 20/3 andranno col Pdl'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6PFOmSpk8I/AAAAAAAAAAs/ZwWZ2ohe0qQ/s72-c/43715_1_266x198.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-1103906863866204226</id><published>2010-03-19T11:13:00.002+01:00</published><updated>2010-03-19T11:16:22.531+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>27 Marzo - CSA Intifada - Serata per i compagni arrestati</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6NO2BcGQVI/AAAAAAAAAAc/M_q9Wu1BqY8/s1600-h/25537_1313954700993_1594446572_750290_6913142_n.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 269px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6NO2BcGQVI/AAAAAAAAAAc/M_q9Wu1BqY8/s400/25537_1313954700993_1594446572_750290_6913142_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450286664054620498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6NOol89q1I/AAAAAAAAAAU/c71cayTzd9I/s1600-h/25537_1313954700993_1594446572_750290_6913142_n.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-1103906863866204226?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/1103906863866204226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/27-marzo-csa-intifada-serata-per-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1103906863866204226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1103906863866204226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/27-marzo-csa-intifada-serata-per-i.html' title='27 Marzo - CSA Intifada - Serata per i compagni arrestati'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6NO2BcGQVI/AAAAAAAAAAc/M_q9Wu1BqY8/s72-c/25537_1313954700993_1594446572_750290_6913142_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-1014024318019590878</id><published>2010-03-19T00:27:00.003+01:00</published><updated>2010-03-19T01:55:06.783+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>IERI 7 FERITI GRAVI, OGGI NUOVE PESANTI AGGRESSIONI DA PARTE DI 100 NEOFASCISTI</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tor Vergata: dopo i 7 feriti di ieri, altre pesanti aggressioni squadriste in ateneo durante la seduta del Senato Accademico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi alle 15.00 si è riunito il Senato Accademico di Tor Vergata, luogo in cui si voleva far esprimere l'Ateneo in merito ai fatti accaduti ieri durante i quali 40 neofascisti di “Casapound” e “Blocco Studentesco” provenienti da tutta Roma e provincia hanno aggredito venti studenti e studentesse che stavano iniziando un volantinaggio a Giurisprudenza per smascherare la prima iniziativa pubblica di questi soggetti, coperta dal prestanome di una onlus ad essi collegata (“Comunità solidarista Popoli”).&lt;br /&gt;Ieri sono stati feriti e medicati in diversi pronto soccorso della città cinque studenti, una studentessa e un lavoratore dell'ateneo tutti/e colpiti/e ripetutamente alla testa, con nasi e braccia fratturate, traumi causati da pugni, calci, cinghiate, caschi ed altri oggetti contundenti. La polizia già presente in loco non ha fermato i neofascisti che hanno poi continuato ad effettuare ronde squadriste dentro e fuori Giurisprudenza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oggi è successo ancora di peggio, se possibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Davanti al Rettorato dal primo pomeriggio erano presenti un centinaio di fascisti armati di spranghe, bastoni, manganelli telescopici, cinghie e caschi che hanno impedito al rappresentate del Collettivo di prendere parte al Senato Accademico e agli altri studenti e studentesse che lo stavano accompagnando di avvicinarsi, aggredendoli sotto gli occhi delle forze dell'ordine che hanno permesso agli squadristi di fare i loro comodi. C'erano oltre ai 40 di “Casapound” e “Blocco Studentesco” altre decine di camerati da loro reclutati per l'occasione.&lt;br /&gt;La polizia era presente sia a Lettere, da dove ci si stava trasferendo a seguito della conferenza stampa da noi indetta, che a Giurisprudenza e ha collaborato attivamente alla riuscita dell'agguato squadrista che ha per altro portato al fermo di 7 ragazzi antifascisti che si trovano presso il commissariato di zona.&lt;br /&gt;Il Rettore e gli altri componenti del Senato Accademico hanno continuato, come se nulla stesse succedendo, ad eccezione di due senatori accademici (RDB e CGIL) che hanno chiesto invano la sospensione della seduta per quanto accadeva all'esterno e per il fatto che ad un senatore è stato impedito fisicamente di esercitare il suo diritto a partecipare alla seduta.&lt;br /&gt;Dopo l'aggressione fascista di ieri, il Rettore è stato inoltre protagonista di un provvedimento disciplinare vergognoso: ha annunciato di voler bloccare le iniziative studentesche fino al mese di maggio. Reputiamo tale misura cautelativa sbagliata e del tutto fuori luogo rispetto ai fatti accaduti.&lt;br /&gt;Sono quasi due anni che denunciamo i tentativi portati avanti tramite minacce, intimidazioni e aggressioni fisiche dai neofascisti di queste organizzazioni alleate con Azione Universitaria e PdL che li hanno sempre coperti e tutelati politicamente per via di comuni accordi elettorali.&lt;br /&gt;Dopo l'ennesima aggressione il Rettore Renato Lauro e l'Amministrazione dovranno assumersi la responsabilità politica e giuridica di quanto avvenuto in Ateneo, per aver permesso una seconda volta, dopo aver visto i corridoi insanguinati, a questi picchiatori di farla da padroni nell'Ateneo di Tor Vergata.&lt;br /&gt;Convochiamo quindi un'assemblea pubblica d'ateneo per giovedì alle ore 13.00 presso la Facoltà di Lettere e, a seguire, nel pomeriggio un'assemblea cittadina sempre a Lettere a Tor Vergata per portare alla luce la verità e la gravità dei fatti che si stanno susseguendo in questi giorni.&lt;br /&gt;Invitiamo studenti, ricercatori, professori e realtà sociali e politiche a partecipare a questi appuntamenti dove sarà illustrato quanto avvenuto e per dare un'immediata risposta a questa pesante situazione.&lt;br /&gt;Invitiamo tutti/e ad esprimere pubblicamente la propria solidarietà nelle forme che ciascuno riterrà più opportuno.&lt;br /&gt;Fascisti, “padrini” istituzionali e forze dell'ordine stanno portando il panico e la violenza a Tor Vergata per questioni politiche ed economiche che vanno contro gli interessi di studenti e collettività.&lt;br /&gt;Nonostante tutto, non ci riusciranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GIOVEDI' 18 MARZO – ORE 13.00 – FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA – ASSEMBLEA D'ATENEO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SUBITO DOPO, A SEGUIRE, ASSEMBLEA CITTADINA SEMPRE A LETTERE E FILOSOFIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 16 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Collettivo Lavori in Corso” - 06-72595203 - clic@autistici.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-1014024318019590878?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/1014024318019590878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/tor-vergata-16-marzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1014024318019590878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1014024318019590878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/tor-vergata-16-marzo.html' title='IERI 7 FERITI GRAVI, OGGI NUOVE PESANTI AGGRESSIONI DA PARTE DI 100 NEOFASCISTI'/><author><name>CPFR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07363378085850987746</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-8111978864340227360</id><published>2010-03-19T00:25:00.005+01:00</published><updated>2010-03-19T01:55:44.775+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>COMUNICATO STUDENTI STUDENTESSE TOR VERGATA</title><content type='html'>Roma. 15 marzo 2010&lt;br /&gt;ALTRO CHE CLIMA TRANQUILLO: ESCALATION DI AGGRESSIONI FASCISTE A TOR VERGATA.OGGI 4 PERSONE GRAVEMENTE FERITE. ALLE 15.00 ASSEMBLEA PRESSO LA FACOLTA’ DI LETTERE TOR VERGATA (aula autogestita) PER REAGIRE A QUESTI SOPRUSI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse il clima all’università di Tor Vergata non è tranquillo come affermato da Napolitano. Oggi, presso la Facoltà di Giurisprudenza, durante un volantinaggio autorizzato dallo stesso Rettore in persona per denunciare la presenza di neofascisti riconducibili all’area Casa Pound, ovvero Popoli Identitari ONLUS e l’associazione LAOGAI è avvenuto una violenta aggressione da parte di una cinquantina di fascisti (la maggior parte esterni all’università) incordonati che con minacce verbali e poi fisiche, hanno preso a calci e pugni una ventina di studenti e studentesse della università di Tor Vergata. Bilancio della aggressione : 4 persone refertate al Policlinico Tor Vergata con ferite e traumi alla testa e molti contusi.&lt;br /&gt;Il Rettore, Prof. Lauro, nonostante fosse stato avvertito della presenza di picchiatori fascisti nella sua Università, non ha ritenuto necessario intervenire tempestivamente per bloccare l’iniziativa, trincerandosi dietro posizioni elusive ed attendiste, consentendo che nel suo Ateneo avvenisse, sotto gli occhi di tutti (DIGOS e Sorveglianza compresi), una aggressione di stampo fascista che pochi minuti prima un gruppo di studenti e studentesse gli avevano prospettato.&lt;br /&gt;Denunciamo ancora una volta l’estrema pericolosità e le pratiche violente di questi gruppi fascisti che la complicità delle istituzioni universitarie lascia agire indisturbati e allo stesso tempo, ribadiamo la nostra contrarietà alla logica degli opposti estremismi: non c’è equidistanza fra chi attacca e chi resiste, fra chi si professa democratica, ma poi si rivela essere un picchiatore, e chi intende esprimere libereramente il proprio pensiero nella propria università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Collettivo Lavori in Corso” - 06-72595203 - clic@autistici.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-8111978864340227360?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/8111978864340227360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/tor-vergata-15-marzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8111978864340227360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8111978864340227360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/tor-vergata-15-marzo.html' title='COMUNICATO STUDENTI STUDENTESSE TOR VERGATA'/><author><name>CPFR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07363378085850987746</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-390272001384032516</id><published>2010-03-18T12:24:00.003+01:00</published><updated>2010-03-18T12:32:19.999+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Pdl, al corteo pagati</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6IPLROPz6I/AAAAAAAAAAM/ucSAx3JHJwc/s1600-h/jpg_2123169.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 98px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6IPLROPz6I/AAAAAAAAAAM/ucSAx3JHJwc/s200/jpg_2123169.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449935185347858338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/"&gt;L'espresso.it&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;di&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Mauro Munafò&lt;br /&gt;18 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I manifestanti di sabato verranno a Roma a spese del partito. E le  cifre sbandierate a livello nazionale ("3.000 pullman") non coincidono  con i dati dei comitati locali. Mentre i siti vicini a Fini e alla Lega  preferiscono ignorare l'evento&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un milione di persone. Anzi ne bastano la metà. E non andrebbe male neppure con 200 mila, tanto poi ci pensano i Tg a montare la panna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vigilia della manifestazione del Pdl di sabato 20 marzo è un rincorrersi di numeri e cifre. L'obiettivo primario è evitare il flop e riempire piazza San Giovanni. Non è ancora chiaro, neppure ai dirigenti del partito, quante persone servano per considerare l'evento un successo. Una &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/articolo/2123131"&gt;conversazione"intercettata"&lt;/a&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/articolo/2123131"&gt; &lt;/a&gt;del capogruppo del Pdl alla Camera Cicchitto fissa il traguardo alla cifra tonda di un milione di persone. Pena, in caso di fallimento, che "si vada tutti a casa». Altre fonti puntano molto più in basso, a patto comunque che si battano i numeri di recente totalizzati da opposizione e Popolo viola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora ecco partire un dispiegamento di forze senza precedenti. Dal comitato organizzatore si parla di tre treni (le"frecce azzurre"), aerei e navi dalla Sardegna e soprattutto pullman. La cifra annunciata è di tremila pullman, anche se sorge qualche dubbio sulla credibilità di questo numero: la Lombardia, una delle roccaforti del Pdl, promette per bocca del governatore Formigoni "&lt;a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/03_marzo/16/regionali_manifestazione_pdl_da_lombardia_in_arrivo_70-100_bus,23418384.html"&gt;settanta o  cento pullman&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facendo le dovute proporzioni tra le regioni, sembra impossibile arrivare a quota tremila: al massimo la metà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centinaia o migliaia che siano, i bus e i mezzi saranno comunque gratuiti per i sostenitori: "Paga tutto il partito", ammettono i comitati locali. La destinazione è Roma, dove alle 17 partiranno due cortei distinti con destinazione piazza San Giovanni, sede scelta per il discorso di Silvio Berlusconi. Riempire la piazza non pare comunque un'impresa impossibile: la capienza, secondo l'&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/03/16/visualizza_new.html_1733973832.html"&gt;Ansa&lt;/a&gt; è di circa 170 mila persone. Poiché la matematica in politica è un'opinione, il numero viene contestato dal Pdl, e anche di recente Berlusconi ha affermato come nel 2006, nella stessa piazza ma in un'altra manifestazione del Pdl, ci fossero entrati "oltre due milioni» di militanti. Difficile comunque che si faccia il bis. E per non sbagliare, il sito del  &lt;!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --&gt; &lt;div style="display: none;" id="adMiddle"&gt; &lt;script language="JavaScript"&gt; &lt;!-- OAS_RICH('Middle'); //--&gt; &lt;/script&gt;&lt;a href="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/click_nx.ads/espressonline.it/es/interna/1929872237@Position3,Position2,Top,TopLeft,TopRight,Right,Middle,x40,x41,x42,x43,x44,x45,x46,Bottom,Position1%21Middle" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_nx.ads/espressonline.it/es/interna/1929872237@Position3,Position2,Top,TopLeft,TopRight,Right,Middle,x40,x41,x42,x43,x44,x45,x46,Bottom,Position1%21Middle" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.ilpopolodellaliberta.it/"&gt;Pdl&lt;/a&gt; oggi  sbandiera il prudente slogan "Saremo in tanti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più in generale, sulla rete l'approccio del Pdl alla manifestazione è molto diverso da quanto visto con opposizione e Popolo viola per il 13 marzo. La mobilitazione spontanea non esiste e si punta tutto sulla programmazione dall'alto. Il sito ufficiale del Pdl elenca i numeri di telefono dei comitati regionali attraverso cui apprendere modalità e tempi per salire sui pullman e sui treni. Per conoscere i riferimenti dei comitati provinciali e cittadini si viene invece dirottati su "Forza Silvio", il network dei sostenitori di Berlusconi che necessita di una registrazione dettagliata (obbligatori anche il numero di telefono e l'indirizzo) per accedervi. Le informazioni sulla manifestazione sono addirittura geo-referenziate: se nel profilo si è dichiarato di risiedere in Lombardia verranno comunicati solo i numeri del coordinamento delle province lombarde, nulla più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso lettere e messaggi, Berlusconi ha attivato in prima persona buona parte della sua base on line. Missive personalizzate sono state indirizzate ai Club della Libertà e al nuovo gruppo dei Promotori della Libertà, e anche sul già citato network "Forza Silvio" è partita l'adunata. Anche su Facebook, dove le pagine dei fan di Berlusconi (Forum della Libertà, Silvio Berlusconi Day, Forza presidente siamo con te e altre ancora) danno ampio risalto alla manifestazione, anche se i numeri non sono paragonabili a quanto visto con il Popolo viola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori dalle pagine ufficiale del partito nei social network e dal sito istituzionale del Pdl però c'è un silenzio quasi assoluto sulla manifestazione, anche dei siti e nei blog più vicini al Pdl, a iniziare da &lt;a href="http://www.legnostorto.com/"&gt;Legno Storto&lt;/a&gt; (indicato come "sito amico" nella pagina ufficiale del partito) che preferisce prendersela con il "santorismo" anziché parlare dell'appuntamento del 20 marzo. I commentatori di destra sembrano più interessati alle vicende della nuova corrente finiana,"Generazione Italia", che alla manifestazione di sabato. Della nuova corrente parla naturalmente il sito della &lt;a href="http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&amp;amp;Art=4709&amp;amp;Cat=1&amp;amp;I=immagini/Foto%20R-T/rootstree_int.jpg&amp;amp;IdTipo=0&amp;amp;TitoloBlocco=NEWS%20FfMagazine&amp;amp;Codi_Cate_Arti=7"&gt;Fondazione Fare  Futuro&lt;/a&gt; (vicina appunto a Fini) che non dedica nemmeno una parola alla manifestazione di sabato, alla quale del resto Fini non parteciperà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche il sito ufficiale della &lt;a href="http://www.leganord.org/"&gt;Lega  Nord&lt;/a&gt; non spende nemmeno una parola sull'evento di sabato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le poche eccezioni, il &lt;a href="http://www.ilgiulivo.com/cms/news.php"&gt;blog del Giulivo&lt;/a&gt;, che tuttavia si limita a postare una foto-slogan dei promotori della Libertà, con una massa manifestante in piazza San Giovanni: una foto un po' strana, tuttavia, perché in basso a sinistra si vedono chiaramente dei palloncini viola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paradossalmente l'argomento, almeno per ora, è trattato con molto più interesse da blog e osservatori critici nei confronti del governo Berlusconi. San Precario, uno dei principali siti del Popolo viola, parla di una &lt;a href="http://precariosan.blogspot.com/"&gt;nuova  Marcia su Roma&lt;/a&gt; mentre Gad Lerner evoca una convocazione in piazza dei &lt;a href="http://www.gadlerner.it/2010/03/17/se-il-premier-chiama-in-piazza-i-suoi-bravi.html"&gt;"bravi" del  premier&lt;/a&gt;.&lt;!-- inizio DATA --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-390272001384032516?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/390272001384032516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/pdl-al-corteo-pagati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/390272001384032516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/390272001384032516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/pdl-al-corteo-pagati.html' title='Pdl, al corteo pagati'/><author><name>admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10596376567622820163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_yxeHsL9L2LQ/S6IPLROPz6I/AAAAAAAAAAM/ucSAx3JHJwc/s72-c/jpg_2123169.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-8699903623023127207</id><published>2010-03-17T15:42:00.006+01:00</published><updated>2010-03-17T15:57:19.882+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute ed ambiente'/><title type='text'>Per salvare noi e la Terra bisogna cambiare cultura</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S6DtTaGsjOI/AAAAAAAAAEo/YgmSXg371Ec/s1600-h/wighnetz_capitalism.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 310px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S6DtTaGsjOI/AAAAAAAAAEo/YgmSXg371Ec/s320/wighnetz_capitalism.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449616466799004898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://www.unita.it/"&gt;l'Unità.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Cristiana Pulcinelli&lt;br /&gt;16 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È inutile fare finta di niente: così non possiamo andare avanti a lungo. Consumiamo troppo. Nel 2006 nel mondo si sono spesi 30,5 mila miliardi di dollari in beni e servizi, il 28% in più rispetto al 1996 e sei volte di più rispetto al 1960. Certo, c’è stata la crescita demografica. Ma la popolazione dal 1960 ad oggi è aumentata di poco più di due volte e non di sei volte. Molti beni sono stati acquistati per rispondere a bisogni primari: il cibo, la casa. Ma, più cresce il reddito, più aumenta la propensione al consumo: case più grandi, cibi più raffinati, automobili, televisori, viaggi aerei, computer, telefonini. Tutto sembra indispensabile. Un modello che si sta espandendo dai paesi ricchi ai paesi in via di sviluppo. Il problema è che all’aumento dei consumi corrispondono più estrazioni dal sottosuolo di combustibili fossili, minerali e metalli, più alberi tagliati, più terreni coltivati. Insomma, più pressione sui sistemi della Terra. L’indicatore dell’impronta ecologica, che mette in relazione il consumo umano di risorse naturali con la capacità del nostro pianeta di rigenerarle, ci dice che già oggi utilizziamo le risorse di 1,3 Terre. E secondo le previsioni dell’Onu nei prossimi trent’anni altri 2,5 miliardi di persone dovranno avere accesso all’energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa fare?&lt;/span&gt; Rallentare la crescita demografica, adottare tecnologie sostenibili, non c’è dubbio. Ma non basta. Facciamo due conti. Se volessimo vivere tutti come vivono i cittadini degli Stati Uniti, il nostro pianeta potrebbe sostenere solo 1,4 miliardi di individui, mentre noi siamo già quasi 7 miliardi e si prevede che entro il 2050 saremo 2,3 miliardi in più. Con efficaci strategie, potremmo frenare la crescita a poco più di 1 miliardo. Comunque troppi. Pensiamo all’energia. Da una recente analisi si è visto che per produrre energia sufficiente a soppiantare gran parte di quanto fornito dai combustibili fossili, si dovrebbero costruire 200 metri quadri di pannelli solari fotovoltaici e 100 di solare termico al secondo più 24 turbine eoliche all’ora per i prossimi 25 anni. Il Worldwatch Institute, l’autorevole osservatorio sull’ambiente, propone oggi un’altra strada, complementare e non sostitutiva delle due precedenti, per andare verso una società sostenibile: cambiare i modelli culturali. Il nuovo rapporto State of the World 2010 si intitola proprio: «Trasformare la cultura del consumo. Rapporto sul progresso verso una società sostenibile». Il consumismo che dovremmo abbandonare è quello definito dall’economista Paul Ekins un orientamento culturale in cui «il possesso e l’utilizzo di un numero e una varietà crescente di beni e servizi è l’aspirazione culturale principale e la strada percepita come più sicura verso la felicità individuale, lo status sociale e il successo nazionale». Il primo problema è riconoscere il consumismo come un orientamento culturale: la sua pervasività è tale che ormai viene sentito come qualcosa di naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il secondo è mettere mano&lt;/span&gt;, praticamente, alle nostre abitudini. Come convincere i nostri figli che il pane nel latte è meglio dei cereali? Nostra madre che la carne è meglio mangiarla solo una volta ogni 15 giorni? Il nostro amico che non deve cambiare l’auto ogni due anni? L’imprenditore che è meglio far lavorare meno i suoi dipendenti? La notizia cattiva, dunque, è che stiamo parlando di un’impresa titanica e quasi visionaria. Come dice l’inventore del microcredito e premio Nobel per la pace Muhammad Yinus nella prefazione al volume: «Nessuna generazione prima d’ora, nell’intera storia del mondo, è riuscita a realizzare una trasformazione culturale così profonda come quella invocata in queste pagine». La notizia buona è che questa trasformazione è possibile, anzi che il processo di cambiamento è già cominciato come dimostrano i molti esempi che il rapporto cita. I bambini. Oggi gli operatori del marketing degli Stati Uniti investono circa 17 miliardi di dollari per bersagliare i bambini di pubblicità. E le aziende alimentari spendono 1,9 miliardi di dollari l’anno in campagne pubblicitarie mirate ai bambini di tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma qualcosa si sta muovendo&lt;/span&gt;: nella provincia canadese del Quebec è vietata la pubblicità televisiva rivolta i bambini sotto i 13 anni. In Norvegia e in Svezia il divieto è applicato al di sotto dei 12 anni. La Francia ha proibito programmi televisivi per bambini al di sotto dei tre anni d’età. E la scuola? Qualcosa si muove anche lì. A cominciare dalla mensa scolastica. La scelta di paesi come la Scozia e l’Italia di puntare sull’uso di prodotti biologici, locali e freschi è interessante, soprattutto se messa a confronto con quelle di altri paesi in cui i distributori automatici di merendine e bevande gasate forniscono una percentuale delle entrate all’amministrazione scolastica. L’economia. Secondo gli estensori del rapporto dobbiamo partire da alcune consapevolezze: primo, la crescita del prodotto interno lordo non solo è impossibile, ma indesiderabile perché non vuol dire crescita del benessere. Secondo, una transizione ad una nuova società ci sarà comunque e sarà determinata dalle crisi economiche. Il problema è quindi come governare il cambiamento. Una trasformazione economica fondamentale riguarderà la migliore distribuzione dell’orario lavorativo. Oggi molte persone lavorano troppe ore, guadagnano di più e trasformano il reddito in consumi. D’altro lato, ci sono moltissimi disoccupati. Lavorare meno vuol dire far lavorare più persone, avere più tempo libero, far diminuire i consumi energetici. Un altro punto di forza della nuova economia sono le imprese sociali, quelle imprese in cui si producono beni e servizi di utilità sociale e di interesse generale Anche qui gli esempi positivi sono molti. Storie come quella dell’impresa egiziana Sekem che, contro chi sosteneva che non era possibile rendere fertile la parte di deserto lontana dal Nilo, oggi produce derrate alimentari biologiche, cotone, erbe medicinali proprio nel mezzo del nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I governi e le amministrazioni&lt;/span&gt;. Dalla messa al bando dei sacchetti di plastica in Irlanda al ritiro dal commercio delle lampade a incandescenza nel Canada, alle pesanti imposte sulle emissioni della Svezia, le iniziative per promuovere stili di vita sostenibili non mancano. Molte città stanno riducendo la loro impronta ecologica. Un esempio? Il quartiere BedZED di Londra, interamente costruito con materiale riciclato, consuma esattamente tanta energia quanta ne produce e ha al suo interno orti biologici. Mass media e religioni. I mezzi di comunicazione di massa possono essere strumenti efficaci per plasmare le culture. Lo hanno fatto diffondendo un modello consumistico. Lo potrebbero fare diffondendo un modello di sostenibilità. Quindi, dicono gli autori del rapporto, si può pensare di usare il marketing sociale per trasformare la cultura del consumo. Ma ci si può spingere ancora più in là e pensare di usare anche le religioni a questo scopo: «Poiché l’86% della popolazione mondiale afferma di appartenere a una religione organizzata, sarà senza dubbio indispensabile coinvolgere le religioni nella diffusione delle culture della sostenibilità».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-8699903623023127207?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/8699903623023127207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/per-salvare-noi-e-la-terra-bisogna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8699903623023127207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8699903623023127207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/per-salvare-noi-e-la-terra-bisogna.html' title='Per salvare noi e la Terra bisogna cambiare cultura'/><author><name>CPFR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07363378085850987746</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ORFfgXvH7OM/S6DtTaGsjOI/AAAAAAAAAEo/YgmSXg371Ec/s72-c/wighnetz_capitalism.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-7712672211744385231</id><published>2010-03-14T23:23:00.006+01:00</published><updated>2010-03-14T23:57:42.032+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute ed ambiente'/><title type='text'>Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S51iP4GVCbI/AAAAAAAAARw/NLXjOhbJ1eU/s1600-h/n366648908608_5357.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S51iP4GVCbI/AAAAAAAAARw/NLXjOhbJ1eU/s320/n366648908608_5357.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448619149084658098" /&gt;&lt;/a&gt;Appello per la manifestazione&lt;br /&gt;Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione del servizio idrico portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.&lt;br /&gt;Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.&lt;br /&gt;Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis, integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).&lt;br /&gt;Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.&lt;br /&gt;La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa è il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.&lt;br /&gt;Chiamiamo tutte e tutti ad &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo&lt;/span&gt;, per bloccare le politiche di privatizzazione della gestoione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua fuori dal mercato!”.&lt;br /&gt;Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone.&lt;br /&gt;La perdurante crisi economica, occupazionale, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, consumi e vita.&lt;br /&gt;Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l’ultimo esempio dell’inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità.&lt;br /&gt;Se il mercato ha prodotto l’esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso mercato a porvi rimedio.&lt;br /&gt;Analogamente alle battaglie sull’acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni.&lt;br /&gt;Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno della democrazia condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle “grandi opere” devastatrici dei territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell’incenerimento, un modello energetico dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare.&lt;br /&gt;Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma ugualmente accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni comuni contro la mercificazione, il lavoro contro la sua riduzione a costo, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali.&lt;br /&gt;Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20 marzo.&lt;br /&gt;Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria ricchezza e capacità.&lt;br /&gt;Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l’inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell’acqua e dei beni comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale.&lt;br /&gt;Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per info &lt;a href="http://www.acquabenecomune.org/"&gt;Forum italiano dei movimenti per l'acqua&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-7712672211744385231?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/7712672211744385231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/per-la-ripubblicizzazione-dellacqua-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/7712672211744385231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/7712672211744385231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/per-la-ripubblicizzazione-dellacqua-per.html' title='Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S51iP4GVCbI/AAAAAAAAARw/NLXjOhbJ1eU/s72-c/n366648908608_5357.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-6208270415168693352</id><published>2010-03-13T12:13:00.003+01:00</published><updated>2010-03-14T23:57:33.994+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro e capitale'/><title type='text'>Toscana: grande soddisfazione per l'alta adesione e condivisione degli obiettivi dello sciopero. In 40mila a Firenze.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5t0NNu1yeI/AAAAAAAAARo/YGsiACU-E60/s1600-h/cgil.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 112px; height: 78px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5t0NNu1yeI/AAAAAAAAARo/YGsiACU-E60/s320/cgil.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448075944607992290" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://www.cgil.it"&gt;CGIL.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;12 febbraio 2010&lt;br /&gt;Si respira aria di grande soddisfazione in casa CGIL per la riuscita delle manifestazioni che si sono svolte in Toscana nell'ambito dello sciopero generale indetto dalla confederazione sui temi del lavoro, del fisco, della cittadinanza e dell'art.18.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In 40mila hanno sfilato a Firenze - comizio conclusivo di Emilio Miceli Segretario Generale SLC CGIL - incuranti di una pioggerellina fredda e fastidiosa che non ha mai abbandonato i manifestanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto la pioggia anche i 4mila di Carrara che partiti dal Piazzale della Eaton sono arrivati in centro città, dopo tre chilometri di marcia, per ascoltare il comizio conclusivo del Segretario Nazionale, Fabrizio Solari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche altro numero: 11.000 a Livorno, 1500 a Piombino, 6000 a Siena, 2000 a Lucca, grande partecipazione anche a Grosseto, un lungo corteo, 1200 persone, allietato da un bel sole primaverile. Partecipati e motivati il presidio in Piazza San Francesco a Prato e l'iniziativa al cinema Globo a Pistoia. Ad Arezzo e Pisa le manifestazioni son in programma nel pomeriggio di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le manifestazioni si sono caratterizzate per una forte partecipazione di giovani e studenti, folte le delegazioni dei rappresentanti delle istituzioni locali e dei partiti. A Firenze e Grosseto dal palco sono intervenuti i presidenti della province, rispettivamente Andrea Barducci e Leonardo Marras.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Una risposta straordinaria di lavoratori, pensionati, giovani e di intere comunità”, così il segretario generale della CGIL Toscana Alessio Gramolati che ha tenuto il comizio conclusivo a Livorno, ha commentato la giornata di mobilitazione. “Una forza positiva, ha aggiunto, al servizio del paese che sfida la crisi e contro chi della crisi si serve per il proprio interesse”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-6208270415168693352?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/6208270415168693352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/toscana-grande-soddisfazione-per-lalta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6208270415168693352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6208270415168693352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/toscana-grande-soddisfazione-per-lalta.html' title='Toscana: grande soddisfazione per l&apos;alta adesione e condivisione degli obiettivi dello sciopero. In 40mila a Firenze.'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5t0NNu1yeI/AAAAAAAAARo/YGsiACU-E60/s72-c/cgil.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-4557650271450661706</id><published>2010-03-12T19:26:00.003+01:00</published><updated>2010-03-14T23:57:26.847+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute ed ambiente'/><title type='text'>Una firma per l'acqua pubblica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5qHjp6o69I/AAAAAAAAARg/bKjzYJYP-2k/s1600-h/n366648908608_5357.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5qHjp6o69I/AAAAAAAAARg/bKjzYJYP-2k/s320/n366648908608_5357.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447815745875012562" /&gt;&lt;/a&gt; Il 20 marzo nell'indifferenza generale dei media si svolgerà a Roma una grande manifestazione nazionale per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa.&lt;br /&gt;Sono state raccolte più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre la proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo in concomitanza con la manifestazione di Roma raccoglieremo ad Empoli, Castelfiorentino e Fucecchio delle firme di supporto ad una mozione da presentare nei Consigli Comunali del territorio per inserire l'acqua nello statuto del comune come bene privo di rilevanza economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un appello aperto a tutti gli uomini e le donne appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche che credono nel riconoscimento dell'acqua come bene comune e diritto umano universale. Chiunque volesse aderire può farlo inviando una email all'indirizzo acquapubblicaempoli@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'acqua è un diritto umano fondamentale, non un privilegio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/pages/Una-firma-per-lacqua-pubblica-Empoli-Castelfiorentino-Fucecchio/366648908608?ref=mf"&gt;Pagina Facebook "Una firma per l'acqua pubblica - Empoli - Castelfiorentino - Fucecchio"&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-4557650271450661706?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/4557650271450661706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/una-firma-per-lacqua-pubblica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4557650271450661706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4557650271450661706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/una-firma-per-lacqua-pubblica.html' title='Una firma per l&apos;acqua pubblica'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5qHjp6o69I/AAAAAAAAARg/bKjzYJYP-2k/s72-c/n366648908608_5357.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-220654399353792588</id><published>2010-03-10T11:07:00.004+01:00</published><updated>2010-03-14T23:57:16.531+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo e repressione'/><title type='text'>CasaPound Italia: gli squadristi del Popolo delle Libertà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5dwJMZAciI/AAAAAAAAARY/j-dPsCUhhMY/s1600-h/grazieraga.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 229px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5dwJMZAciI/AAAAAAAAARY/j-dPsCUhhMY/s320/grazieraga.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446945577575150114" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://roma.indymedia.org/"&gt;Indymedia Roma&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;22 febbraio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Documento dedicato alla memoria del compagno Valerio Verbano&lt;br /&gt;“Accetto con piacere l’invito di Casa Pound Italia a partecipare ad un tavolo di confronto sui diritti civili”.&lt;br /&gt;Paola Concia&lt;br /&gt;“Probabilmente sono più d'accordo con un documento come il vostro, pur non condividendone alcuni passaggi che con alcuni documenti sul tema prodotti dal mio partito. Mi chiedo però se condividete la mia valutazione che omofobia e razzismo coincidano”.&lt;br /&gt;Paola Concia&lt;br /&gt;“Sono stato invitato e ho detto sì, e questo è quanto. Di covi romani dell'odio antigay non so nulla. E poi io per principio non ho niente contro nessuno, né contro i comunisti, né contro i fascisti, né contro i gay. D'altra parte possono dire quello che gli pare, ma se ho deciso di andare vado. Prima di accettare mi sono informato e quello che ho saputo è che Casa Pound fa un sacco di iniziative culturali”.&lt;br /&gt;Marcello Dell’Utri&lt;br /&gt;“Da sinistra mi hanno accusato di essere andata in missione nell'ultradestra per conto del mio'padrone'. Loro parlano di 'padroni', ragionano così. Ma io ho incontrato solo persone gentili, intelligenti, attente. Tra le due civiltà c'è un abisso. Anzi, direi che civiltà si può definire solo la destra, ché questa sinistra civile non è”.&lt;br /&gt;Stefania Craxi&lt;br /&gt;''A chi dice che il fascismo è il male assoluto, io rispondo che piazzale Loreto è il male assoluto''.&lt;br /&gt;Stefania Craxi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CRONISTORIA DI CASA POUND&lt;br /&gt;La trasferta milanese&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Milano: domenica 29 Giugno 2003, Festa Tricolore di Alleanza Nazionale. A sole poche ore dal concerto di Franco Battiato si svolge il dibattito: "Comunità giovanili: l'alternativa ai centri sociali. L'aggregazione a Milano dopo la vicenda Leoncavallo".&lt;br /&gt;Sotto gli occhi attenti di Giorgia Meloni e Carlo Fidanza, all’epoca rispettivamente Presidente e Reggente nazionale di Azione Giovani, si formalizza in quella occasione un’intesa politica tra Alleanza Nazionale e la nascente Area Non Conforme.&lt;br /&gt;A quel dibattito infatti accanto ad Aldo Brandirali, ex maoista transfuga in Forza Italia e all’epoca Assessore Giovani del Comune di Milano, e a Francesco Lattuada, ai tempi responsabile della Comunità Giovanile di Busto Arsizio poi consigliere comunale di Alleanza Nazionale-Pdl, sotto inchiesta nel 2007 nell’ambito delle indagini sul “Partito Nazional-Socialista dei Lavoratori” nel varesotto, siede, in qualità di responsabile di Casa Montag, un trentenne ai più sconosciuto: Gianluca Iannone.&lt;br /&gt;Poco più di due mesi dopo nasceva a Roma quartiere Celio il Foro ‘753, per la cui storia rimandiamo al documento già on line “L'organizzazione di Alleanza Nazionale Foro 753", e soli sei mesi dopo sempre a Roma ma nel quartiere Esquilino una folto gruppo di camerati di Casa Montag dava vita a Casa Pound. Se l’operazione Foro ‘753 nasce e si sviluppa organicamente all’interno di Alleanza Nazionale, diverso è l’iter seguito da Iannone e dall’Area Non Conforme. A tal proposito occorre quindi fare un salto indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sinergie Europee e l’Università d’Estate: nasce Casa Montag&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nata nella seconda metà degli anni Novanta per rilanciare il circuito culturale della destra radicale in Europa, Sinergie Europee era un coordinamento di forze “antiamericane” ed “antimondialiste” con buone ramificazioni principalmente in Francia, Belgio e Germania, e diversi contatti anche nei paesi dell'est. Sorta di linea di comunicazione aperta tra gli ambienti della Nouvelle Droite di Alain de Benoist e la cultura del neofascismo continentale "eurasiatico", in Italia la sua costola era rappresentata dalla rivista milanese “Orion”, edita dalla casa editrice Barbarossa. Nelle intenzioni di alcuni suoi esponenti come Maurizio Murelli, condannato a diciotto anni nel 1973 per l’omicidio dell’agente Marino, e Rainaldo Graziani, animatore a Roma di Meridiano Zero e successivamente organizzatore della Guardia d’onore a Benito Mussolini, tuttavia Sinergie Europee da semplice coordinamento quale era sarebbe dovuto diventare un unico partito europeo. Non andò così, e in Italia l’unica iniziativa di rilievo da parte di Sinergie Europee fu l’organizzazione e promozione annuale di un raduno di “formazione” politica denominato “Università d’Estate”.&lt;br /&gt;La principale caratteristica di questi raduni fu l’apertura ai militanti della destra sociale come a quelli dei gruppi radicali, alle comunità militanti come ai senza partito. Il progetto vide così la partecipazione di Roberto Fiore, Piero Puschiavo e Gabriele Adinolfi, personaggio quest’ultimo centrale per lo sviluppo e l’affermazione dell’intera Area Non Conforme. Nel 2000 così lo stesso Adinolfi descriveva quell’esperienza: “Vi è stata una coesione immediata di gruppi eterogenei: una trentina di realtà provenienti da oltre quaranta città italiane; realtà autonome, realtà metapolitiche e realtà militanti tra le quali spiccavano quadri nazionali di Forza nuova, quadri della Fiamma, assessori di An che non erano saltimbanchi del politichese ma espressioni di realtà militanti territorialmente radicate; il tutto condito dalla presenza leghista.”&lt;br /&gt;Nel giro di pochi anni fu proprio Adinolfi ad assumere quindi la guida dell’Università d’Estate attraverso il network di “formazione, comunicazione e ricerca culturale” Centro Studi Polaris.&lt;br /&gt;Dall’esperienza dell’Università d’Estate nel luglio del 2002 un gruppetto di ex militanti del Movimento Politico Occidentale e del Fronte della Gioventù, e della relativa Divisione Artistica, diede quindi vita poco fuori Roma all’occupazione neofascista Casa Montag: nasceva contestualmente l’Area Non Conforme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Da Casa Montag a Casa Pound: l’intesa milanese&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A dispetto dei proclami da “duri e puri” i non-conformi di Casa Montag subito si segnalarono tuttavia per lo spiccato “realismo” della loro azione politica. Nel gennaio del 2003 di fronte alle minacce di sgombero della giunta Veltroni in un articolo su “La Stampa” uno degli esponenti di Casa Montag, Gianmaria Camillacci, dichiarava senza troppi giri di parole: “La destra sociale di An è il nostro riferimento”. A stretto giro giunse così il comunicato di solidarietà di Azione Giovani a firma di Carlo Fidanza, Luca Malcotti, ai tempi consigliere comunale e Presidente di Azione Giovani Roma, e Giovanni Zinni, coordinatore nazionale della mozione più sociale di Azione Giovani, “Gioventù Identitaria”.&lt;br /&gt;La nascita di Casa Montag rappresentò dunque un primo punto di arrivo di quel particolare percorso del neo-fascismo italiano che andava da Sinergie Europee all’Università d’Estate. Ma al duo Adinolfi-Iannone, superato lo “scoglio” Veltroni, e avendone tastato il ventre molle, quel casolare a dieci chilometri da Saxa Rubra non poteva che andare stretto. Forti dell’intesa raggiunta con Alleanza Nazionale, simbolicamente ratificata in occasione del dibattito estivo milanese di cui sopra, alla fine del Dicembre 2003 giunse così l’occupazione di un palazzo del Ministero della Pubblica Istruzione nel multietnico quartiere romano dell’Esquilino:&lt;br /&gt;nasceva Casa Pound.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Antagonisti” sotto il segno di Alleanza Nazionale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Benché, come di consueto, anche gli occupanti di Casa Pound si dichiarassero a gran voce distanti dai partiti era sempre Alleanza Nazionale a vigilare sugli affari dell’Area Non Conforme.&lt;br /&gt;Nel giro di breve tempo col beneplacito di Alemanno e Piso accanto all’ONC (Occupazione Non Conforme) Casa Pound si strutturarono così le OSA (Occupazioni a Scopo Abitativo). Il risultato politico di queste ultime fu a dir poco misero, l’unico risultato raggiunto fu infatti la sistemazione di alcuni neofascisti in alloggi popolari a dispetto delle graduatorie d’assegnazione, grazie alla mediazione del capo gabinetto di Veltroni Luca Odevaine. In compenso ogni tentativo di sgombero o intralcio agli affari di Adinolfi e Iannone veniva puntualmente neutralizzato grazie all’intercessione di Alleanza Nazionale e dei suoi istituzionali con un Veltroni già impegnato ad accreditarsi in tutti gli ambiti politici romani, compreso quello neo-fascista.&lt;br /&gt;Cautelatisi dal rischio sgombero, affari e poltrone diventarono la vera meta dell’Area Non Conforme; dapprima vi fu così l’esperimento pilota delle regionali del Lazio. Casa Pound in quella occasione riuscì a strappare una candidatura a Storace nella sua lista civica, il risultato fu tuttavia fallimentare: il candidato Germano Buccolini non venne eletto, racimolando meno voti del celebre intrattenitore notturno romano Massimo Marino. Lo smacco fu grande, Alleanza Nazionale che tanto aveva investito, non solo politicamente, sull’intera Area Non Conforme si ritrovò all’improvviso con un pugno di mosche tra le mani. A Iannone e all’Area Non Conforme non restò quindi che rivolgersi alla “destra terminale” tanto bistrattata in passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;AAA cercasi partito: Fiamma Tricolore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La prima porta che trovarono aperta fu quella del vecchio sodale di Adinolfi in Terza Posizione: Roberto Fiore. Il rifiuto di quest’ultimo a candidare Iannone alle elezioni politiche del 2006 determinò la rottura dell’accordo già sottoscritto e pubblicizzato tra Forza Nuova e Casa Pound.&lt;br /&gt;Giocata la carta Alemanno, giocata la carta Fiore, non restò che la carta Romagnoli: la tessera da prendere era dunque quella della Fiamma Tricolore.&lt;br /&gt;Qui tra Puschiavo, dal Veneto Fronte Skinhead, Boccacci, dal Movimento Politico Occidentale, e Castellino, da Base Autonoma, per Iannone e soci si trattò di un ritorno nel fienile: Casa Pound divenne così la sede della federazione romana della Fiamma.&lt;br /&gt;Ma il “Boccia”, questo il soprannome del leader di Casa Pound, era già ambizioso, e così in breve, sotto l’occhio vigile del mentore Adinolfi, pensò già in grande: la segreteria del partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Da corrente ad associazione di promozione sociale: Casa Pound Italia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tra il 2006 e il 2008 Iannone strutturò una vera e propria corrente interna alla Fiamma con l’obiettivo di scalare quante più posizioni possibili, fondando persino un’organizzazione studentesca parallela a quella ufficiale, il Blocco Studentesco; giunsero quindi le politiche del 2008 e la candidatura per lui finalmente arrivò nelle liste congiunte de La Destra-Fiamma Tricolore per la Santanchè premier.&lt;br /&gt;Il “geografo”, nomignolo di Romagnoli per via della sua professione, resosi conto dei pericoli per la sua leadership passate le politiche non ci pensò due volte decretando l’espulsione su due piedi di Iannone: maggio 2008. Alcune federazioni, i giovani camerati di Blocco Studentesco, e una parte dell’area “movimentista” di Fiamma scelsero quindi di seguire Iannone nella fondazione dell’associazione di promozione sociale Casa Pound Italia. La nuova svolta venne ampiamente motivata da Adinolfi nel documento “Sorpasso Neuronico”:&lt;br /&gt;[…] “Passare alla Tortuga significa però abbandonare definitivamente una fata morgana:&lt;br /&gt;quella della costituzione del partito dei fascisti che vada a fascistizzare la società. Questa strada porta in un vicolo cieco e serve solo a puntellare poltrone cadenti, a favorire quelle figure imbarazzanti che facciamo tutti quando intervistano qualcuno che “ci rappresenta”, ci fa puntualmente vergognare di essergli accanto e ci dà, infine, la misura della nostra, straordinaria, geometrica impotenza”. […] pag.26&lt;br /&gt;[…] “Abbandonando i preconcetti e le preclusioni e intraprendendo le relazioni preferenziali su due basi: quelle della qualità degli uomini e quelle dell'impegno oggettivo. Basta con le etichette e con le colonne dei buoni e dei cattivi! Qui nel Lazio esistono forze militanti di An (oggi PdL) che danno lezioni a molti, a quasi tutti, sia di stile, sia di fedeltà al fascismo in tutte le sue manifestazioni (ivi comprese le inaugurazioni di vie o piazze per Ettore Muti o Alessandro Pavolini); che danno lezioni di milizia, di lealtà, di dedizione, di solidarietà. La lista è lunga; per citarle solo in termini “metapolitici” esse sono il Foro, il Reazionario, 2punto11, Teseo Tesei; e non sono esclusivamente meta politiche.”[…]pag.28&lt;br /&gt;Iannone e Adinolfi scelsero così di configurare la nascente Casa Pound Italia nel panorama politico italiano non più come un soggetto politico a 360° ma di concentrarsi su pochi e mirati interventi come una vera e propria lobby:&lt;br /&gt;[…] “Riguardo alla strategia non faccio che ripetermi. Ritengo che il potere sia stratificato su tre livelli del tutto divaricati e che se ne debba tener conto per: localizzarsi, fare lobby e partecipare alla qualifica delle élites”. […] pag.19&lt;br /&gt;Per ulteriori approfondimenti sul documento “Sorpasso Neuronico” rimandiamo al documento già presente on-line: “Dove va Casa Pound: obiettivi e strategie”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LO SDOGANAMENTO DI CASA POUND ITALIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Con Alemanno possiamo dire che per la prima volta Roma è riuscita davvero a legare la destra radicale con quella istituzionale. Credo davvero che il sindaco sia una sorta di aggregatore sociale della destra”.&lt;br /&gt;Alessandro Cochi&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una comunione d’interessi: l’Area Non Conforme e Alleanza Nazionale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Seppur travagliato il legame tra Casa Montag-Area Non Conforme-Casa Pound e Alleanza Nazionale come abbiamo visto non si spezzò mai.&lt;br /&gt;A dispetto infatti delle dichiarazioni di Iannone e soci contro Fini, per soddisfare la base nostalgica e non dare a intendere le pastette sottobanco, la copertura politica che Alleanza Nazionale garantì negli anni a Casa Pound fu piena e assoluta: tra il 2003 e il 2008 mai una parola fuori posto, nessuna frizione, nessuno scontro.&lt;br /&gt;Da una parte infatti An in quegli anni doveva far digerire la svolta “popolare” e temeva una campagna contro dell’estrema destra in grado di farle perdere la base elettorale missina, dall’altra Casa Pound sapeva bene che l’equilibrio con cui restava a galla, con o senza Fiamma Tricolore, passava dalle grandi intese bipartisan Veltroni-Alemanno e dalla copertura politica di quest’ultimo.&lt;br /&gt;Fu su questa sottile linea di equilibrio, o meglio comunione d’interessi, che si giocò il rapporto tra le due parti in questi sei anni. Il vero salto di qualità arrivò in ogni caso con l’elezione a sindaco di Roma di Gianni Alemanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alemanno sindaco: potere e controllo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Travolto il centro-sinistra alle politiche e Rutelli alle comunali per il neofascismo romano con l’elezione a sindaco dell’ex segretario del Fronte della Gioventù si schiusero infatti le porte del paradiso. Alemanno dal canto suo non perse tempo, iniziando a gettare immediatamente le fondamenta per un progetto di amministrazione della città di lungo periodo come dimostrato dalle designazioni strategiche, in accordo con i poteri forti romani, in alcuni gangli vitali dell’amministrazione comunale.&lt;br /&gt;Nel grande disegno di potere e controllo della città di Alemanno non poteva quindi mancare un posticino per i fidi camerati di Casa Pound che, docilmente appollaiati già dalla sera del 28 aprile 2008, bava alla bocca, sull’uscio del Campidoglio attendevano un cenno da parte del nuovo padrone. I termini dell’intesa tra le due parti furono in breve tempo chiari.&lt;br /&gt;Casa Pound si impegnava a compattare l’estrema destra romana, partitica e non, ponendola con le buone o con le cattive sotto la sua ala, in cambio riceveva da An una copertura politica non più su scala romana ma su scala nazionale e soprattutto “sotto-governo”, in altre parole cospicui finanziamenti e sedi; nessuno a destra si sarebbe così più permesso di insidiare e attaccare l’amministrazione comunale.&lt;br /&gt;Forza Nuova, formalmente all’opposizione di Alemanno, tra processi e mazzette alla cooperativa di attacchinaggio di Avaro durò nemmeno qualche mese, e a rimanere a bocca asciutta rimase il solo Maurizio Boccacci e la sua Militia che per tutta risposta iniziarono a ricattare sottobanco Alemanno con i famosi striscioni sulla tangenziale romana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lo sdoganamento: dal Campidoglio a Piazza Navona&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Roma, come già accaduto altre volte, si confermava dunque il laboratorio sperimentale dei neofascisti in doppiopetto e non, laddove non arrivava An, di lì a poco confluita nel PdL, arrivava Casa Pound Italia. Bisognava a questo punto accreditarsi col governo Berlusconi per poter capitalizzare ed esportare il modello romano in giro per l’Italia.&lt;br /&gt;L’autunno 2008 vide così Casa Pound Italia salire alla ribalta mediatica con le mobilitazioni studentesche contro la riforma di scuola e università del ministro Gelmini.&lt;br /&gt;Per l’infiltrazione e l’annacquamento dei movimenti studenteschi Iannone in tempi non sospetti aveva già pensato ad un’organizzazione ad hoc: il Blocco Studentesco. Del resto i fascisti storicamente servono proprio a dare manforte ai padroni quando si mette male, fu così che di pala in frasca gli aitanti camerati si scoprirono difensori di scuole e università pubbliche, l’obiettivo era presto detto: far arenare il movimento dell’Onda così come richiesto dal governo.&lt;br /&gt;Mimetizzatisi dietro lo slogan, mutuato dallo stadio, “né rossi né neri ma liberi pensieri” i camerati del Blocco tentarono di infiltrarsi tra le maglie delle mobilitazioni studentesche contro i provvedimenti del ministro Gelmini.&lt;br /&gt;I media non aspettavano ovviamente altro per deviare l’attenzione sul particolare folkloristico di una presunta protesta generazionale che avrebbe unito giovani di destra e di sinistra. Quando&lt;br /&gt;l’obiettivo sembrava dunque raggiunto arrivò invece la batosta di piazza Navona, 29 Ottobre, e il gioco finì.&lt;br /&gt;Ma fu proprio nel momento in cui le televisioni rilanciavano le immagini dei “blocchetti” con le mazze tricolori in mano che arrivò il gesto provvidenziale; gli amici del resto si vedono nel momento del bisogno e così a mettere le pezze e a difendere i malconci camerati arrivarono prima gli uomini più stretti di Alemanno nel consiglio comunale romano: Luca Gramazio, Ugo Cassone e Alessandro Cochi; poi il sottosegretario alla Difesa Nitto Palma per conto del governo. Casa Pound Italia aveva finalmente l’ultima copertura che le mancava per sdoganarsi definitivamente: quella del governo Berlusconi. I padroni tanto inseguiti da Adinolfi e Iannone erano finalmente arrivati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L’accordo Casa Pound Italia – Popolo delle Libertà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nonostante il mancato raggiungimento dell’obiettivo studentesco da più parti nel PdL si iniziò a ragionare sull’utilità di un soggetto come Casa Pound Italia.&lt;br /&gt;L’opera di omegeneizzazione e “pacificazione” dell’estrema destra a questo punto però andava portata avanti su scala nazionale, Casa Pound Italia nelle intenzioni del PdL sarebbe quindi diventato il contenitore in cui assorbire e attutire tutte le tensioni dell’estrema destra italiana: un soggetto di mediazione e conciliazione politica su un versante e un ariete reazionario nei luoghi del conflitto classico, scuola, università e luoghi di lavoro se possibile, dall’altro.&lt;br /&gt;Se simbolicamente l’investitura del governo arrivò attraverso due dibattiti organizzati a Casa Pound, al primo nell’aprile 2009 partecipò il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi mentre al secondo nel settembre 2009 partecipò il senatore mafioso PdL e braccio destro del premier Marcello Dell’Utri, a garantire il supporto politico-logistico all’operazione ci pensò come sempre&lt;br /&gt;l’organizzazione territoriale della fu destra sociale di Alleanza Nazionale riconducibile nel PdL all’area “Circoli Nuova Italia” con la relativa fondazione.&lt;br /&gt;Da quel momento in poi infatti ogni azione compiuta dai gruppetti locali di Casa Pound Italia nelle più sperdute città o paesini godette del pieno e sistematico sostegno del PdL attraverso, nella stragrande maggioranza dei casi, esponenti un tempo riconducibili alle correnti sociali di Alleanza Nazionale.&lt;br /&gt;Le azioni dimostrative, le aggressioni, i dibattiti e in definitiva tutti tipi i di iniziative di CPI furono così sempre accompagnate dal pieno e incondizionato sostegno del Popolo delle Libertà. Gli esempi in questo senso sono nell’ordine delle decine. Ogni nucleo di CPI che si venne quindi a costituire aveva già il referente istituzionale del PdL pronto a sostenerlo e introdurlo nell’amministrazione di riferimento per ricevere patrocini e finanziamenti.&lt;br /&gt;Fu attraverso questa scientifica opera di “entrismo” che già con le elezioni amministrative del 2008 e del 2009 CPI iniziò ad eleggere propri rappresentanti istituzionali all’interno delle liste PdL, nei restanti casi si accontentò della fetta di finanziamenti e sedi che comunque arrivava. A tal scopo furono infatti costituite decine di associazioni fantoccio attraverso cui farsi regolarmente assegnare le sedi e partecipare ai bandi di comuni, province e regioni, raccogliendo quindi la fetta di finanziamenti pattuita col PdL.&lt;br /&gt;A garantire il successo di questa operazione di sdoganamento nei territori contribuì indubbiamente la dabbenaggine del Partito Democratico, così democratico da partecipare a dibattiti, incontri, e presentazioni di libri con fascisti arcinoti. Il leit-motiv di CPI era molto semplice: promuovere dibattiti, invitare esponenti di Pd e PdL e stringere relazioni con l’obiettivo quindi di presentarsi a giornali e opinione pubblica come sinceri democratici.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;GLI OBIETTIVI DI CASA POUND ITALIA PER IL 2010&lt;br /&gt;Elezioni regionali e amministrative&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tempo di elezioni, tempo di poltrone. Le regionali della primavera 2010 stuzzicano l’appetito dei camerati, messi da parte coltelli e bastoni, tolti i guantini indossano il doppio-petto.&lt;br /&gt;La geometria dell’impegno di CPI per questa tornata elettiva, da quello che si è potuto intuire, sarà molto variabile. Il numero di preferenze che CPI è in grado di spostare è ancora troppo basso per competere con una “macchina” elettorale come quella del PdL, nuovi fiaschi come quello di Buccolini vanno assolutamente evitati, confluire peraltro su un candidato indicato dalla corrente di Alemanno conviene perché, non potendo contare esattamente le preferenze spostate, consente di sovradimensionarsi per le trattative future.&lt;br /&gt;Nel Lazio l’indicazione è stata quindi per Malcotti, padrino del battesimo di Casa Montag, e Palozzi. In altre regioni si sta invece tentando il colpaccio con la candidatura diretta, o addirittura nel listino bloccato. Sulla strumentalità delle iniziative politiche di CPI torneremo più avanti, salvo segnalare nuovamente lo spiccato realismo con cui sono condotte queste trattative, riassumibili nel brocardo romano: “basta che se magna”.&lt;br /&gt;Fiuto per gli affari e sottrazione di denaro sono del resto state le prerogative dello stesso Adinolfi, la cui nomea di ladro e traditore, per essere scappato negli anni settanta in Francia col “tesoro” di Terza Posizione, ancora oggi lo perseguita negli ambienti neofascisti; ed è proprio Adinolfi quindi a dare il via libera a questo genere di operazioni politiche nel già citato documento “Sorpasso Neuronico”:&lt;br /&gt;[…] E in ogni caso, se proprio non se ne potesse fare a meno d'inseguire questa cantilena, i numeri e le esperienze parlano chiaro: si portano a casa più risultati nelle liste civiche o con candidature indipendenti che non ingessandosi in liste che dovrebbero rappresentarci e che poi, non si sa com'è, tra nullità e farabutti, sono sempre zeppe di personaggi impresentabili e, soprattutto, non hanno niente da dire. […] pag.12&lt;br /&gt;[…] Questo significa che è meglio il PdL della destra estrema? Politicamente sì se si tengono in conto le dirigenze, le prospettive e persino i programmi […] pag.29&lt;br /&gt;Per le amministrative il ragionamento invece è leggermente diverso. Laddove i nuclei di CPI sono deboli si cerca l’accordo col PdL, magari in liste civiche e nascondendo accuratamente il simbolo di CPI per evitare inutili polemiche; laddove i nuclei sono più forti ci sono due opzioni: se è verosimile che la coalizione vinca accordo col PdL a tutti i costi, se c’è il rischio che il PdL perda si opta per liste uniche di CPI o in compagnia delle altre formazioni di estrema destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Elezioni universitarie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La mossa successiva, solo per questioni temporali, riguarda invece le università. Il disegno governativo di destrutturazione e indebolimento della formazione universitaria richiede infatti una normalizzazione del quadro politico degli atenei. Le organizzazioni a ciò deputate del PdL tuttavia laddove sono riuscite a ritagliarsi uno spazio di agibilità stentano in questa delicata opera. A fungere d’ariete si presta dunque ancora una volta CPI col suo Blocco Studentesco. I risultati delle elezioni universitarie a cui fin qui BS ha partecipato sono stati assolutamente fallimentari, Torino e Tor Vergata, cionondimeno è indispensabile per i camerati riuscire a ritagliarsi una vetrina accademica per dare lustro alle manovrine politico-culturali che da qualche tempo portano avanti e assolvere agli impegni presi col PdL.&lt;br /&gt;Gli atenei chiamati alle urne col 2010 per il rinnovo degli organismi di rappresentanza universitaria in cui sono presenti nuclei del BS sono quindi tre: Parma, Roma Tre e Verona.&lt;br /&gt;Se nel primo e nel terzo caso i nuclei di camerati a cui si fa riferimento sono tutto sommato modesti, diverso è il caso dell’ateneo di Roma Tre. Questo ateneo da qualche tempo infatti è il laboratorio della destra di governo e di quella radicale; i quadri politici delle principali organizzazioni studentesche di destra vengono infatti sistematicamente indirizzati su questo ateneo per essere inquadrati nelle formazioni presenti. Il numero di fascisti presenti a Roma Tre risulta quindi sproporzionato con la media degli altri atenei romani e non. La copertura politica, come di consueto, viene garantita dalle componenti sociali, e non, di Azione Universitaria, Foro ‘753 in primis.&lt;br /&gt;In questo quadro molto fertile si viene ad inserire il Blocco che in questo ateneo ha fatto iscrivere non a caso i protagonisti delle aggressioni di Piazza Navona e un buon numero di fascistelli della dei quartieri bene della capitale; l’investimento politico e militante su quest’ateneo nell’ultimo anno e mezzo è stato quindi notevole, soprattutto se comparato con i restanti atenei in cui BS è presente. Le elezioni del prossimo maggio rappresentano quindi un importantissimo tornante per CPI e BS: riuscire a sfondare a Roma Tre significa infatti, da una parte creare il “precedente” a cui potersi appellare in futuro, anche in altre sedi, per avere garantita una legittimità istituzionale dagli organi accademici e dall’altra orientare a destra l’ateneo per renderlo una vetrina politico-culturale per le destre che vi operano, un disegno non a caso già perseguito da qualche tempo dal sindaco Alemanno e dalle relative correnti di riferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;COME FUNZIONA CASA POUND ITALIA&lt;br /&gt;L’organizzazione interna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Casa Pound Italia ha una strutturazione molto leggera e snella: il principio gerarchico come in tutte le formazioni neofasciste è assoluto.&lt;br /&gt;Accanto al vertice romano, composto da un numero molto ristretto di elementi, vi è una seconda strutturazione su scala regionale incaricata di coordinare e verificare l’esecuzioni delle direttive del vertice nei singoli territori.&lt;br /&gt;A questo scopo accanto al forum Vivamafarka sono stati attrezzati, sotto mentite spoglie, alcuni forum in “insospettabili” siti internet ove vengono smistate le direttive e i restanti dati sensibili omessi nei post pubblici. Così per esempio per le azioni da svolgere in contemporanea su tutti i territori, qualche giorno prima il vertice nazionale fornisce ai regionali i modelli prestampati del materiale di propaganda e i comunicati in cui vanno inserite le specifiche dei vari responsabili e i nomi delle città, indicando infine la tempistica precisa.&lt;br /&gt;Di tanto in tanto, infine, sempre a Roma si svolgono incontri su tematiche specifiche a cui i regionali sono tenuti ad inviare i quadri o i militanti più indicati per il determinato ambito in discussione, sabato 14 Novembre 2009 ad esempio se ne è svolto uno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Uso dei media&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Funzionale al disegno politico è anche il profilo pseudo culturale di CPI, l’obiettivo in questo senso è richiamare a tutti i costi l’attenzione dei giornali e delle agenzie di stampa. Ben vengano quindi repubblichini, mafiosi e personaggi dell’avanspettacolo, purché Libero, il Secolo d’Italia o il Mattino abbiano come riempire una colonna. Per riuscire in questa operazione occorre però un discreto numero di utili idioti che si prestino al gioco di fare la parte degli esponenti di sinistra e qui subentra di solito il Pd; altro terreno fertile è sempre quello dell’associazionismo attraverso cui si cerca quindi di assumere un profilo sociale.&lt;br /&gt;La parola d’ordine è quindi trasversalità in modo da veicolare in primis negli ambienti borghesi moderati una percezione di Casa Pound plurale e democratica, al resto ci pensano poi i giornali e le agenzie di stampa compiacenti pronte a presentare i soliti fascisti come un fenomeno culturale quasi folkloristico ma assolutamente integrato nel tessuto delle relazioni politiche civili; in questo scenario si inseriscano quindi le marchette a Craxi o Dell’Utri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I brand CPI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per riuscire nei suoi intenti CPI tenta in ogni caso di ammantare lo spiccato profilo squadrista attraverso pochi e sconclusionati cavalli di battaglia politici, per i quali ha predisposto materiale informativo e istruito alcuni oratori per le assemblee in giro per l’Italia. Le iniziative forti dunque sono più o meno sempre le stesse.&lt;br /&gt;Pochi se ne ricordano ormai l’esistenza ma in principio CPI cercò di caratterizzarsi attraverso il cosiddetto Mutuo Sociale, la “rivoluzionaria” proposta per risolvere l’annoso problema dell’emergenza abitativa; raggiunto l’accordo col PdL e coi palazzinari della “rivoluzionaria” proposta non c’è più traccia, magari riapparirà in tempi di vacche magre.&lt;br /&gt;Tempo di Essere Madri è invece la proposta con cui Iannone cerca di sistemare sua moglie Maria Bambina Crognale. Nonostante l’intercessione del padre di Iannone, dirigente alla RAI, il posto a Televideo che le era stato trovato non è più stato confermato motivo per cui il Boccia, che pensa sempre in grande, ha elaborato una proposta su misura per dare un lavoro e uno stipendio a sua moglie.&lt;br /&gt;Altro tema caldo sono le Foibe su cui l’investimento militante di CPI negli ultimi mesi è stato davvero ingente, il vento revisionista che spira del resto li fa ben sperare.&lt;br /&gt;In ambito internazionale infine gli ultimi due brand da citare sono il Tibet, il cui associazionismo di riferimento è una vera propria risorsa economica e i Karen, un popolo birmano in guerra contro il proprio governo per cui CPI si adopera attraverso la Onlus “Comunità Solidarista Popoli” del mercenario veronese Franco Nerozzi.&lt;br /&gt;________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;Questo documento è dedicato alla memoria del compagno Valerio Verbano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-220654399353792588?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/220654399353792588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/casapound-italia-gli-squadristi-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/220654399353792588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/220654399353792588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/casapound-italia-gli-squadristi-del.html' title='CasaPound Italia: gli squadristi del Popolo delle Libertà'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5dwJMZAciI/AAAAAAAAARY/j-dPsCUhhMY/s72-c/grazieraga.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-796318389964896582</id><published>2010-03-08T21:12:00.004+01:00</published><updated>2010-03-14T23:57:08.631+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personaggi'/><title type='text'>Quando Napolitano prendeva i soldi da Berlusconi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5VbbEbJMjI/AAAAAAAAARQ/XjkxzzgddRE/s1600-h/berlusconi-napolitano.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5VbbEbJMjI/AAAAAAAAARQ/XjkxzzgddRE/s320/berlusconi-napolitano.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446359844976669234" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://www.senzasoste.it/"&gt;www.senzasoste.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;8 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1987, Berlusconi finanziava la corrente PCI di Napolitano. Una storia che arriva fino a noi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi sono arrivate due significative dichiarazioni di D'Alema e Piero Fassino che difendevano il diritto del PDL ad essere ammesso alle elezioni regionali in Lombardia. Eppure la possibilità di far fuori il PDL, in una regione chiave del paese, era concreta e persino perfettamente legale.&lt;br /&gt;Come mai tutto questo fair play da parte degli esponenti PD provenienti dall'esperienza del PCI? E come mai questo fair play si esercita in Lombardia, nel cuore del potere berlusconiano?&lt;br /&gt;Certo al PD il decreto "interpretativo" non piace, preferiva altre soluzioni per salvare il PDL e l'ha fatto capire D'Alema all'Ansa. Si trattava come sempre, per il partito di Bersani, di conciliare il conflitto contingente con il PDL con alcune intese di fondo con il centrodestra.&lt;br /&gt;Intese che furono ricordate un giorno in aula da Luciano Violante che, indispettito dal comportamento del centrodestra, disse che se le cose continuavano in quel modo il centrosinistra avrebbe toccato le televisioni di Berlusconi. "Non l'abbiamo mai fatto per gli accordi che sapete" disse l'ex presidente del senato, facendo capire la portata della minaccia ma anche l'importanza degli accordi. Quegli accordi che formano la costituzione materiale della seconda repubblica. Quelli che portano a dire agli esponenti del PD che l'antiberlusconismo non è un valore. Capire quali in fondo non è difficile. Basta aprire il giornale la mattina.&lt;br /&gt;Ma in quali radici affondano le intese tra reduci del PCI e Berlusconi? Temporalmente parlando si risale a prima della caduta del muro di Berlino. A quando, secondo la storia alla Orwell di oggi, il PCI prendeva montagne di rubli da Mosca e Berlusconi sosteneva il mondo libero. Ma rubli e "mondo libero" sono questioni degli anni '50 mentre negli anni '80 l'integerrimo anticomunista Berlusconi il PCI lo finanziava eccome. E finanziava proprio la corrente del PCI di Giorgio Napolitano, per capire come i protagonisti del decreto di oggi non solo si conoscano da tempo ma abbiano storiche intese suggellate da finanziamenti e da convergenze di interessi di potere.&lt;br /&gt;Del resto, proprio nel 1987 a Roma il PCI organizzò un convegno sul futuro della televisione italiana. I tre principali relatori furono Massimo D'Alema, Walter Veltroni e..Silvio Berlusconi. Il quale, lungi dallo scatenarsi contro i comunisti, fece una relazione densa di elogi verso il PCI per il ruolo che questo aveva assunto per lo sviluppo della comunicazione e del pluralismo in Italia.&lt;br /&gt;Per capire il clima dell'epoca è utile la lettura di un libro Il Baratto (Il PCI e le televisioni: le intese e gli scambi fra il comunista Veltroni e l’affarista Berlusconi negli anni Ottanta. Kaos edizioni, 2008) di Michele De Lucia.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.scuolanticoli.com/libri/pagelibri_016.htm"&gt;http://www.scuolanticoli.com/libri/pagelibri_016.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E soprattutto sono utili gli estratti del libro per comprendere subito i rapporti materiali ed ideologici che intercorrevano tra Napolitano e Berlusconi nel 1987.&lt;br /&gt;Materiali, perchè la Fininvest finanziava con la pubblicità la strategica corrente milanese di Napolitano, ideologici perchè la corrente di Napolitano magnificava il tipo di capitalismo rappresentato dal cavaliere di Arcore.&lt;br /&gt;Questo per far capire la storia reale d'Italia, le radici antiche delle intese tra Berlusconi ed i reduci del PCI e per comprendere che se l'Italia si vuol liberare dal ducetto di Arcore deve anche tagliare le antiche radici di certi accordi. Che rappresentano una assicurazione sulla vita per Berlusconi e sulla carriera per i personaggi appena citati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fonte&lt;br /&gt;Napolitano viene da lontano. Era migliorista e berlusconiano. Gli articoli del suo settimanale "Il Moderno" (con pubblicità Finivest anni '80) superano persino le poesie di Bondi al "caro leader".&lt;br /&gt;"Ad aprile del 1985 esce a Milano il primo numero de Il Moderno, mensile (poi settimanale) della corrente “migliorista” del Pci (la destra tecnocratica e filo-craxiana del partito, guidata da Giorgio Napolitano). Animato da Gianni Cervetti… all’insegna dello slogan “l’innovazione nella società, nell’economia, nella cultura” (p. 104)."&lt;br /&gt;"Intanto a Milano il numero di febbraio 1986 de Il Moderno… scrive che “la rivoluzione Berlusconi [è] di gran lunga la più importante, cui ancora qualcuno si ostina a non portare il rispetto che merita per essere stato il principale agente di modernizzazione, nelle aziende, nelle agenzie, nei media concorrenti. Una rivoluzione che ha trasformato Milano in capitale televisiva e che ha fatto nascere, oltre a una cultura pubblicitaria nuova, mille strutture e capacità pro­duttive” (p. 115)".&lt;br /&gt;«Il numero di aprile 1987 ... esce con un’intera pagina pubblicitaria della Fininvest. È la prima di una lunga serie di inserzioni pubblicitarie dalla misteriosa utilità per l’inserzionista, dato che il giornale è semi-clandestino e vende meno di 500 copie… Intanto uno dei fondatori del Moderno, l’onorevole Gianni Cervetti, alla metà di aprile è di nuovo a Mosca… E il 18 aprile l’a­genzia Ansa da Mosca informa che in Urss, insieme al compagno Cervetti, c’è anche Canale 5… (pp 126 -- 127)".&lt;br /&gt;"A giugno 1989 ... pubblica un megaservizio su Giocare al calcio a Milano. Con un panegirico sul Berlusconi miracoloso presidente milanista che “ha cambiato tutto: adesso la sua squadra è una vera e propria azienda,” e così via. Il giornale della corrente di destra del Pci è ormai un bollettino della Fininvest, e le pagine di pubblicità comprate dal gruppo berlusconiano ormai non si contano (p. 148)".(*)&lt;br /&gt;(*) Testi tratti dal libro: "Il Baratto"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-796318389964896582?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/796318389964896582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/quando-napolitano-prendeva-i-soldi-da.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/796318389964896582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/796318389964896582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/quando-napolitano-prendeva-i-soldi-da.html' title='Quando Napolitano prendeva i soldi da Berlusconi'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5VbbEbJMjI/AAAAAAAAARQ/XjkxzzgddRE/s72-c/berlusconi-napolitano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-5913809998627042122</id><published>2010-03-07T23:24:00.001+01:00</published><updated>2010-03-14T23:56:55.055+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti e laicità'/><title type='text'>Comunicato stampa del Collettivo Politico Formiche Rosse sul DL "salvaliste"</title><content type='html'>E' ufficiale: siamo governati da "dilettanti allo sbaraglio" (Umberto Bossi),da una "banda di incapaci" (Gianfranco Rotondi, Ministro per l'Attuazione del programma di Governo).&lt;br /&gt;Francamente, dubbi non ne avevamo.&lt;br /&gt;Fa pensare come sia possibile che il Popolo della Libertà affidi il compito di portare le liste per le elezioni regionali (in una regione "a rischio" oltretutto) ad un elemento come Alfredo Milioni, che già nel 2006 era sparito la notte prima della scadenza per la presentazione della lista perché non era stato candidato. O hanno ragione Bossi e Rotondi, o nel PDL le poltrone danno alla testa. Ma quando si ha il potere, quando siamo "il primo partito degli Italiani", a certe piccolezze non si fa caso, tanto basta un decreto legge e si sistema tutto.&lt;br /&gt;Esci dalla stanza perché non hai fatto colazione? I termini orari per la presentazione delle liste sono rispettati con «il comprovato ingresso nei locali del competente tribunale o Corte d´appello, entro l´orario previsto, dei delegati incaricati della presentazione delle liste». E se per un motivo qualsiasi non fosse stata effettuata la consegna effettiva alla cancelleria di liste e documentazione la situazione può essere sanata «entro 24 ore». L'importante è una visita di cortesia, così rimane il tempo disponibile per mangiare un McItaly.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto è legittimo chiedersi se è possibile che una cosa del genere sia firmata da Napolitano. L'art. 15 comma II della Legge n. 400/1988 dice che "[...] il Governo non può, mediante decreto-legge provvedere nelle materie indicate nell'articolo 72, quarto comma,&lt;br /&gt;della Costituzione", con l'art. 72, quarto comma della Costituzione dice che "La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale". Traduzione: non si può usare il&lt;br /&gt;decreto legge su costituzione ed elezioni. C'è poco da chiaccherare. Non si può significa non si può. Avere più voti non significa avere più diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è l'ennesima vergogna!&lt;br /&gt;A quando un decreto legge per annullare risultati di elezioni poco graditi? Peggio di così non si può, si dirà... ma chi, se non Berlusconi, ci ha insegnato che al peggio non c'è mai fine?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' tempo di alzare la voce!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-5913809998627042122?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/5913809998627042122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/comunicato-stampa-del-collettivo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5913809998627042122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/5913809998627042122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/comunicato-stampa-del-collettivo.html' title='Comunicato stampa del Collettivo Politico Formiche Rosse sul DL &quot;salvaliste&quot;'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-8781075291957876286</id><published>2010-03-05T12:46:00.002+01:00</published><updated>2010-03-14T23:56:35.066+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti e laicità'/><title type='text'>Sentenza sul crocifisso? Ricorso accolto? No, mistificazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5DvWGUuuAI/AAAAAAAAARI/avYGKYV3bFY/s1600-h/crocifisso-scuola-1-300x227.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 227px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5DvWGUuuAI/AAAAAAAAARI/avYGKYV3bFY/s320/crocifisso-scuola-1-300x227.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445115112424650754" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://www.cronachelaiche.it/"&gt;Cronache Laiche&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Stefano Faraoni&lt;br /&gt;2 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mistificazione dell’informazione produce di nuovo i suoi effetti. Da più parti, anche autorevoli (purtroppo anche da parte di alcuni giornali accreditati) si afferma che il ricorso contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’uomo, sfavorevole ai crocifissi nelle aule, è stato accolto. Non è così, è stato semplicemente dichiarato “ammissibile”. Nel merito si pronuncerà definitivamente la “Grande Camera”. Non è vero quindi quello che dice il Ministro degli Esteri Franco Frattini : “E’ con soddisfazione che constato che sono stati accolti i numerosi e articolati motivi di appello che l’Italia aveva presentato alla Corte”. Ed è totalmente fuorviante quello che ha affermato il Ministro dell’Istruzione Gelmini: “E’ un grande successo dell’Italia nel riaffermare il rispetto delle tradizioni cristiane e l’identità culturale del Paese, ma è anche un contributo all’integrazione che non va intesa come un appiattimento e una rinuncia alla storia e alle tradizioni italiane”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi signori, evidentemente “drogati” da una voglia incontrollabile e immediata di far valere le loro ragioni, nonché del tutto impreparati in materia (tra l’altro per il Ministro dell’Istruzione non è il primo caso di impreparazione) dicono cose che non corrispondono ad una corretta lettura della realtà giuridica, oltre a manipolare in maniera clamorosa notizie che hanno tutt’altra valenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il ricorso, come detto, non è stato accolto, è stato solo dichiarato ammissibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ammissibilità accerta semplicemente la procedibilità del ricorso; l’accoglimento o il rigetto avverranno successivamente, ad esame avvenuto da parte della “Grande Camera”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-8781075291957876286?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/8781075291957876286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/sentenza-sul-crocifisso-ricorso-accolto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8781075291957876286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8781075291957876286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/sentenza-sul-crocifisso-ricorso-accolto.html' title='Sentenza sul crocifisso? Ricorso accolto? No, mistificazione'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S5DvWGUuuAI/AAAAAAAAARI/avYGKYV3bFY/s72-c/crocifisso-scuola-1-300x227.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-4562928867230481530</id><published>2010-03-04T19:22:00.003+01:00</published><updated>2010-03-14T23:56:27.744+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internazionale'/><title type='text'>L’egemonia asiatica - E nella corsa dei “Cervelli” Pechino già supera Harvard</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4_74nUFedI/AAAAAAAAARA/LH3dxCjgqys/s1600-h/fotovoltaico_cinese_pannelli_fotovoltaici_cinesi_energia+solare_cina_3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4_74nUFedI/AAAAAAAAARA/LH3dxCjgqys/s320/fotovoltaico_cinese_pannelli_fotovoltaici_cinesi_energia+solare_cina_3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444847424558692818" /&gt;&lt;/a&gt;su la Repubblica del 18/02/2010&lt;br /&gt;di Visetti Giampaolo&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Il governo cinese fa tornare i ricercatori con incentivi economici. Per avere anche la leadership del sapere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entro dieci anni la Cina guiderà il mondo anche nella scienza e il ricercatore di Pechino farà licenziare i suoi colleghi di Harvard e Ginevra La notizia, frutto di un indagine dell’istituto Thomson Reuters, ha lasciato scettici i centri di ricerca occidentali. Sotto accusa i parametri dello studio, che ha preso in esame il trend delle pubblicazioni internazionali tra le nazioni considerate in via di sviluppo. Allargando il campo a investimenti nella ricerca scientifica, ritorno dei «cervelli» in patria, brevetti, classifica di qualità delle università, numero di scienziati e di istituti hi-tech, il risultato cambia. Con un’ analisi complessiva emerge che la Cina otterrà la leadership globale del sapere non nel 2020, ma già nel 2015. E uno studio dell’agenzia The web of science rivela: «La produzione scientifica dell’Asia è cresciuta del 155% in 30 anni e nel 2009 il continente ha sorpassato gli Usa in termini di pubblicazioni su riviste qualificate».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I1 prossimo presidente cinese, 1′attuale vicepremier Xi Jinping ha spiegato le ragioni di uno sforzo economico senza precedenti: «Nella nuova era finanza e industria seguiranno la rotta dell’avanzamento nell’alta tecnologia. La dimensione di ogni nazione sarà definita dai giacimenti di conoscenza». Dietro la crescita delle pubblicazioni scientifiche, di per sé scarsamente indicativa, la nuova generazione del potere di Pechino brucia in realtà i tempi del doppio sorpasso storico sugli Stati Uniti. L’obiettivo, ben prima della scadenza del decennio, è conquistare la vetta sia delle teste che delle tasche. Sbaglia chi pensa che i nipoti di Mao siano affetti dall’ebbrezza per la prodigiosa collezione di sorpassi aperta con la crisi del 2008. «Per consolidare manifattura, consumi interni ed export - dice Jia Wei, capo dell’istituto di ricerche farmacologiche di Shanghai - dovremo abbassare ancora i costi. Acquistare ricerca e tecnologia in Occidente non ha più senso. Presto dovremo arrangiarci e iniziare a vendere anche progresso».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rincorsa cinese corrisponde ad una scelta politica. Thomson Reuters, spulciando i documenti scientifici apparsi negli ultimi trent’anni su oltre 10 mila riviste internazionali, ha scoperto che gli articoli della Cina sono aumentati di 64 volte. Nel 2008 le pubblicazioni sono state 112 mila, seconde solo alle 304 mila degli Usa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Cina, fino all’anno scorso, investiva in ricerca l’1,5% del Pil. Nel 2010 è passata al 2%. Gli Stati Uniti sono scesi dal 2,7% al 2,5%. La quota cinese, considerato il debito Usa, non è solo la più alta delle nazioni emergenti, ma anche in termini di valore assoluto. Anche il Brasile sta producendo uno sforzo formidabile, in particolare in agricoltura e biologia, mentre l’India avanza lentamente e la Russia, dipendente dal prezzo di petrolio e gas, è stata costretta a sospendere la ricostruzione del proprio sistema della ricerca. Il passo di Pechino ha per tutt’altra velocità. Tra i primi venti enti di ricerca mondiali, quattro si trovano ormai in Cina (nessuno in Italia). Tra le trenta università top del pianeta, dieci formano studenti tra Shanghai e Hong Kong. Il 9% dei documenti scientifici cinesi hanno ormai almeno un co-autore negli Usa e il 24% in Occidente, segno di un’apertura inedita. La Cina è già al primo posto per scoperte in chimica, scienza dei materiali, ingegneria elettronica e fisica nucleare. Tre i fattori principali del boom: investimenti governativi, collegamento tra conoscenze scientifiche e applicazioni commerciali, attrazione in patria della diaspora scientifica riparata in Europa e Nord America. Grazie al «Programma dei mille talenti», il governo cinese offre ai suoi scienziati stipendi tra 150 mila e 300 mila dollari all’anno, una casa, e 1 milione di dollari per avviare un laboratorio e finanziamenti adeguati a sviluppare gruppi di ricerca all’avanguardia nell’arco di vent’anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i dati ufficiali, tra il 1994 e il 2006 erano rientrate in Cina circa mille “tartarughe di mare”, come vengono chiamati i “cervelli” che tornano in patria. Negli ultimi tre anni però il flusso è diventato una piena: 150 mila, 69.300 solo nel 2009. Nel 2008, per tornare da Princeton alla Tsinghua di Pechino, il biologo molecolare Shi Yigong ha rifiutato una borsa di ricerca da 10 milioni di dollari. «Pensavano fossi impazzito - dice oggi - poi hanno visto i piani cinesi nella ricerca contro il cancro. Abbiamo superato i 5 mila scienziati impegnati nelle sperimentazioni». La differenza, rispetto a Giappone, Europa e India, è che i cervelli che rimpatriano in Cina restano nei laboratori e non si riciclano nel business. Una condizione del partito, assieme alla rinuncia alla nazionalità straniera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cogliere la dimensione dell’inversione di rotta del sapere, basta entrare nel campus della South China University of Technology, o girare per Zhongguancun, il quartiere della capitale dove si concentrano gli scienziati. L’ex villaggio dove venivano sepolti gli eunuchi di corte, nel 2009 ha presentato 717.000 domande di brevetto nelle nanotecnologie, con un aumento annuo del 27%. In America ed Europa l’élite della ricerca lotta per trovare fondi nel privato. In Cina lo Stato non fa più mancare nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Quantità e qualità - dice però Teddy Zhang, rientrato a Shanghai dalla Wharton School - non sempre coincidono. A nessun cinese è mai stato assegnato il Nobel per ricerche condotte in Cina, siamo solo al decimo posto per brevetti applicati e 180 mila studenti cinesi emigrano ogni anno. Solo uno su quattro, tra chi ottiene un dottorato all’estero, ritorna. Ma dal 2006, ogni anno, recuperiamo produzione scientifica come nei dieci precedenti». La missione è chiara: scuotere la cultura e l’istruzione nazionale dal cancro che le ha corrose per mezzo secolo. «I ricercatori - dice Jimmy Zhu, luminare di ingegneria elettronica reduce dalla Carnegie University - accettano di studiare in Cina a patto di vedere smantellato il sistema di corruzione, clientelismo e nepotismo che ancora domina in scuole e università. Il comitato centrale del partito si è convinto che, a questo punto, la lotta conviene anche sotto l’aspetto ideologico. Una scienza nuova influenza l’industria, ma cambia anche la società, introducendo la regola del merito».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Cina oggi è il secondo investitore in energie rinnovabili, il primo azionista della green economy, il primo acquirente di uranio, il primo produttore di energia nucleare e di tecnologia per lo sfruttamento delle terre rare, il quinto di scoperte in campo medico. A Ordos, nella Mongolia in- terna, ha inaugurato la più grande centrale solare del pianeta. Nel 2018 è in programma l’invio dei primi astronauti cinesi sulla luna, proprio mentre gli Usa non hanno più fondi per le missioni spaziali. Un passaggio di consegne che, come nel dopoguerra del Novecento, fissa lo spostamento del centro da cui l’umanità muove la propria evoluzione. Non solo i nostri figli lavoreranno per multinazionali basate in Cina, spendendo lo stipendio per acquistare prodotti cinesi. Per la prima volta cresceranno grazie al sapere made in China. «Una svolta - avverte Fred Simon, sociologo a Berkley - che schiude prospettive inesplorate».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-4562928867230481530?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/4562928867230481530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/legemonia-asiatica-e-nella-corsa-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4562928867230481530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/4562928867230481530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/legemonia-asiatica-e-nella-corsa-dei.html' title='L’egemonia asiatica - E nella corsa dei “Cervelli” Pechino già supera Harvard'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4_74nUFedI/AAAAAAAAARA/LH3dxCjgqys/s72-c/fotovoltaico_cinese_pannelli_fotovoltaici_cinesi_energia+solare_cina_3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-6167356062028582945</id><published>2010-03-03T13:05:00.006+01:00</published><updated>2010-03-14T23:56:21.790+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro e capitale'/><title type='text'>L'INGIUSTIZIA DEL LAVORO - Il DDL all'esame del Senato che sottrae ai Tribunali la giurisdizione in tema di lavoro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S45SpAUGXjI/AAAAAAAAAQ4/hcXpqJZJ_oQ/s1600-h/Quarto_Stato.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 162px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S45SpAUGXjI/AAAAAAAAAQ4/hcXpqJZJ_oQ/s320/Quarto_Stato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444379863949925938" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://retelegalelivorno.blogspot.com"&gt;Retelegale Livorno&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Marco Guercio (ex, a quanto pare) Giuslavorista&lt;br /&gt;1 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Senato sta approvando il disegno di legge n. 1167-B. Una volta approvato, essendo già passato alla Camera, il Disegno diventerà Legge una volta promulgato dal Presidente della Repubblica. Si tratta della più sconvolgente riforma di sempre in tema di Diritto del Lavoro. Peggiore della riforma Biagi, degli interventi in favore della precarietà, dell'abolizione della scala mobile. La peggiore di tutti i tempi. Questo Governo non ha mai fatto mistero di non sopportare l'intrusione della magistratura nel suo operato ed ha sempre visto i Giudici come intralcio ai propri affari. E questa mentalità aziendalista che ha sin dall'inizio disegnato la traiettoria politica dell'attuale maggioranza oggi tocca il suo culmine con questa aberrante ed incivile riforma.&lt;br /&gt;Il lavoro senza giustizia. Di cosa si tratta? Il disegno di legge introduce una “possibilità” quale è quella per le parti di inserire nel contratto individuale di lavoro una clausola “compromissoria” in forza della quale, in caso di controversie di lavoro, non sarà più possibile rivolgersi ad un Giudice per la risoluzione della stessa ma ad un collegio arbitrale. E' preclusa, cioè, la possibilità di adire il Tribunale per tutti quei lavoratori che accetteranno quella clausola. Sappiamo bene che anche quei pochi che si accorgeranno dell'esistenza di questa clausola e, tra questi, quei pochissimi che ne comprenderanno il significato, saranno costretti ad accettarla perché quella firma su quel foglio equivale ad uno stipendio e quindi ad un reddito. Quindi stiamo parlando di una riforma che riguarderà tutti quanti essendo prevedibile che per i contratti in corso si dia vita ad una campagna di adesione al nuovo modello contrattuale a tutti i livelli.&lt;br /&gt;Quali siano le ricadute sul già fragile impianto del nostro ordinamento giuslavoristico è facile intuirlo. Quella che è da sempre stata la parte debole del rapporto di lavoro e cioè il lavoratore sarà posto nelle condizioni di accettare sempre e comunque qualsiasi vessazione semplicemente perché pur essendo astrattamente previsto un rimedio dalla legge, dal Codice Civile, dal Contratto Collettivo di Lavoro, questo non è azionabile nei termini che abbiamo conosciuto sino ad oggi e cioè mediante una azione giudiziale in piena regola. Per agire si deve ricorrere agli arbitri. Ma chi sono questi arbitri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comma 1 dell'art. 31 del DDL rende il tentativo di conciliazione presso la Direzione Provinciale del Lavoro non più obbligatorio ma facoltativo. Il comma 9 dell'art. 31 della riforma (testo del Senato) dice &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“le parti contrattuali possono pattuire clausole compromissorie di cui all’articolo 808 del codice di procedura civile che rinviano alle modalità di espletamento dell’arbitrato di cui agli articoli 412 e 412-quater del codice di procedura civile, solo ove ciò sia previsto da accordi interconfederali o contratti collettivi di lavoro stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. La clausola compromissoria, a pena di nullità, deve essere certificata in base alle disposizioni di cui al titolo VIII del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, dagli organi di certificazione di cui all’articolo 76 del medesimo decreto legislativo, e successive modificazioni. Le commissioni di certificazione accertano la effettiva volontà delle parti di devolvere ad arbitri le controversie che dovessero insorgere in relazione al rapporto di lavoro. In assenza dei predetti accordi interconfederali o contratti collettivi, trascorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali definisce con proprio decreto, sentite le parti sociali, le modalità di attuazione e di piena operatività delle disposizioni di cui al presente comma.”&lt;/span&gt;. Quindi, come abbiamo detto, le parti contrattuali in teoria “possono” ma in pratica pattuiranno “sicuramente” le clausole compomissorie che saranno valide solo ove sia previsto (e sarà sempre previsto) da accordi interconfederali o CCNL. Le commissioni di certificazione, poi, accerteranno sempre e comunque la volontà delle parti di devolvere ad arbitri la controversia. Ed ecco che il lavoratore non ha più un giudice al quale rivolgersi, un Tribunale al quale far decidere il suo destino. Il suo destino è in mano a degli arbitri. Ma chi diavolo sono questi arbitri? Tra poco ci arrivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il comma 10 dell'art. 31 “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Gli organi di certificazione di cui all’articolo 76 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, possono istituire camere arbitrali per la definizione, ai sensi dell’articolo 808-ter del codice di procedura civile, delle controversie nelle materie di cui all’articolo 409 del medesimo codice e all’articolo 63, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Le commissioni di cui al citato articolo 76 del decreto legislativo n. 276 del 2003, e successive modificazioni, possono concludere convenzioni con le quali prevedano la costituzione di camere arbitrali unitarie. Si applica, in quanto compatibile, l’articolo 412, commi terzo e quarto, del codice di procedura civile.”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Allora vediamolo questo art. 76 della riforma Biagi rubricato “Organi di certificazione”&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style:italic;"&gt;1. Sono organi abilitati alla certificazione dei contratti di lavoro le commissioni di certificazione istituite presso:&lt;br /&gt;a) gli enti bilaterali costituiti nell'ambito territoriale di riferimento ovvero a livello nazionale quando la commissione di certificazione sia costituita nell'ambito di organismi bilaterali a competenza nazionale;&lt;br /&gt;b) le Direzioni provinciali del lavoro e le province, secondo quanto stabilito da apposito decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali entro sessanta giorni dalla entrata in vigore del presente decreto;&lt;br /&gt;c) le università pubbliche e private, comprese le Fondazioni universitarie, registrate nell'albo di cui al comma 2, esclusivamente nell'ambito di rapporti di collaborazione e consulenza attivati con docenti di diritto del lavoro di ruolo ai sensi dell'articolo 66 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382.&lt;br /&gt;2. Per essere abilitate alla certificazione ai sensi del comma 1, le università sono tenute a registrarsi presso un apposito albo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con apposito decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'istruzione, della università e della ricerca. Per ottenere la registrazione le università sono tenute a inviare, all'atto della registrazione e ogni sei mesi, studi ed elaborati contenenti indici e criteri giurisprudenziali di qualificazione dei contratti di lavoro con riferimento a tipologie di lavoro indicate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.&lt;br /&gt;3. Le commissioni istituite ai sensi dei commi che precedono possono concludere convenzioni con le quali prevedano la costituzione di una commissione unitaria di certificazione.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bene, quindi sappiamo tra le grinfie di chi finiranno i lavoratori, a chi andranno a chiedere “giustizia” in caso di controversia con il datori di lavoro. Voi, immagino, a questo punto vi starete chiedendo: va bene la Direzione Provinciale del Lavoro, va bene l'Università ma cosa sono gli “ENTI BILATERALI”? Presto detto: sono enti di derivazione contrattuale, in quanto istituiti ed inseriti, con accordo tra le parti sociali (associazione sindacali dei datori di lavoro ed associazione sindacali dei lavoratori), nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. Sono CGIL, CISL, UIL, CONFINDUSTRIA, CONFARTIGIANATO, etc. etc... Sono i sindacati dei lavoratori comparativamente più rappresentativi e le associazioni di categoria dei datori di lavoro. Ecco cosa sono. Ecco chi giudicherà. Ecco chi si sostituirà ai Giudici.&lt;br /&gt;L'arbitrato funziona quasi come un giudizio vero e proprio perché dinanzi agli arbitri, che a differenza dei Giudici vanno pagati (e anche prima di iniziare l'arbitrato), si svolge l'istruttoria e, alla fine, i medesimi pronunciano una decisione che si chiama “lodo”. Il famoso “lodo arbitrale”. Voi direte: ma se il lodo è ingiusto posso ricorrere al Tribunale per annullarlo. Esiste, cioè, un secondo grado di giudizio che mi garantisce in caso di errori compiuti nel primo grado? La risposta è: no, non esiste. Si può impugnare il lodo solo per motivi di legittimità (vizi formali) davanti alla Corte d'Appello entro 6 mesi dalla pronuncia dello stesso.&lt;br /&gt;Ma perché questa novità, perché questo incredibile cambiamento? E a chi giova? Chi ci guadagna e chi ci perde?&lt;br /&gt;Posso cominciare a rispondere a queste stimolanti domande dicendo che se questa riforma passa (e visto che sarà posta la fiducia passa di sicuro) possiamo tranquillamente smettere di lottare per conquistare diritti perché quei diritti non avranno più le gambe. Avete notato che non si è più insediato l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, non si è più intervenuti sul mercato del lavoro con norme che favorissero ulteriormente (anche perché peggio di così...) la flessibilità e la precarietà, non si sono più minacciati i diritti che ancora residuavano dalle lotte degli anni 60 e 70. No. Si è scavato intorno fino a concepire questa malefica riforma, subdola quanto silenziosa. Si è tolto ai lavoratori il diritto di agire per la tutela di quei diritti il che è ancora peggio. Questo indebolirà sicuramente ancora di più la forza contrattuale dei lavoratori aumentando la pressione dei datori che potranno spremere ancor di più la forza lavoro a disposizioni senza temere conseguenze. Si perché in quella sede il padrone non parla con un Giudice terzo e imparziale, ma con un collegio misto di sindacalisti e amici sodali di categoria con i quali ha imparato in questi ultimi anni a rapportarsi attraverso il linguaggio della modulazione, dell'armonizzazione, della concertazione i cui risultati i lavoratori conoscono perfettamente. Ecco a chi giova questa riforma: ai padroni e ai sindacati maggiormente rappresentativi che ottengono ciò che volevano: la gestione completa dei lavoratori, dall'assunzione al licenziamento. Questo significa che firmeranno accordi e contratti sempre più al ribasso contenenti clausole compromissorie per poi assisterli nelle lite contro il datori di lavoro ed infine per giudicarli insieme a quest'ultimo secondo il comune e concertativo prudente apprezzamento cerchiobottista.&lt;br /&gt;Se così non fosse, e allora dovrò assolutamente chiedere scusa a tutti, il problema non sussiste perché basterà che i sindacati maggiormente rappresentativi sul piano nazionale si rifiutino di inserire la clausola compromissoria negli accordi collettivi per rendere inoperante e nulla questa riforma. Se però questo non avviene mi sa che ho ragione io.&lt;br /&gt;Per non parlare, poi, del fatto che ad assisterli non sarà necessariamente un avvocato perché sarà sufficiente un sindacalista a rappresentarli nell'arbitrato. Qualcuno si è posto il problema se questa sarà una diminuzione ulteriori delle garanzie del lavoratore? Credo di no.&lt;br /&gt;Da ultimo mi preme sottolineare, prima di fare un breve accenno all'altra riforma contenuta in questo DDL, come sia del tutto inconcepibile che nessuno si indigni di fronte a questo nefasto scenario, che in pochissimi ne parlino e che non ci sia alcuna mobilitazione in tal senso. Anche questo risponde alla domanda: chi ci guadagna?&lt;br /&gt;Veniamo, infine, all'art. 34 del DDL 1167-B all'esame del Senato che, al comma 5 recita “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;5. Nei casi di conversione del contratto a tempo determinato, il giudice condanna il datore di lavoro al risarcimento del lavoratore stabilendo un’indennità onnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo ai criteri indicati nell’articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604.&lt;/span&gt;”. In breve, significa che se il contratto a termine è nullo e cioè deve essere convertito in contratto a tempo indeterminato, il Giudice non potrà condannare il datore di lavoro ad un risarcimento superiore a 12 mensilità anche nel caso in cui, ad esempio, la causa finisca due anni dopo l'estinzione dichiarata conseguentemente inefficace del rapporti di lavoro. Inutile ricordare a tutti che una noma come questa, precedentemente proposta, è stata dichiarata incostituzionale e che oggi viene nuovamente inserita in un testo normativo.&lt;br /&gt;Quello che è evidente, e questo DDL è pieno di riferimenti a limitazioni di questi tipo, è l'intento del Governo di togliere al Giudice qualsiasi potere in ordine alla gestione del personale da parte delle Aziende e quindi di sottrarre alla giustizia il diritto del lavoro che quindi, con il placet dei sindacati, semplicemente sparisce. Non c'è più. Si torna al fascismo con le camere delle corporazioni che decidono sui lavoratori. Almeno completassero l'opera e introducessero il sabato fascista di riposo così, almeno, i lavoratori ci guadagnerebbero qualcosa.&lt;br /&gt;Ciò che più preoccupa è la direttrice di questa linea politica aziendalista: tutto quello che ostacola l'aumento dei profitti deve essere eliminato. In questo caso, la giustizia che con le sue sentenza a favore dei lavoratori ci fa perdere tempo e soldi.&lt;br /&gt;Vi faccio solo una domanda e poi per adesso la finisco qui: ma se su questa riforma terrificante non scendono in piazza tutti quanti, lavoratori, studenti, pensionati, in quale assurdo paese ci stiamo trovando a vivere? Io, francamente, un paese così incredibilmente ingiusto e allo stesso tempo così assurdamente silenzioso comincio a non sopportarlo più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EBTA5FRCGwo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/EBTA5FRCGwo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-6167356062028582945?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/6167356062028582945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/lingiustizia-del-lavoro-il-ddl-allesame.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6167356062028582945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/6167356062028582945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/lingiustizia-del-lavoro-il-ddl-allesame.html' title='L&apos;INGIUSTIZIA DEL LAVORO - Il DDL all&apos;esame del Senato che sottrae ai Tribunali la giurisdizione in tema di lavoro'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S45SpAUGXjI/AAAAAAAAAQ4/hcXpqJZJ_oQ/s72-c/Quarto_Stato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-1036211617267142014</id><published>2010-03-02T13:04:00.004+01:00</published><updated>2010-03-14T23:56:12.767+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute ed ambiente'/><title type='text'>Nucleare: le 5 menzogne da smontare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4z_tXM3KQI/AAAAAAAAAQw/drbvIR-J7P0/s1600-h/centrale_nucleare1165_img.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 224px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4z_tXM3KQI/AAAAAAAAAQw/drbvIR-J7P0/s320/centrale_nucleare1165_img.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444007204371245314" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://www.campoantimperialista.it"&gt;www.campoantimperialista.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Leonardo Mazzei&lt;br /&gt;28 febbraio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due notiziole hanno riproposto negli ultimi giorni la questione del nucleare. La prima viene dagli Stati Uniti, dove il Senato del Vermont ha votato, per ragioni di sicurezza, la chiusura del suo reattore atomico nel marzo del 2012. La seconda viene dall’Italia, dove il ministro dell’istruzione Gelmini ha annunciato un programma per spiegare agli studenti la bontà dell’energia atomica.&lt;br /&gt;Da una parte la realtà del nucleare che, nonostante i giganteschi sforzi della lobby che lo sostiene, proprio non ce la fa a rendersi credibile specie per quanto riguarda la sicurezza; dall’altra una propaganda odiosa quanto priva di veri argomenti. Ma siccome la propaganda c’è e non bada a spese, può essere utile concentrarsi sulle principali menzogne utilizzate dai sostenitori del nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Menzogna n° 1: il nucleare è pulito e sicuro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Da decenni ascoltiamo la favola del «nucleare pulito e sicuro», un obiettivo sempre rimandato ai «reattori di nuova generazione», ammettendo così implicitamente l’insicurezza di quelli già esistenti, sulla cui sicurezza si era in precedenza giurato. Basterebbe riflettere su questo giochino, fondato sul credo delle infinite possibilità della tecnologia, per comprendere portata e natura dell’imbroglio atomico.&lt;br /&gt;«Pulito e sicuro» è stata anche la formula magica utilizzata 10 giorni fa da Obama (il «verde» Obama...) per annunciare la ripartenza del programma nucleare negli Usa con un apposito prestito federale – chissà perché le centrali nucleari debbano essere sempre finanziate con denaro pubblico! – per due nuovi reattori nella centrale di Augusta in Georgia. In realtà, due nuovi reattori in un paese che ne possiede 104, e che non ne commissiona di nuovi dal 1978, è praticamente niente, ma tanto è bastato per far esultare gli ultras del partito dell’atomo.&lt;br /&gt;Ma come si presenta oggi la questione della sicurezza?&lt;br /&gt;Per rispondere conviene partire proprio dal Vermont. La decisione di chiudere il reattore Yankee (così si chiama) nasce dalle periodiche perdite di materiale radioattivo. La società proprietaria della centrale, la Entergy di New Orleans, aveva negato davanti al parlamento del Vermont l’esistenza delle fughe conseguenti ad un guasto avvenuto nel 2007, ma per sua sfortuna fu abbondantemente smentita dai test successivamente effettuati. Oggi, di fronte all’evidenza, la Entergy ammette quel che prima aveva spudoratamente negato. Scarica la colpa su alcuni funzionari negligenti, prontamente licenziati, ed assicura che oggi il reattore funziona perfettamente e che non può che far del bene ai boschi del Vermont.&lt;br /&gt;Ci siamo soffermati su questo caso non solo perché l’ultimo della serie, ma soprattutto perché emblematico del meccanismo della menzogna che caratterizza la gestione del nucleare in tutto il mondo. Un meccanismo basato sul circolo: negazione degli incidenti, parziale ammissione quando si è scoperti, rassicurazione per il futuro.&lt;br /&gt;Questo meccanismo è stato usato sistematicamente in occasione di decine di incidenti in Francia, in Gran Bretagna ed in altri paesi. Possiamo citare gli innumerevoli incidenti che costellarono l’estate 2008 in Francia, nel più grave dei quali – avvenuto nell’impianto di Tricastin – si raggiunsero valori di radioattività nell’ambiente superiori di 130 volte alla soglia di sicurezza. Oppure quello della centrale slovena di Krsko. O quelli nelle centrali inglesi, nelle cui zone circostanti è da tempo accertato un significativo aumento delle leucemie.&lt;br /&gt;Ma parlando di sicurezza bisogna sempre ricordare la catastrofe di Chernobyl (aprile 1986) a causa della quale si calcolano oggi decine di migliaia di morti per tumore, mentre la contaminazione del territorio farà sentire i suoi effetti per un tempo lunghissimo. Come bisogna ricordare l’incidente di Three Mile Island (Usa) dove nel 1979 si arrivò ad un passo da un disastro ancora più grave di quello di Chernobyl, e dove comunque negli anni successivi si è registrato un picco di tumori tra gli abitanti della zona.&lt;br /&gt;Ma qualcuno potrebbe pensare che questi incidenti appartengano ormai al passato, frutto delle obsolete tecnologie del secolo scorso. A parte il fatto che la tecnologia nucleare non è poi cambiata molto, e non a caso i problemi che si presentano sono più o meno sempre gli stessi, bisognerebbe riflettere su quanto accaduto nella centrale giapponese di Kashiwazaki nel luglio 2007.&lt;br /&gt;Non stiamo parlando di un impianto qualsiasi, ma della centrale atomica più grande del mondo (8.000 MW di potenza). E non stiamo parlando di un paese qualsiasi, bensì del Giappone, sempre portato ad esempio dal punto di vista tecnologico. E portato ad esempio in particolare per la prevenzione sismica. Eppure fu proprio un terremoto, peraltro di intensità assai inferiore rispetto a quello ipotizzato nei calcoli di progetto della centrale, a provocare perdite radioattive, incendi ed altri guasti che portarono alla chiusura dell’impianto.&lt;br /&gt;Hanno niente da dire su Kashiwazaki i nostrani fautori dell’atomo? Se ne parlerà nella scuola gelminiana? Ovviamente no, dato che lo scopo sarà semplicemente quello di indottrinare. Eppure basterebbe citare il sintetico commento dell’AIEA (Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica) secondo cui sull’evento verificatosi nella centrale giapponese «non esiste esperienza né regole per caratterizzarne con precisione gli effetti».&lt;br /&gt;Incidenti a parte resta poi la gigantesca questione delle scorie. Una questione irrisolta, non solo in Italia come si vorrebbe far credere, ma nel mondo intero. Una questione che rimanda ad una responsabilità tremenda verso le nuove generazioni, e che intanto costa alla collettività cifre enormi inevitabilmente scaricate sulle bollette elettriche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Menzogna n° 2: il nucleare risolverà i problemi energetici del pianeta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se la trattazione del tema della sicurezza è caratterizzata dall’omertà, la menzogna sulla capacità del nucleare di risolvere i problemi energetici del pianeta è forse la più grossa. Se noi chiedessimo, non dico a dei passanti, ma ad una platea di insegnanti, giornalisti, economisti e politici qual è il contributo attuale del nucleare alla copertura del fabbisogno energetico globale, credo che avemmo risposte abbastanza esilaranti, come se avessimo preteso da una platea di calciatori la conoscenza della teoria della relatività.&lt;br /&gt;Eppure il dato è semplice: 6%. Dopo decenni di nucleare (la prima centrale costruita a scopi energetici entrò in funzione in Inghilterra nel 1956), un modestissimo sei percento. Una percentuale ferma da anni e che non sembra proprio destinata a crescere. Gli impianti in costruzione sono infatti pochissimi, in Europa ad esempio sono soltanto 2, a Olkiluoto in Finlandia e a Flamanville in Normandia (progetto a cui partecipa anche l’Enel). Tenendo anche conto dei tempi reali di costruzione, che si avvicinano in genere ai 10 anni, due reattori in costruzione a fronte dei 148 in funzione nell’Unione Europea sono niente, ed anzi danno perfettamente l’idea di una tecnologia oggettivamente in declino. In declino per una serie di fattori: ambientali, economici e relativi all’effettiva disponibilità della materia prima.&lt;br /&gt;Quel che è certo è che il mondo non sta affatto andando, come invece si vorrebbe far credere, verso il nucleare. Per comprenderlo appieno basti pensare che la stessa IEA (International Energy Agency) prevede che nel 2030 il nucleare arrivi a coprire il 6,9% del fabbisogno mondiale di energia. E, cosa ancor più significativa, prevede un aumento percentuale dell’energia prodotta dall’atomo addirittura inferiore all’incremento atteso per una fonte ormai super-sfruttata come l’idroelettrico.&lt;br /&gt;E alla IEA il partito atomico ha sicuramente buoni amici, per cui non è difficile prevedere che questi stessi dati, per quanto non certo positivi per il nucleare, siano comunque sovrastimati. &lt;br /&gt;Uno dei trucchi utilizzati per far credere ai miracoli del nucleare è quello di confondere i consumi di energia con i consumi elettrici. E’ un trucco grossolano, ma che funziona. Si dice allora, giusto per fare un esempio, che la Francia ottiene dall’atomo il 78% dell’energia di cui ha bisogno, mentre si dovrebbe dire che produce il 78% dell’energia elettrica, che corrisponde a circa il 26% dell’energia complessivamente consumata. La percentuale di energia consumata sotto forma di elettricità è infatti attorno ad un terzo dei consumi complessivi. Sta di fatto, volendo rimanere all’esempio francese, che la quantità di combustibili fossili consumati in Francia è sostanzialmente equivalente a quella dell’Italia che dall’atomo non ricava un solo chilowattora.&lt;br /&gt;Al di là dei problemi ambientali, sanitari e della sicurezza, una delle ragioni per cui l’energia atomica non potrà in nessun caso risolvere i problemi energetici del pianeta è la scarsa disponibilità della materia prima, l’uranio. E’ questo, certo non per caso, uno degli elementi più oscurati dalla (dis)informazione corrente. Eppure, anche qui, dati assolutamente negativi per le prospettive atomiche ci arrivano non da qualche ambientalista affetto dalla sindrome Nimby, ma dalla AIEA, la già citata agenzia atomica dell’ONU. Questa agenzia, che evidentemente tutto può essere fuorché nemica del nucleare, stimava nel 2001 che le riserve di uranio «ragionevolmente assicurate» (dunque neppure del tutto certe) fossero sufficienti ad alimentare le centrali esistenti (escluse quindi quelle future) per soli 35 anni.&lt;br /&gt;Si può forse ritenere che le riserve effettivamente sfruttabili in futuro, grazie alla scoperta di nuovi giacimenti, possano risultare un po’ superiori, e le proiezioni – così come avviene del resto per i combustibili fossili – ne tengono giustamente conto. Ma da qui ad immaginare il nucleare come soluzione ai problemi energetici ce ne corre abbastanza per rendersi conto dell’enorme panzana che vorrebbero venderci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Menzogna n° 3: il nucleare abbassa il costo dell’energia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E’ questa un’altra falsità ben radicata.&lt;br /&gt;Per dimostrarlo partiamo da un paradosso solo apparente. Abbiamo già accennato che il costo dello stoccaggio delle scorie finisce nelle bollette elettriche. Bene, se per ipotesi l’Italia non avesse mai avuto centrali nucleari quel costo (valutato in 3-4 miliardi di euro) non ci sarebbe. Altro esempio: oltre trent’anni fa l’Enel andò ad impelagarsi nel progetto francese del Superphénix, il cosiddetto reattore autofertilizzante che prometteva meraviglie straordinarie. Risultato? Quel reattore non ha praticamente mai prodotto energia ed oggi è fermo e abbandonato. Il prezzo di quell’avventura (10 miliardi di euro) è stato interamente scaricato sul costo del chilovattora, anche se ben pochi utenti italiani, magari convinti invece di pagare troppo l’energia elettrica proprio perché non abbiamo centrali atomiche in funzione, lo sanno.&lt;br /&gt;Un altro aspetto sul quale si mente spudoratamente è quello del costo delle centrali. Per una centrale con reattore EPR, prodotto dalla francese Areva, come quelle che si vorrebbero costruire in Italia, il governo e l’ad (amministratore delegato) dell’Enel, Fulvio Conti, parlano di un costo unitario di 3-3,5 miliardi di euro. Secondo l’omologo tedesco di Conti, l’ad di E.On Bernotat, il costo sarebbe invece di 6 miliardi.&lt;br /&gt;Quel che è certo è che nella già citata centrale di Olkiluoto (Finlandia) i costi inizialmente previsti sono aumentati del 77%.  Questo impianto doveva entrare in esercizio nel maggio 2009, mentre ora si prevede che ciò avverrà nell’estate del 2012. Nel frattempo il costo è passato da 3,0 a 5,3 miliardi di euro. Ed anche i «freddi» finlandesi hanno iniziato a surriscaldarsi, imprecando contro il reattore EPR che tanto entusiasma Berlusconi e soci.&lt;br /&gt;Ma a mettere in dubbio l’economicità del nucleare non sono solo ambientalisti convinti e sostenitori delle energie rinnovabili. Sono anche alcuni «mostri sacri» della finanza. Uno per tutti Citigroup, la più grande holding di servizi finanziari del mondo, che in un recente documento considera inaccettabili i rischi finanziari (ovviamente a Citigroup questo interessa, e nient’altro) del nucleare.&lt;br /&gt;Incertezze nella fase di costruzione, costi di realizzazione ma anche di gestione, instabilità del prezzo dell’energia, elevati costi di smantellamento: sono questi i fattori che portano Citigroup a sconsigliare vivamente gli investimenti privati nel settore.&lt;br /&gt;Se nucleare sarà, conferma Citigroup, esso non potrà che essere riccamente sovvenzionato dagli stati. E per sovvenzionarlo esistono solo due modi: o accettare un consistente aumento delle bollette (altro che riduzione!) o far ricadere buona parte dei costi di costruzione, gestione e smantellamento sullo stato, cioè sulla fiscalità generale, in base all’inossidabile principio della privatizzazione dei profitti e della socializzazione delle perdite tipico del capitalismo reale, un capitalismo che si vorrebbe liberista ma che è invece iper-assistito.&lt;br /&gt;Restano da sfatare i luoghi comuni sul prezzo del chilowattora «nucleare» di produzione francese, importato nottetempo dall’Italia. Un chilowattora conveniente infatti solo nelle ore notturne, per una ragione tecnica che vedremo più precisamente al punto successivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Menzogna n° 4: l’Italia è obbligata ad importare energia elettrica di fonte nucleare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’Italia non è affatto obbligata ad importare alcunché, oggi meno che mai.&lt;br /&gt;Su questo punto riprendiamo quanto scritto un anno fa (vedi &lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=371:colonia-francese&amp;catid=13:italia-cat&amp;Itemid=21"&gt;Colonia francese?&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;«Si parla di dipendenza del sistema elettrico nazionale solo in virtù di importazioni che nascono da una scelta economica non da una necessità strutturale come i più sono indotti a credere.&lt;br /&gt;L’Italia ha una potenza installata ormai vicina ai 100mila megawatt, quando la rete elettrica nazionale ne richiede nelle punte massime 55.000. Ovviamente non tutta la potenza installata può essere sempre disponibile, sia per le manutenzioni, che per la stagionalità di alcune fonti primarie come l’idroelettrico e l’eolico, ma è sicuro che l’attuale potenza disponibile è perfettamente in grado di soddisfare tutte le esigenze nazionali (360 miliardi di Kwh annui).&lt;br /&gt;Allora perché l’Italia continua ad importare circa 40 miliardi di Kwh all’anno dalla Francia?&lt;br /&gt;Semplice, solo ed esclusivamente perché è conveniente. Ma la convenienza non discende da un minor costo del chilowattora nucleare, ma da una rigidità tecnica facilmente spiegabile. Gli impianti nucleari (come in generale quelli termici) sono poco flessibili; non possono (a differenza di quelli idroelettrici o turbogas) variare il carico di funzionamento in tempi rapidi. Ora si da il caso che l’energia elettrica abbia la particolarità di dover essere prodotta in tempo reale (consumo = produzione meno perdite di rete). A differenza delle altre forme di energia non è possibile l’accumulo e dunque un sistema elettrico come quello francese nuclearizzato al 78% la notte, con un carico che è circa il 50% di quello diurno, si trova in condizioni di enorme sovrapproduzione che determina una necessità di vendita sottocosto all’estero. Ed infatti l’Italia importa dalla Francia essenzialmente di notte (utilizzando fra l’altro l’energia a basso costo per ricaricare i bacini idroelettrici che funzionano a pompaggio), non di giorno quando la curva del carico di rete è massima, a dimostrazione che il sistema nazionale sarebbe perfettamente in grado di fare a meno delle importazioni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Menzogna n° 5: solo il nucleare, non le energie rinnovabili,  può sostituire i combustibili fossili&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La questione della sostituzione dei combustibili fossili è certamente molto seria. Sostituire petrolio, carbone e gas con altre fonti è assolutamente necessario, indipendentemente da ogni considerazione ambientale, per il semplice motivo che si tratta di risorse finite il cui esaurimento potrà essere rimandato ma non evitato. Pensare di affrontare questa questione gigantesca senza mettere in discussione il modello energivoro attuale è pura follia. La conferenza sul clima di Copenaghen è lì a ricordarcelo.&lt;br /&gt;In ogni caso il petrolio è sempre meno utilizzato per produrre energia elettrica. In Italia siamo passati da una quota del 64% sul totale del settore termoelettrico nel 1994, ad una percentuale del 7,4 nel 2007, e la tendenza è ancora verso il calo. La quota del carbone, soprattutto in virtù della grande disponibilità di questa fonte primaria, è invece in aumento e nel 2007 copriva il 16,5% della produzione termoelettrica (che, a sua volta rappresenta circa il 73% dei consumi nazionali). Ma il combustibile che sta davvero spadroneggiando è il gas naturale, che in un quindicennio ha praticamente sostituito il petrolio, arrivando ormai ai due terzi dell’intera produzione termoelettrica.&lt;br /&gt;Naturalmente, vale qui la banalissima considerazione già fatta al punto 2: una cosa sono i consumi elettrici, altra cosa i consumi energetici nel loro insieme. Ma, parlando di nucleare è doveroso fermarsi al settore elettrico e questo è già un suo limite evidentissimo. Infatti, mentre l’energia nucleare può essere soltanto trasformata in energia elettrica, usiamo tutti i giorni il gas ed i derivati del petrolio anche per viaggiare e riscaldarci. Questo limite del nucleare – al di là del problema dell’esaurimento dell’uranio – esclude a priori l’energia atomica come sostituto dei combustibili fossili.&lt;br /&gt;Si dirà che questo svantaggio rispetto alle fonti tradizionali caratterizza anche le energie rinnovabili.&lt;br /&gt;In larga parte è vero, ma non del tutto, dato che l’energia solare può essere utilizzata anche per usi domestici non elettrici.&lt;br /&gt;Il punto decisivo però non è questo. L’elemento che farà pendere la bilancia a favore delle rinnovabili è proprio quello della “rinnovabilità”, un requisito che il nucleare non ha, un requisito destinato a diventare sempre più importante. Ma c’è un altro elemento non trascurabile, quello della localizzazione: mentre il nucleare ha bisogno di siti dalle caratteristiche particolari (basti pensare alle enormi quantità d’acqua necessarie), le rinnovabili possono essere impiantate in maniera diffusa, presentando in genere un impatto ambientale abbastanza modesto, anche se non nullo.&lt;br /&gt;Infine l’aspetto economico. Abbiamo visto come Citigroup sconsigli ai privati di investire nel nucleare per i rischi finanziari che ciò comporta, rischi che sono enormemente più bassi nel settore delle rinnovabili.&lt;br /&gt;Si dirà che ad oggi le rinnovabili vivono largamente grazie alle incentivazioni (in Italia i cosiddetti “Certificati Verdi”). E’ vero, anche se non del tutto, ma abbiamo già ricordato che lo stesso nucleare sarebbe impensabile senza copiose sovvenzioni pubbliche.&lt;br /&gt;Quel che è certo è che nel 2008 gli investimenti mondiali nel campo delle rinnovabili (140 miliardi di dollari) hanno superato per la prima volta quelli nelle fonti tradizionali (110 miliardi di dollari) e che tali investimenti sono quadruplicati in 4 anni.&lt;br /&gt;Naturalmente i capitalisti che investono sulle rinnovabili guardano al profitto esattamente come quelli che lo fanno sulle fonti tradizionali (sul nucleare abbiamo visto che ormai non lo fa praticamente più nessuno), e da questo punto di vista non sono né «migliori» né «peggiori» dei loro colleghi. Tutto lascia però pensare che siano semplicemente più «realisti». Ed il fatto che stiano ormai prevalendo è un altro dato che ci conferma che non sarà certo il nucleare la vera alternativa ai combustibili fossili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Brevi conclusioni (con un occhio soprattutto all’Italia)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma allora, se anche i capitalisti preferiscono di gran lunga investire sulle rinnovabili anziché nel nucleare, perché la lobby atomica ha rialzato così potentemente la testa?&lt;br /&gt;In generale, il fatto è che il capitalismo ha bisogno come l’aria di nuovi settori (o di riattivarne di «vecchi», il che fa lo stesso) in cui sviluppare il business. Il sistema non può accettare una situazione di stagnazione, o peggio di recessione come l’attuale. Gli affari verranno non dall’astratta redditività di mercato, ma dalle speculazioni collaterali che il nucleare più di altri settori consente. Questa logica speculativa è tanto più forte nei momenti di crisi. Ecco allora il rilancio operato da Obama, anche se per ora piuttosto modesto in termini concreti, attraverso il grimaldello di una pretesa green economy che paradossalmente (ma non dal suo punto di vista) include proprio il nucleare.&lt;br /&gt;Quel che è vero per la logica sistemica nel suo complesso è dieci volte più vero per il famelico capitalismo italiano, sempre a caccia di grandi opere, «eventi eccezionali», emergenze vere o preferibilmente finte. Una caccia condotta in coppia con l’altrettanto famelico ceto politico bipartisan di servizio.&lt;br /&gt;Riflettiamo su un fatto: oggi c’è giustamente una certa attenzione sull’indagine sulla Protezione civile relativa agli appalti per la realizzazione del G8 alla Maddalena. Quello di cui ben pochi si occupano è che – indipendentemente dalla regolarità degli appalti – si fosse deciso di spendere (e si è effettivamente speso benché l’evento sia stato poi spostato a L’Aquila) l’enormità di 400 milioni di euro per un semplice incontro politico di un paio di giorni.&lt;br /&gt;Bene, se il programma nucleare italiano dovesse davvero decollare, lo scandalo della Maddalena non potrebbe che impallidire di fronte ad un business cento volte più ricco.&lt;br /&gt;E’ questa la conclusione? Sissignori, è questa la conclusione. Lasciate perdere l’inesistente nucleare «pulito e sicuro», lasciate perdere i problemi energetici nei loro aspetti tecnici, ambientali ed economici. Alla cricca oligarchica che presiede a queste scelte tutto ciò interessa quanto può interessare la morale ad un trafficante di droga.&lt;br /&gt;Ecco perché la menzogna è la regola nella propaganda nuclearista, al punto che diventa perfino fastidioso dover sempre replicare. Tanto ad argomentazioni razionali si risponderà sempre e solo con la propaganda e la falsità.&lt;br /&gt;Ma non ci siamo mai nascosti una ragionevole speranza: che quando dai proclami si passerà ai fatti, cioè alla localizzazione dei siti (&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=808:il-nucleare-fa-bene-alla-salute-bisogna-incentivarne-lassunzione&amp;catid=13:italia-cat&amp;Itemid=21"&gt;vedi articolo del 29 dicembre scorso&lt;/a&gt;), il gioco cambierà.&lt;br /&gt;Non a caso la localizzazione è stata prudentemente rinviata a dopo le elezioni regionali. A quel punto capiremo quale sarà la risposta delle comunità locali più direttamente interessate e, ci auguriamo, non soltanto la loro. Se arriverà un no forte e convinto la partita sarà tutta da giocare.&lt;br /&gt;Ed allora lo smascheramento delle menzogne atomiche potrà avere la sua utilità&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-1036211617267142014?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/1036211617267142014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/nucleare-le-5-menzogne-da-smontare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1036211617267142014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/1036211617267142014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/nucleare-le-5-menzogne-da-smontare.html' title='Nucleare: le 5 menzogne da smontare'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4z_tXM3KQI/AAAAAAAAAQw/drbvIR-J7P0/s72-c/centrale_nucleare1165_img.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-8493003807604054319</id><published>2010-03-02T12:25:00.004+01:00</published><updated>2010-03-14T23:56:01.739+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti e laicità'/><title type='text'>Rivoluzione gialla nelle città italiane. Migranti in lotta per la conquista dei diritti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4z2bivm44I/AAAAAAAAAQo/jROdNHDTNBw/s1600-h/primomarzo1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 225px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4z2bivm44I/AAAAAAAAAQo/jROdNHDTNBw/s320/primomarzo1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443997002627474306" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://www.dazebao.org/"&gt;Dazebao&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Tommaso Vaccaro&lt;br /&gt;1 Marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‘Ventiquattro ore senza di noi’. Uno sciopero dei lavoratori stranieri in Italia contro le politiche razziste e discriminatorie, che tollerano e addirittura incentivano lo sfruttamento e la schiavitù di questi cittadini di ‘serie B’. Le iniziative sono tante e distribuite su tutto il territorio nazionale.&lt;br /&gt;A Roma, per esempio, uno degli appuntamenti di questo primo marzo 2010, è fissato a metà mattinata di fronte a Palazzo Montecitorio. Una lezione (in piazza) d’integrazione per gli studenti medi e universitari, tenuta proprio dai migranti.&lt;br /&gt;Eppure, camminando per le strade della Capitale, direzione Camera dei Deputati, sembra una giornata qualunque. Nei bar del centro, i camerieri pakistani sparecchiano le colazioni dei turisti.&lt;br /&gt;Le bancarelle dei souvenir non sono chiuse “per sciopero”, ma lavorano a pieno ritmo. Nella metro, badanti e colf di ogni provenienza e colore, attendono sedute con borse e sacchetti sulle gambe la fermata giusta. Quella più vicina alla casa in cui prestano servizio, rigorosamente a nero.&lt;br /&gt;Ci si ricorda, insomma, che lo sciopero è uno di quei tanti diritti negati a chi vive e lavora nel (e per il) nostro Paese, ma per la legge non esiste o, peggio ancora, è “irregolare”. L’astensione dal lavoro per rivendicare i propri diritti diventa, dunque, un privilegio per pochi. Certo non per gli schiavi o i “sommersi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lezione in piazza: s’impara l’integrazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A piazza Montecitorio gli studenti dell’Onda, insieme ai migranti, tengono la lezione in piazza, così come si faceva un anno fa durante le manifestazioni anti-Gelmini. Una “lezione di clandestinità per tornare a parlare insieme e trovare un linguaggio comune contro i provvedimenti razzisti del governo”. La scrittrice italo-somala, Igraba Sciago, legge frammenti di un racconto ghanese sulla migrazione, mentre Joseph e Alin, due giovani italiani figli di immigrati, raccontano la propria esperienza di “seconde generazioni”. Vite vissute in attesa di quel fatidico 18esimo anno d’età, quando arriva la possibilità di diventare “italiani al cento per cento” con cittadinanza e passaporto tricolore. Un foglio di carta che “per noi non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza, un diritto”, dice Alin in romanesco doc.  E se oggi Berlusconi si scaglia contro l’Italia multietnica, “mi dispiace – risponde Joseph – ma ormai è troppo tardi. L’Italia multietnica è già qui, bisogna soltanto prenderne atto e far diventare questa realtà una potenzialità per il nostro Paese”.&lt;br /&gt;Poi la testimonianza di Daudà, uno dei “deportati di Rosarno”, che ripercorre il suo viaggio dall’Africa verso le coste siciliane “per scampare alle guerre e alla povertà che mettono in pericolo la nostra vita”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L’Italia in giallo. Iniziative in 60 città&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Di iniziative simili a quella di Piazza Montecitorio ce ne sono state a decine in numerose altre città. Lezioni in piazza anche a Padova e Napoli, mentre più di 60 manifestazioni in tutto il paese, da Roma a Milano, da Bologna a Firenze, ricordano che senza quei 4,8 milioni di stranieri che in Italia producono il 9,5% del Pil ogni anno, la nostra economia semplicemente non esisterebbe.&lt;br /&gt;La cosiddetta 'rivoluzione in giallo' nasce dopo “i drammatici fatti di Rosarno, i respingimenti in mare, gli scandali sulla gestione dei Cie, i centri di accoglienza, la cultura razzista che si sta diffondendo, le file notturne per il rinnovo dei permessi di soggiorno, il naufragio di una politica di integrazione vera e di rilancio di servizi per fornire strumenti efficaci ai migranti per non essere preda della malavita organizzata”.&lt;br /&gt;Due i cortei a Milano, dove il momento più atteso è stato lo srotolamento di tre striscioni, uno davanti la Questura (“Permesso di soggiorno per tutti. Tempi di rinnovo più rapidi”), uno al Tribunale (“Migrare non è reato”) e uno al Cie di Via Corelli (“Basta silenzi.&lt;br /&gt;Chiudiamo i centri di identificazione ed espulsione”). A Napoli sono state almeno le diecimila persone che hanno preso parte alla manifestazione in difesa degli immigrati. Il lungo corteo, partito da piazza Garibaldi e arrivato in piazza Plebiscito, è stato aperto dallo striscione `Nessuno è illegale'. A Roma, tra cortei e musica, una delle tante iniziative è stato organizzata in collaborazione con Legambiente: centinaia di rifugiati e richiedenti asilo, insieme ai volontari, hanno ripulito il parco di Colle Oppio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La manifestazione di Piazza Vittorio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E sempre nella Capitale, nel pomeriggio parte il corteo con in testa i lavoratori cacciati  con la forza  da Rosarno. Lo striscione d’apertura recita lo slogan: “No allo sfruttamento. Permesso di soggiorno subito”. Presente Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom. “Non conosco nessuno che ha perso il lavoro per via di un migrante, bisogna fermare la migrazione delle fabbriche, bisogna fermare il lavoro nero ed evitare che le persone siano ricacciate nella clandestinità. I migranti - afferma - hanno interesse a impegnarsi contro il lavoro nero, il problema non è il migrante ma il migrante senza diritti”.&lt;br /&gt;Una pacifica 'rivoluzione in giallo' partita dalla Francia ispirandosi a 'La journe'e sans immigre's: 24h sans nou' e arrivata in Italia con il sostegno di realtà quali Amnesty, Arci, Acli, Legambiente, Emergency, Amref, Cobas e Fiom. Una giornata di mobilitazione che ha trovato l'appoggio anche di partiti e movimenti politici come il Pd, Federazione della Sinistra, Verdi.&lt;br /&gt;A piazza Vittorio, nel popolare quartiere Esquilino, dal palco gli interventi dei migranti vengono inframmezzati dalla musica etnica. Alle 18.30, in contemporanea nelle 60 piazze italiane, si mandano in cielo decine di palloncini gialli. Palloncini in lattice biodegradabile, s’intende, perché questi cittadini di “serie B” hanno rispetto del pianeta. Pur non avendone cittadinanza piena.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-8493003807604054319?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/8493003807604054319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/rivoluzione-gialla-nelle-citta-italiane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8493003807604054319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8493003807604054319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/03/rivoluzione-gialla-nelle-citta-italiane.html' title='Rivoluzione gialla nelle città italiane. Migranti in lotta per la conquista dei diritti'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4z2bivm44I/AAAAAAAAAQo/jROdNHDTNBw/s72-c/primomarzo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-549551325176984195</id><published>2010-02-27T19:36:00.003+01:00</published><updated>2010-03-14T23:55:53.257+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute ed ambiente'/><title type='text'>Lambro. Depenalizzati gli scarichi inquinanti appena 20 giorni fa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4lmmiopDFI/AAAAAAAAAQg/UyqSeVafS08/s1600-h/lambrovf-thumb.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 166px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4lmmiopDFI/AAAAAAAAAQg/UyqSeVafS08/s320/lambrovf-thumb.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442994436972285010" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://petrolio.blogosfere.it"&gt;petrolio.blogosfere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Debora Billi&lt;br /&gt;26 febbraio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo denuncia il giornale &lt;a href="http://www.terranews.it/news/2010/02/il-governo-depenalizza-gli-scarichi-i-verdi-denunciano-lecovergogna"&gt;Terra&lt;/a&gt;, non lo riporta ovviamente quasi nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo nel giorno 2 Febbraio (poco più di 20 giorni fa, quindi) ha approvato una norma che prevede appena una multa per chi sversa sostanze inquinanti nei fiumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il 2 febbraio scorso, infatti, è stata licenziata una modifica al codice ambientale (la legge delega voluta dal precedente governo Berlusconi, la 152 del 2006) che indebolisce le sanzioni. (...) La norma prevede infatti che può essere perseguito penalmente solo chi scarica inquinanti ad altissima tossicità, come mercurio, cadmio e gli stessi idrocarburi “oltre i valori limite” consentiti dalla legge. Gli altri – quelli sotto i valori limite dei veleni- se la cavano con una multa che va da 3.000 a 30.000 euro, così come quelli che scaricano sostanze meno tossiche anche se inquinanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre tutta la Rete suggerisce metodi di punizione esemplare per i misteriosi inquinatori di Lambro, Po e Adriatico (mezza Italia, in pratica), tipo legargli una pietra alla caviglia e costringerli a ripulire centinaia di chilometri di fiumi, i suddetti criminali dormono invece sonni tranquilli. Non solo probabilmente non verranno beccati mai, ma anche qualora fosse se la caveranno con qualche migliaio di euro di multa. A voler essere un po' maliziosi, c'è da pensare che abbiano approfittato della depenalizzazione; a voler essere di molto maliziosi, che la depenalizzazione sia stata implementata proprio per dare una mano a chi doveva risolvere certi noiosi problemucci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto la ministra Prestigiacomo smentisce indignata, ma non si vede come si possa smentire l'esistenza di una norma. Semmai si può discuterne le sfumature, ed è quello che fa &lt;a href="http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&amp;id=3599"&gt;GreenReport&lt;/a&gt;, per gli appassionati di codicilli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-549551325176984195?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/549551325176984195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/02/lambro-depenalizzati-gli-scarichi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/549551325176984195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/549551325176984195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/02/lambro-depenalizzati-gli-scarichi.html' title='Lambro. Depenalizzati gli scarichi inquinanti appena 20 giorni fa'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4lmmiopDFI/AAAAAAAAAQg/UyqSeVafS08/s72-c/lambrovf-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-8922619473282248182</id><published>2010-02-27T12:53:00.004+01:00</published><updated>2010-03-14T23:54:44.408+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internazionale'/><title type='text'>Orlando Zapata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4kIXG7fNKI/AAAAAAAAAQY/H8xCr5EvzX4/s1600-h/apoya+cuba.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 316px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4kIXG7fNKI/AAAAAAAAAQY/H8xCr5EvzX4/s320/apoya+cuba.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442890817744090274" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://www.giannimina-latinoamerica.it/"&gt;Latinoamerica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Alessandra Riccio&lt;br /&gt;26 febbraio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicono che Orlando Zapata era fondatore del partito Alternativa Repubblicana ma non sappiamo di questo partito né i programmi né la consistenza. Dicono che era un prigioniero politico ma sappiamo che dal luglio del 1990 entrava e usciva dalla galera con le accuse di possedere armi bianche, due volte per truffa, per esibizionismo, per disordine pubblico e resistenza, due indiscipline che ha continuato a praticare nel carcere.&lt;br /&gt;Nel 2001 era in libertà e come libero cittadino aveva deciso di associarsi ai gruppi di dissenso contro il governo. Nel 2003 torna in prigione, probabilmente come uno dei più di cinquanta dissidenti il cui arresto ha suscitato molto scalpore anche in Europa, motivando sanzioni e prese di distanza. Fatto sta che quel giovane muratore è diventato un “prigioniero politico” per gli avversari del governo cubano che invece lo ha considerato piuttosto un delinquente comune che dava continui grattacapi. La sua condanna iniziale a tre anni era cresciuta in successivi processi fino a 25 anni  per azioni  violente e aggressione a funzionari penitenziari.&lt;br /&gt;Il 18 dicembre del 2009, Zapata aveva iniziato uno sciopero della fame perché non venivano esaudite le sue richieste di avere in cella una cucina e un telefono personale. Pareva ossessionato dal problema del cibo e mangiavo solo quello che gli portava la sua famiglia.&lt;br /&gt;Ostinato nel proseguire il suo sciopero della fame, non risulta che i suoi compagni di lotta, i gruppi dissidenti, i simpatizzanti che dai luoghi dell’ esilio tifavano per lui abbiano cercato di farlo desistere per lo meno quando la situazione si stava protraendo oltre il possibile. In altre occasioni, lo sciopero della fame di alcune teste più visibili del dissenso era stato interrotto a tempo. I giorni della sua agonia Orlando li ha passati nell’infermeria del carcere, poi nell’Ospedale Provinciale di Camagüey e alla fine nell’Ospedale Nazionale per Reclusi dell’Avana sempre sotto la sorveglianza del medici che gli hanno praticato le terapie di alimentazione forzata; una sopraggiunta polmonite bilaterale ha posto fine a quell’agonia.&lt;br /&gt;Sua madre lo ha potuto accompagnare e non ha negato che al figlio siano state prestate tutte le cure necessarie; d’altra parte, appena qualche mese prima Zapata era stato operato di un tumore al cervello. Ma adesso c’è chi si scaglia anche contro i medici cubani, accusandoli di aver servito i tenebrosi disegno dei fratelli Castro, ormai descritti come dei consumati torturatori sempre pronti alle peggiori abiezioni.&lt;br /&gt;La morte di Zapata, disgraziatamente coincide con la Presidenza Spagnola alla Comunità Europea e con il lavoro paziente del Ministro degli Esteri Moratinos, per convincere il parlamento europeo a normalizzare i rapporti con Cuba dopo quell’infausto 2003. Questa coincidenza ha scatenato negli ambienti ostili al governo cubano una cieca indignazione che gonfia i dati, tace i dettagli, esagera nelle accuse e dà per scontato che a Cuba si pratichino morti extragiudiziarie, si torturi e si violino i diritti dei detenuti.&lt;br /&gt;Yoani Sánchez ha avuto la tribuna d’onore sul quotidiano spagnolo “El País”, in assoluto il giornale che ha preso più a cuore la morte di Zapata. In una Tribuna veemente, la blogger più famosa del mondo si indigna –fra gli altri infiniti orrori del mondo castrista- che al povero Zapata fossero state vietate le visite dei familiari. Da dodici anni due dei Cinque prigionieri politici detenuti nelle carceri statunitensi non possono ricevere la visita delle loro mogli perché il dipartimento di Stato teme che possano rappresentare un pericolo per il paese.&lt;br /&gt;Sulla tomba di Orlando Zapata, invece della pietà, si è voluto scatenare la bagarre utilitaristica, facendo di quel muratore indisciplinato e ribelle uno strumento di macabra utilità nella pur legittima battaglia che ciascuno ha il dovere di condurre per affermare le proprie idee&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5643118488790557185-8922619473282248182?l=collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/feeds/8922619473282248182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/02/orlanzo-zapata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8922619473282248182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5643118488790557185/posts/default/8922619473282248182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://collettivopoliticoformicherosse.blogspot.com/2010/02/orlanzo-zapata.html' title='Orlando Zapata'/><author><name>admin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4kIXG7fNKI/AAAAAAAAAQY/H8xCr5EvzX4/s72-c/apoya+cuba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5643118488790557185.post-4493094550718555287</id><published>2010-02-26T20:19:00.003+01:00</published><updated>2010-03-14T23:54:36.039+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro e capitale'/><title type='text'>Cala l’occupazione nelle grandi imprese</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4gfJ0krUkI/AAAAAAAAAQQ/6pqej-xefF4/s1600-h/1234_116967.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 130px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DuWM2xJstHY/S4gfJ0krUkI/AAAAAAAAAQQ/6pqej-xefF4/s320/1234_116967.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442634403269005890" /&gt;&lt;/a&gt;tratto da &lt;a href="http://www.rassegna.it"&gt;Rassegna.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;26 febbraio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Giù dell’1,5% nel 2009. Ma al netto della cassa integrazione il saldo negativo scende al 3,7%, dato peggiore dal 2001. Male soprattutto l’industria, che senza considerare la cig perde l'8% degli addetti. Le retribuzioni salgono in media dell'1,7% da internet&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2009 l’occupazione nelle grandi imprese è diminuita dell’1,5% rispetto al 2008. Lo rileva oggi (26 febbraio) l’Istat, specificando che al netto della cassa integrazione l’occupazione è scesa del 3,7%, dato peggiore dal 2001. A dicembre l’occupazione è diminuita dello 0,2% rispetto a novembre e del 2,1% su dicembre 2008, al lordo della cig. La diminuzione nell’anno è stata particolarmente consistente per l’industria, con un -2,8% di occupazione al lordo della cig e un -8,1% al netto della cassa. Per le grandi imprese dei servizi si è registrato un calo dello 0,9% al lordo della cassa rispetto al 2008 e un -1,4% al netto della cassa. A dicembre sono state utilizzate nel complesso 39,5 ore a dicembre ogni mille lavorate (12,6 in più rispetto a dicembre 2008). L’utilizzo consistente ha riguardato le grandi imprese dell’industria con 106,9 ore ogni mille lavorate (27,1 in più rispetto al 2008) mentre i servizi si sono limitati a un utilizzo di 7,2 ore ogni 
